MindsEye developers Build a Rocket Boy and IO Interactive announce their publishing divorce, won't stay together for the Hitman crossover

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MindsEye perde il crossover con Hitman: ecco gli effetti per i giocatori

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Fine di un’alleanza: Build a Rocket Boy e IO Interactive si separano, salta la missione crossover con Hitman

Secondo quanto riportato da Rock Paper Shotgun, l’accordo di pubblicazione per MindsEye è giunto al termine. Build a Rocket Boy, lo studio sviluppatore, assumerà in esclusiva la responsabilità della pubblicazione del suo titolo action, mentre il braccio editoriale di IO Interactive, la casa madre di Hitman, si ritira dalla partnership. La conseguenza immediata è la cancellazione di una missione crossover tra i due mondi, annunciata con qualche clamore nel giugno 2025, che ora non vedrà mai la luce.

Un passaggio di consegne e le conseguenze sulla community

In un comunicato congiunto, le due società hanno dichiarato che “Build A Rocket Boy assumerà in esclusiva le responsabilità di pubblicazione da qui in avanti, garantendo continuità per la community di MindsEye e per tutti i partner”.

IOI Partners e BARB stanno coordinando da vicino per garantire una transizione senza intoppi nelle prossime settimane. Alla luce di questa separazione, la missione di Hitman annunciata a giugno 2025, pianificata come evento crossover all’interno di MindsEye, non sarà più rilasciata. Tuttavia, BARB prevede di collaborare con i partner su altri progetti in futuro.

La nota riconosce anche “l’attesa che questa collaborazione ha generato tra la comunità”, ringraziando i giocatori per il loro sostegno.

Il difficile percorso di MindsEye e gli scandali dietro le quinte

Per IO Interactive, si tratta della fine del primo accordo di pubblicazione siglato dal suo apposito braccio editoriale, un’esperienza che probabilmente non è andata come inizialmente previsto. MindsEye, al suo lancio, è stato ampiamente stroncato dalla critica, bollato come un prodotto confusionario e buggato, che non è riuscito a compensare i suoi problemi tecnici con una sufficiente carica creativa (fatta eccezione, forse, per un particolare NPC memorabile). Il suo destino sembra averlo accomunato all’infamia di titoli fallimentari come il live-service di Sony, Concord.

 

I co-capi di Build a Rocket Boy, Mark Gerhard e Leslie Benzies, hanno dovuto gestire il trambusto post-lancio, presiedendo a multiple tornate di licenziamenti mentre un team ridotto cercava disperatamente di rimodellare il gioco. La direzione dello studio è stata però al centro di pesanti accuse. Ex dipendenti hanno parlato di un’micromanagement paralizzante da parte dei vertici, dell’imposizione di ritmi di lavoro insostenibili (crunch) e di una gestione definita “disastrosa” dei licenziamenti che l’anno scorso hanno coinvolto circa 300 dipendenti.

Le accuse di sabotaggio e le misure di sorveglianza

La narrazione è diventata ancora più cupa quando gli stessi dirigenti hanno affermato di possedere prove schiaccianti che MindsEye fosse stato vittima di “spionaggio organizzato e sabotaggio aziendale” da parte di una terza parte potente. A queste dichiarazioni sono seguite notizie di software di monitoraggio installati sui PC dei dipendenti rimasti senza il loro consenso, in un apparente tentativo di stanare eventuali spie o sabotatori interni.

Con questo scenario alle spalle, la separazione da IO Interactive appare come l’ultimo capitolo di una vicenda travagliata. Build a Rocket Boy proverà ora a portare avanti MindsEye in totale autonomia, mentre la missione di Hitman che avrebbe unito i due universi svanisce definitivamente.

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