Il gioco di ruolo Red Rooster si gioca appiccando e spegnendo incendi, e lo fa il collettivo Summer Eternal, uno degli studi fondati da ex sviluppatori di Disco Elysium. L’annuncio è del 14 ottobre: esce prima su computer, poi su PlayStation 5, Xbox Series e Switch 2, e scrive Gematsu che nessuna di quelle versioni ha una data. La versione per la console Nintendo l’ha confermata anche Nintendo Everything.
La città di Arta-Tantor e l’estate più lunga mai registrata
Arta-Tantor è divisa in tre parti e si affaccia su un arcipelago frammentato di confine. Lo studio la descrive come storia alternativa politica con una componente di fantascienza. Il mondo è messo insieme con pezzi che di solito non stanno nella stessa frase: la riviera jugoslava degli anni Ottanta, il blocco orientale, la cultura ottomana, le socialdemocrazie scandinave e l’impero coloniale olandese.
Il momento conta quanto il luogo. Si gioca durante l’estate più lunga mai registrata, mentre la città ospita i tredicesimi Continental Summer Games, fra ondate di calore, blackout e incendi. È un’ambientazione che mette il fuoco al centro della storia prima ancora che diventi una meccanica.
Chi è Redrick Roost
Il protagonista è Redrick “Rooster” Roost, detenuto in un carcere a sicurezza minima con l’ergastolo per colletti bianchi: la condanna è per negligenza criminale grave, legata al fiasco di un dispositivo per l’auto-meditazione. Prima dell’udienza per la condizionale, un funzionario di un’agenzia governativa di cui si sa poco gli fa una proposta: infiltrarsi nella caserma dei pompieri guidata da suo fratello e trovare un piromane seriale. In cambio, l’amnistia completa.
La caserma si chiama Terminal 9. Accanto a Redrick ci sono una matematica dipendente dagli oppiacei, la dottoressa Astrid Albers, e Rico, autista di autobus del distretto e attivista per la verità che combatte con i nunchaku. Dentro la testa del protagonista, invece, c’è un pollaio abitato dai suoi alter ego più scuri, ed è lì che il gioco mette la parte psicologica: la mente di Redrick è qualcosa da gestire, non uno sfondo.
Lo slogan con cui lo studio lo presenta riassume la struttura meglio di una scheda tecnica: spegni gli incendi per arrivare alla verità sul mondo, appiccali per arrivare alla verità su te stesso.
Cosa cambia rispetto a Disco Elysium
Due cose, e sono entrambe sostanziali. La prima è la telecamera: si abbandona la visuale isometrica per una tridimensionale e dinamica, quindi cade l’impianto visivo che era il marchio di fabbrica del gioco precedente. La seconda è la fisica. Il gioco è costruito in Unreal Engine proprio per la simulazione fisica, e il mondo è fatto di oggetti che si spostano, si manipolano e si bruciano, con le conseguenze che restano.
Le ispirazioni dichiarate lo collocano con precisione: Planescape: Torment e Vampire: The Masquerade – Bloodlines, su Steam, e Arcanum, citati come giochi di ruolo non lineari. Per la parte fisica citano Exanima, i giochi costruiti sul motore Divinity di Larian e Dark Messiah of Might and Magic. È un elenco che dice una cosa chiara: il gruppo non vuole rifare il proprio gioco precedente, vuole incrociarlo con una tradizione dove gli oggetti pesano.
L’antologia, e perché è il dato più interessante
Insieme all’annuncio è arrivato un libro di cinquecento pagine, “Anthology Volume One”, con concept art, progetti e costruzione del mondo, che lo studio ha dichiarato in consegna a “migliaia di appassionati” entro quarantotto ore dall’annuncio. L’edizione deluxe aggiunge un vinile da dieci pollici con quattro tracce della colonna sonora.
Conta l’ordine delle mosse, più del libro in sé. Un collettivo che annuncia un gioco senza data facendo arrivare per prima cosa cinquecento pagine di materiale a migliaia di appassionati sta puntando sul rapporto diretto con chi lo segue. Nell’elenco dei dettagli pubblicati nessun editore è nominato, ma questo non basta a dire come sia finanziato lo sviluppo.
Perché questo annuncio conta più di un altro gioco di ruolo
Gli studi nati dallo smembramento del gruppo che fece Disco Elysium sono più di uno, e stanno arrivando tutti adesso sullo stesso mercato. Nel frattempo ZA/UM, lo studio originale rimasto con il marchio, ha fatto uscire il gioco di ruolo di spionaggio Zero Parades, di cui abbiamo scritto a settembre. Il confronto fra queste uscite dirà una cosa che al pubblico interessa da anni: se quel gioco funzionava per il gruppo che l’ha scritto o per la struttura in cui lavorava.
Su quale sia la strada per far avanzare il genere le opinioni divergono, e di chi ci ha provato cambiando le regole ci siamo occupati a settembre. Red Rooster scommette sulla fisica, cioè sulla parte che i giochi di ruolo scritti bene di solito trascurano, e ne ha pubblicato l’intenzione prima di qualunque filmato giocato. Fino a quel filmato, resta un’intenzione.


