I licenziamenti Heart Machine sono arrivati il 16 settembre 2026. Lo studio di Los Angeles che ha creato Hyper Light Drifter ha lasciato a casa quasi tutto il personale, dopo che l’editore che finanziava il suo prossimo gioco ha deciso di non andare avanti. Lo ha scritto su LinkedIn il fondatore Alx Preston, in un post ripreso da Kotaku, aggiungendo di non sapere ancora se e come lo studio sopravviverà.
Cosa ha scritto Alx Preston
Il messaggio è breve. Heart Machine lavorava a un titolo mai annunciato, pagato da un editore esterno. In settimana quell’editore ha comunicato di non voler proseguire. Senza quell’entrata, e senza altri progetti o fondi pronti a sostituirla, quasi tutti i dipendenti sono stati licenziati. Preston definisce la situazione devastante, promette sostegno a chi è uscito, anche nella ricerca di un nuovo posto, e chiede a chi conosce posizioni aperte di farsi avanti.
Nel post non ci sono tre informazioni: il nome dell’editore, il genere del gioco cancellato e il numero esatto delle persone coinvolte. Anche PC Gamer parla di un editore senza nome. La chiusura di Preston lascia la porta aperta: lo studio, scrive, continuerà a cercare una strada finché esiste.
Da Hyper Light Drifter a Possessor(s)
Hyper Light Drifter, uscito nel 2016, è un gioco d’azione e d’esplorazione in pixel art con visuale dall’alto, spesso accostato ai primi Zelda. Secondo PC Gamer è stato un successo sia di critica sia di vendite. Il gioco successivo, Solar Ash, ha portato la stessa direzione artistica in un platform in tre dimensioni, con un’accoglienza più tiepida.
I problemi sono cominciati con Hyper Light Breaker, un gioco di ruolo d’azione roguelite (a partite brevi, in cui si ricomincia da capo a ogni morte) ambientato nello stesso universo. Il gioco è rimasto in accesso anticipato su Steam, cioè in vendita mentre era ancora in lavorazione, con recensioni contrastanti. Nell’ottobre 2025 Heart Machine ha annunciato la fine dello sviluppo e un nuovo taglio del personale, come ricostruiva allora un articolo Kotaku. Nel comunicato di quei giorni lo studio attribuiva le difficoltà a fattori esterni: i cambiamenti nei finanziamenti, il consolidamento delle grandi aziende e l’incertezza in cui lavorano gli studi piccoli. Era già il secondo giro di licenziamenti: il primo risaliva alla fine del 2024, secondo Game Developer.
Poche settimane dopo è uscito Possessor(s), un gioco d’azione a scorrimento laterale pubblicato da Devolver Digital. Il comunicato di lancio fissava l’uscita all’11 novembre 2025 su PC e PS5 e descriveva il gioco come un incrocio fra i picchiaduro a piattaforme e i Metroidvania, cioè i giochi d’esplorazione in cui nuove abilità aprono nuove zone della mappa. Su Steam ha raccolto recensioni per lo più positive, ma in numero contenuto. Il budget di sviluppo non è mai stato reso pubblico, quindi non è possibile dire se il gioco abbia coperto i costi.
Kotaku ricorda anche un tentativo di breve durata con Patreon, la piattaforma di abbonamenti con cui i fan finanziano direttamente i creatori, chiuso nel corso del 2026.
Un sindacato riconosciuto sei mesi fa
C’è un dettaglio che rende la notizia diversa da molti tagli degli ultimi due anni. A marzo 2026 i dipendenti di Heart Machine si erano iscritti alla CWA, la Communications Workers of America, il sindacato statunitense delle telecomunicazioni che negli ultimi anni ha organizzato migliaia di lavoratori dei videogiochi. Secondo Game Developer, la rappresentanza copriva 13 dipendenti non dirigenti ed era stata riconosciuta volontariamente dallo studio, senza passare da un voto formale.
Fra le priorità indicate allora dagli iscritti c’erano l’equilibrio fra lavoro e vita privata, l’autonomia creativa e la stabilità del posto. Il numero di 13 non va letto come l’organico esatto dello studio prima dei licenziamenti di settembre, ma dà l’ordine di grandezza di un’azienda già ridotta dai tagli del 2024 e del 2025. Né lo studio né il sindacato hanno detto, finora, se i licenziamenti siano stati discussi con la rappresentanza.
Cosa non si sa
Mancano il nome dell’editore che si è ritirato, il tipo di gioco su cui lo studio lavorava e lo stato di avanzamento del progetto. Non si sa quante persone siano rimaste in Heart Machine, né se lo studio abbia trattative aperte con altri finanziatori. Non c’è una posizione pubblica della CWA sui licenziamenti. Preston chiude il post con una frase sul settore: orientarsi in un’industria sempre più complicata, scrive, è stato estremamente difficile. Il prossimo segnale concreto sarà un eventuale annuncio di nuovi finanziamenti o, in alternativa, della chiusura.


