Zero Racers è finito nel 1996 e non è mai stato messo in vendita. D-Hopper era completo, girava alle fiere, e non è mai stato messo in vendita. Dal 4 agosto 2026 si possono giocare entrambi, a patto di pagare un abbonamento mensile e di avere in casa un visore di cartone.
Nintendo ha annunciato il 31 luglio che i due titoli mai usciti per Virtual Boy entrano nella libreria Virtual Boy di Nintendo Classics, il servizio riservato agli abbonati Nintendo Switch Online + Pacchetto aggiuntivo. Zero Racers è lo spin-off di F-Zero sviluppato internamente da Nintendo, il primo della serie a usare la grafica tridimensionale, cancellato dopo il fallimento commerciale della console. D-Hopper, che all’epoca si chiamava Dragon Hopper, è un action adventure a visuale dall’alto di Intelligent Systems, la casa di Fire Emblem: fu accantonato per lo stesso motivo. Erano stati annunciati a gennaio 2026, e con questi due la lineup del servizio è completa.
Il paradosso della riesumazione in abbonamento
Il Virtual Boy uscì in Giappone il 21 luglio 1995 e fu ritirato dal mercato in meno di un anno. La libreria Virtual Boy di Nintendo Classics è partita il 17 febbraio 2026 con i primi sette giochi, e per usarla serve un accessorio fisico: la replica in plastica del visore originale in cui si infila la console, oppure la versione in cartone, entrambe in vendita sul sito Nintendo. Dal 4 agosto arriva anche la possibilità di cambiare la palette dei colori, per chi il rosso e nero originale non lo regge, e cinque colonne sonore Virtual Boy sono state aggiunte all’app Nintendo Music.
Sul piano della conservazione questa è una delle poche notizie buone dell’anno. Due giochi finiti e mai distribuiti sono materiale che di norma sopravvive solo nelle ROM di dubbia provenienza o nelle memorie di chi li vide a una fiera trent’anni fa. Qui escono con il timbro di chi li ha fatti, con la descrizione ufficiale delle regole di gara e tutto il resto.
Poi c’è l’altra faccia. Nessuno dei due si può comprare. Restano accessibili finché resta attivo l’abbonamento e finché Nintendo tiene acceso il servizio, cioè con la stessa forma di possesso che tiene fuori dal mercato l’87% dei classici: non li possiedi, hai accesso. Nei commenti dell’annuncio la richiesta più ricorrente è quella di poterli acquistare singolarmente, e la posta in gioco è la differenza tra un’edizione e una finestra.
Il confronto onesto è con il Preservation Program di GOG, dove un classico lo compri, lo scarichi e resta tuo anche se il negozio chiude. Con l’annuncio del 31 luglio Nintendo riporta in vita due giochi che non esistevano commercialmente, e li ha resi disponibili con la modalità che li farà sparire di nuovo il giorno in cui il servizio verrà spento. Il 4 agosto sono comunque due titoli in più giocabili legalmente: fino ad allora erano zero.


