Immagine di State of Decay 3, il gioco di sopravvivenza fra zombie di Undead Labs

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Undead Labs lascia Xbox e diventa dei dipendenti, ma nello stesso giorno licenzia una parte “significativa” del team di State of Decay 3

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Undead Labs, lo studio di Seattle che sviluppa la serie di sopravvivenza fra zombie State of Decay, ha completato il 22 settembre la separazione da Xbox ed è diventato uno studio indipendente di proprietà dei dipendenti. Nello stesso giorno ha annunciato su LinkedIn di aver licenziato un numero “significativo” di persone, senza dire quante. Il capo dello studio, Philip Holt, ha assicurato che State of Decay 3 resta in lavorazione e che i tagli non sposteranno l’uscita, prevista nel 2027.

Cosa ha annunciato lo studio

La separazione è stata comunicata con un post sul sito ufficiale della serie. Lo studio si definisce indipendente e “employee-owned”, cioè posseduto da chi ci lavora. State of Decay 3 è in fase alpha, la prima versione giocabile completa ma ancora grezza, e il team punta ad aprire una beta chiusa entro la fine del 2026. L’uscita resta fissata al 2027 su Xbox, PC e PlayStation, e il gioco sarà su Game Pass dal primo giorno. Holt ringrazia Microsoft per gli anni passati insieme e dice che l’indipendenza avvicina lo studio alla sua comunità.

I licenziamenti sono arrivati in un messaggio separato, pubblicato su LinkedIn e ripreso dalla testata americana IGN. Lo studio saluta “un numero significativo” di colleghi e scrive che il loro lavoro resta parte di State of Decay 3. Il numero non c’è. A IGN, Holt ha poi aggiunto che il gioco è in sviluppo attivo, che il team procede nei tempi previsti e che questi cambiamenti non avranno effetti sul lancio.

Come ci si è arrivati

La cessione era stata annunciata il 6 luglio, quando la CEO di Xbox Asha Sharma aveva presentato un piano da circa 3.200 posti in meno entro la fine dell’anno fiscale 2027. Con quel piano quattro studi uscivano dal gruppo, secondo Godisageek: Double Fine e Compulsion Games tornavano indipendenti con i diritti sui propri giochi, Ninja Theory e Undead Labs dovevano passare a nuovi proprietari con i fondi per finire i giochi in corso.

Il 22 settembre il memo di Matt Booty, capo dei contenuti di Xbox, su Xbox Wire ha chiuso il conto. Compulsion e Double Fine sono passate ad agosto sotto le loro direzioni, con proprietà intellettuale, cataloghi e fondi per andare avanti. Undead Labs ha seguito lo stesso percorso “a condizioni simili” e pubblicherà State of Decay 3 con un nuovo editore, di cui il memo non fa il nome. Per Ninja Theory, lo studio di Hellblade, due trattative sono saltate e Microsoft ha avviato la consultazione con i dipendenti per chiuderlo. Nello stesso memo Xbox ha annunciato altri 268 licenziamenti e lo spostamento di Halo ad Activision, di cui abbiamo scritto il 22 settembre.

Le altre due cessioni le avevamo seguite in agosto: Double Fine aveva riacquistato i diritti di tutti i suoi giochi, Compulsion Games aveva completato il riscatto.

Quindici anni con Microsoft

Undead Labs è stata fondata nel 2009 da Jeff Strain. Il primo State of Decay è uscito nel 2013 con Microsoft come editore, che nel 2018 ha comprato lo studio, dopo l’uscita di State of Decay 2, e l’ha portato dentro Xbox Game Studios, ricostruisce Kotaku. L’uscita su PlayStation 5 non è una conseguenza della separazione: era già stata annunciata prima, e l’indipendenza la conferma.

Nello stesso giro di acquisizioni del 2018 Microsoft aveva comprato anche Ninja Theory, Compulsion Games e Playground Games. Otto anni dopo, Compulsion e Undead Labs sono indipendenti, Ninja Theory è verso la chiusura, Playground viene fusa con Turn 10 in un solo studio per Forza e Fable.

Il nodo del Game Pass

Sia il memo di Booty sia l’annuncio dello studio confermano che State of Decay 3 sarà su Game Pass dal giorno dell’uscita. Né Microsoft né Undead Labs hanno spiegato chi paga cosa: non è pubblico se il nuovo editore abbia ereditato un contratto già firmato con Xbox o se ne abbia firmato uno nuovo.

Non è pubblico nemmeno chi sia il nuovo editore. Resta anonimo anche dopo l’annuncio dello studio, che rimanda i dettagli sui piani futuri a una comunicazione successiva. Chi vuole provare il gioco può ancora iscriversi ai test sul sito della serie.

Cosa non si sa

Mancano quattro informazioni: quante persone sono state licenziate e quante restano, chi è il nuovo editore, come funziona in pratica la proprietà dei dipendenti (quote, eventuali investitori esterni, governance) e la data della beta chiusa, oltre al generico “entro la fine dell’anno”. Per l’uscita di State of Decay 3 c’è solo l’anno, il 2027. Anche il numero dei dipendenti prima dei tagli non è mai stato comunicato.

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