Fra le notizie videogiochi del 21 ottobre c’è la richiesta pubblica di un autore dei primi Black Ops, che vuole una parte dei soldi incassati dai port usciti a luglio. Poi la data di Shrek 2 Remastered, uscita dalla diretta dedicata agli indipendenti di Xbox, e un professionista di Counter-Strike 2 che rischia quattro mesi con la condizionale per gli adesivi non dichiarati. In coda altre tre notizie: la voce di Star Wars Battlefront 3 a DICE e Respawn, Gaider su come nacque Dragon Age e le cacche di cane di Grand Theft Auto: London.
Un autore di Black Ops chiede le royalty sui port che stanno vendendo
Gavin Goslin, che ha lavorato come progettista di livelli su Call of Duty: Black Ops e sul secondo capitolo, ha scritto su LinkedIn che chi fece quei giochi dovrebbe ricevere una parte degli incassi delle riedizioni. Activision ha pubblicato senza preavviso le versioni PlayStation 4 e 5 dei due titoli, del 2010 e del 2012, il 9 luglio 2026. Secondo le stime di Alinea Analytics i due giochi hanno venduto circa 11,2 milioni di copie in un mese, per circa 435 milioni di dollari. Il secondo è stato il gioco più venduto negli Stati Uniti a luglio, secondo le rilevazioni di Circana.
Goslin le definisce riedizioni digitali da 40 dollari senza funzioni nuove, e scrive che stanno stampando soldi su un lavoro finito più di dieci anni fa. La frase che ha fatto girare il messaggio riguarda chi incassa: dice che è duro assistere a tutto questo, mentre i dirigenti incassano grazie al loro vecchio codice e chi quei giochi li ha fatti non vede un centesimo. La richiesta è una ripartizione retroattiva. Come riporta Video Games Chronicle, il responsabile marketing di Activision Tyler Bahl ha dichiarato che il successo dei port ha sorpreso l’azienda stessa, e che spera porti i giocatori verso il capitolo nuovo.
Shrek 2 Remastered esce il 10 novembre, solo su Xbox
Alla diretta dedicata agli sviluppatori indipendenti di Xbox, tenuta il 20 ottobre, Shrek 2 Remastered ha finalmente una data: 10 novembre 2026, su Xbox Series X e S. Il rifacimento del picchiaduro a scorrimento del 2004, firmato Aspyr Media, promette grafica rifatta e funzioni aggiuntive. Quattro giorni prima dell’evento la sua scheda era comparsa per errore sul negozio Microsoft, trailer compreso. Della versione PlayStation, che per un gioco nato soprattutto su PlayStation 2 sarebbe l’approdo naturale, non c’è ancora traccia.
Nella stessa diretta Telltale ha mostrato The Wolf Among Us Remastered, in uscita il 29 ottobre con una modalità in bianco e nero e scene tagliate rese giocabili. Lo studio di Disco Elysium ha datato al 3 novembre Zero Parades: Director’s Cut, un gioco di ruolo di spionaggio. Fra gli altri annunci c’è anche Mr. Records, il gestionale di negozio di dischi che diventa un gioco ritmico, atteso nella primavera 2027, e l’arrivo su Xbox di Mouthwashing il 29 ottobre. L’elenco completo è sulla testata americana IGN, che la diretta l’ha presentata.
Scadono il 21 ottobre le offerte per comprare Liquid Swords
Nel fallimento di Liquid Swords, lo studio svedese di Samson fondato dal padre creativo di Just Cause, c’è una scadenza vicina. Il curatore nominato dal tribunale di Stoccolma ha messo in vendita lo studio e i suoi beni, e la finestra per presentare offerte si chiude il 21 ottobre. Da quel momento si capirà quale delle due strade prende la vendita: rilevare la squadra insieme al progetto, oppure comprare solo il marchio e il codice del gioco. Del fallimento abbiamo scritto il 17 ottobre, quando era emerso che i circa trenta dipendenti non ricevevano lo stipendio da mesi.
L’ordine del tribunale porta la data del 12 ottobre. L’unico segno di vita arrivato dallo studio nel frattempo è una correzione per Samson pubblicata su Steam l’8 ottobre, quattro giorni prima della sentenza, come ricostruisce Kotaku. Il gioco, uscito su Steam l’8 aprile 2026 e arrivato su PlayStation 5 e Xbox Series il 21 settembre, resta fermo a una media di 51 su Metacritic.
Un professionista di Counter-Strike 2 rischia quattro mesi per gli adesivi
Il finlandese Aleksi Virolainen, noto come Aleksib, rischia una condanna a quattro mesi con la condizionale per frode fiscale aggravata. Il capo d’accusa, letto il 16 ottobre davanti al tribunale distrettuale dell’Uusimaa orientale, sostiene che nel 2020 non dichiarò 53.000 euro di redditi versati da Valve, evitando circa 28.000 euro di imposte. Quei soldi arrivavano dalla vendita degli adesivi delle squadre, gli oggetti che i giocatori comprano per applicarli alle armi in Counter-Strike 2 e sui quali le squadre presenti ai tornei maggiori prendono una percentuale.
Virolainen ha ammesso di non averli dichiarati ma si è dichiarato non colpevole, sostenendo di non sapere che quei redditi andassero dichiarati: all’epoca aveva 22 anni e dava per scontato che le imposte fossero già trattenute. La sentenza arriverà in una data successiva. Il giocatore ha 29 anni, gioca ancora e come ricostruisce IGN milita nei Natus Vincere.
Il concerto di Umamusume a Los Angeles salta per i visti
Il concerto di Umamusume: Pretty Derby a Los Angeles, previsto per il 22 e il 23 ottobre, è stato annullato perché i visti per l’ingresso negli Stati Uniti non sono arrivati. Lo ha comunicato Cygames a pochi giorni dall’evento. Nel messaggio l’azienda scrive di avere coordinato ripetutamente con tutte le parti coinvolte e di avere esplorato ogni opzione possibile, prima di concludere che tenere i concerti non era più possibile. I biglietti, sia quelli per il pubblico in sala sia quelli digitali, vengono rimborsati.
Secondo Eurogamer la reazione del pubblico si è rivolta contro le regole sull’immigrazione più che contro gli organizzatori, e il caso si somma ai timori già espressi da sviluppatori e dirigenti sul viaggiare verso gli eventi di settore negli Stati Uniti.
Sui supporti fisici Nintendo avrebbe cambiato le parole da usare
Kit Ellis, che si è occupato di marketing per Nintendo, sostiene che le dichiarazioni dell’azienda sul formato fisico seguono una linea di comunicazione approvata in anticipo, invece di essere iniziative personali di chi le pronuncia. Quella linea, secondo lui, è stata riscritta per approfittare della crisi di immagine di Sony sullo stesso tema. Il riferimento è a Bill van Zyll, vicepresidente e direttore generale di Nintendo per l’America Latina, che a metà ottobre aveva ribadito che l’azienda non intende abbandonare le cartucce.
La lettura è di Ellis, affidata a un video breve e non confermata da Nintendo. Arriva però in giorni in cui il tema è caldo: il padre della PlayStation ha parlato di mentalità a proposito di chi vuole i dischi, e il boicottaggio nato intorno alle versioni fisiche di PlayStation 5 si è rivelato in gran parte spontaneo. La dichiarazione originale è su GamesRadar+.
Battlefront 3 a DICE e Respawn? Lo sostiene il capo dello studio di Wardogs, senza citare una fonte
Joe Brammer, amministratore delegato di Bulkhead Games, lo studio di Wardogs, ha scritto in un post sui social che DICE e, da quanto ha sentito dire, Respawn stanno lavorando a Star Wars Battlefront 3. Aggiunge che, se fosse vero, non sa che cosa significherebbe per Battlefield. Brammer non dice da dove arrivi l’informazione, e né Electronic Arts né Lucasfilm hanno confermato un nuovo Battlefront.
La voce si somma a quella che avevamo raccontato il 20 ottobre: il tipster Quarterman, citato dalla rivista Electronic Gaming Monthly e ripreso da Jeff Grubb su Giant Bomb, sostiene che Lucasfilm stia cercando uno sviluppatore, con DICE come candidato ovvio e Bungie come alternativa. Secondo Grubb il gioco non è ancora in sviluppo attivo e per ora si discute di quale studio debba occuparsene, un quadro che non coincide con quello di Brammer. L’esclusiva di EA sui giochi di Star Wars è finita nel 2023, ricorda PCGamesN, quindi un nuovo Battlefront non è escluso, ma finora non c’è nulla di ufficiale.
Gaider racconta come Dragon Age sia nato da tre idee di fantasy che non andavano d’accordo
In un’intervista lunga quanto un podcast, pubblicata nell’antologia Summer Eternal degli ex autori di Disco Elysium (di cui abbiamo scritto parlando del gioco di ruolo Red Rooster), David Gaider spiega perché i capitoli di Dragon Age sono così diversi fra loro. Gaider è stato per anni lo scrittore capo della serie in BioWare ed è oggi direttore creativo di Summerfall Studios, lo studio di Stray Gods. All’inizio, racconta, la premessa era “è D&D, ma non lo è”: limare i numeri di serie quanto bastava per farne qualcosa di proprio. Per lui non andava bene, perché esistono molti tipi di fantasy.
Dentro lo studio si formarono due fazioni, quella di Tolkien e quella dei racconti di Conan il barbaro di Robert E. Howard. Gaider indica come prova il video con cui Dragon Age fu annunciato all’E3 del 2004, realizzato soprattutto dal reparto artistico, che era il gruppo di Conan: maghe seducenti e un guerriero a torso nudo. Il reparto di design voleva invece il Signore degli Anelli, e i due finirono per ignorarsi a vicenda, da cui il gioco con lo stile grafico di un mondo alla Conan e la scrittura alla Signore degli Anelli. I produttori ne volevano una terza, un gioco alla Diablo, con i nemici che esplodono in schizzi di sangue: il sangue, dice Gaider, entrò un po’ nel gioco e fu poi ridotto. Per Mass Effect il problema si risolse prima, perché il direttore di progetto Casey Hudson impose una visione unica.
Gaider aggiunge che Dragon Age: Origins, uscito nel 2009, arrivò al lancio in parte per il ragionamento dei costi già sostenuti, dopo l’acquisto di BioWare da parte di Electronic Arts. L’intervista è riassunta da Rock Paper Shotgun, che rimanda alla cronaca di IGN sull’E3 del 2004.
Le cacche di cane di Grand Theft Auto: London vengono da una rivista umoristica britannica
Un’inchiesta di Jeremy Peel su Shortlist ricostruisce come nacque Grand Theft Auto: London, il pacchetto di missioni ambientato nella Londra degli anni Sessanta. Lo sviluppo fu affidato a una squadra canadese appena acquisita da Rockstar e ribattezzata Rockstar Canada, mentre i capitoli principali venivano dallo studio di Edimburgo, e solo pochi membri del gruppo erano mai stati a Londra. Con gli strumenti del gioco originale riuscirono ad approssimare la geografia della città, con le auto che guidano a sinistra e i personaggi che salgono dal lato giusto delle vetture con il volante a destra, ma le strade restarono americane, con angoli retti al posto delle curve.
Il dettaglio più curioso lo racconta l’artista Ray Larabie. In Canada leggeva la rivista umoristica britannica Viz e dice di conoscere Newcastle, i locali di curry e i gemelli Kray soltanto grazie a quella. Arrivato in Inghilterra, scoprì dai britannici che la rivista era roba da ragazzini. Da Viz prese le dogs’ eggs, come la rivista chiama le cacche di cane, e le mise sui marciapiedi: se si frena a mano su una di quelle, la macchina lascia sull’asfalto una lunga scia marrone. “È l’unica innovazione che ho fatto nei videogiochi”, dice Larabie. L’articolo ricorda che negli anni Sessanta Londra aveva fama di avere cacche di cane dappertutto.


