Immagine promozionale di Call of Duty: Modern Warfare 2 del 2009, l'ultimo capitolo della serie guidato da Vince Zampella

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Notizie videogiochi del 20 ottobre: Call of Duty apre una sottoserie nuova nel 2027, Battlefront 3 passerebbe a Bungie o DICE e in Red Dead Redemption 2 i banditi imparano a portare rancore

Tempo di lettura: 6 minuti

Fra le notizie videogiochi del 20 ottobre c’è l’ammissione di Activision sul prossimo Call of Duty, che non apparterrà né a Modern Warfare né a Black Ops. Poi una voce su chi dovrebbe costruire il terzo Star Wars Battlefront, e una modifica che mette in Red Dead Redemption 2 banditi capaci di ricordarsi di te per mesi.

Il Call of Duty del 2027 non sarà né Modern Warfare né Black Ops

Tyler Bahl, responsabile marketing di Activision, ha detto a The Game Business che un titolo futuro della serie sarà una sottoserie nuova e che le fondamenta sono già state gettate. Il gioco di quest’anno, Call of Duty: Modern Warfare 4, chiude la sottoserie aperta nel 2019, mentre Black Ops 7 del 2025 era il settimo capitolo dell’altra.

Bahl ha ammesso senza giri che pubblicare due giochi di fila dello stesso filone non era quello che i giocatori volevano, né da Modern Warfare 2 a Modern Warfare 3 né da Black Ops 6 a Black Ops 7: il cambio di tono era la cosa che chiedevano. L’ultimo tentativo di fondare una sottoserie nuova è stato Vanguard nel 2021, che andò male e non ebbe seguito. A svilupparlo era stato Sledgehammer Games, che a quanto si sa è lo studio anche del gioco del 2027, dato per ambientato fra la fine degli anni Novanta e i primi anni Duemila. Sulle recensioni della campagna del capitolo in uscita, intanto, il conto è aperto.

Nei crediti di Modern Warfare 4 c’è una schermata per Vince Zampella

I titoli di coda del gioco contengono una schermata dedicata a Vince Zampella, con la sola scritta “In memoriam”. L’ha notata il conduttore dei Game Awards Geoff Keighley, che l’ha pubblicata su X il 17 ottobre.

Zampella era stato il capo progetto di Medal of Honor: Allied Assault prima di fondare Infinity Ward con Grant Collier e Jason West, lo studio da cui è nato Call of Duty e che ha guidato fino a Modern Warfare 2 del 2009. Dopo la rottura con Activision, che licenziò lui e West negandogli i premi di produzione, nel 2010 aprì Respawn Entertainment. Dal 2021 era il responsabile della serie Battlefield, e il risultato è stato Battlefield 6, uscito un anno fa e capace di vendere oltre sette milioni di copie in tre giorni. È morto in un incidente d’auto nel dicembre del 2025, due mesi dopo quel lancio. Dalla serie che ha creato era fuori da più di quindici anni.

Disney cercherebbe uno studio per Battlefront 3, e i nomi sono Bungie e DICE

Jeff Grubb, nella sua trasmissione Game Mess Mornings, ha detto che Disney sarebbe interessata a finanziare un terzo Star Wars Battlefront e starebbe parlando sia con Bungie sia con DICE, lo studio svedese di Battlefield, per decidere a chi affidarlo. La voce è stata rilanciata da TheGamer. Nessuna delle due aziende ha confermato niente, e secondo la stessa voce il gioco non sarebbe nemmeno entrato in produzione, quindi l’eventuale uscita è lontana anni.

Il secondo capitolo è del 2017 ed è proprio di DICE, che la voce rimette in corsa; Bungie arriverebbe invece da Destiny e Marathon. Il contesto è quello di una licenza che ha funzionato due volte quest’anno in mano a squadre piccole, come ha raccontato Lucasfilm stessa parlando di Zero Company e Galactic Racer.

Il trailer di Grand Theft Auto 6 ha bruciato in tre giorni tredici anni di GTA 5

Il filmato di lancio di Grand Theft Auto 6 ha raccolto 47 milioni di visualizzazioni nei suoi primi tre giorni. Quello di Grand Theft Auto 5, online dal 2013 e quindi con tredici anni di vantaggio, si ferma a 34 milioni. Il conto lo ha fatto TheGamer, che calcola una media di 175 riproduzioni al secondo, giorno e notte.

Il gioco esce su console il 19 novembre, mentre per la versione PC la finestra più accreditata resta il primo trimestre del 2027.

Final Fantasy 7 Revelation lascia scegliere la difficoltà massima dall’inizio

Nei due capitoli precedenti la modalità difficile si sbloccava solo dopo i titoli di coda, il che in Rebirth voleva dire arrivare in fondo a una campagna enorme prima di poterci mettere le mani. Il regista Naoki Hamaguchi ha spiegato a Hardcore Gamer che in Final Fantasy 7 Revelation sarà selezionabile dal primo minuto, perché la struttura cambia: il mondo si apre presto, con l’aeronave si può volare subito verso gli scontri più duri, e dopo la storia principale resta molto da fare.

Al lancio ci sarà anche una modalità dinamica che tiene gli scontri sempre impegnativi, come in Rebirth, e la possibilità di regolare la difficoltà dei minigiochi. Il gioco arriva l’8 aprile 2027 su PC, PlayStation 5, Switch 2 e Xbox Series.

Gli attori giapponesi mettono per iscritto cosa non si può fare con le loro voci

Il sindacato degli attori giapponesi, la Japan Actors Union, ha pubblicato le sue linee guida sulle voci generate con l’intelligenza artificiale. I punti sono quattro. Il consenso dell’interprete serve in ogni fase, addestramento del modello compreso. Una voce replicata conta come una nuova interpretazione, quindi va pagata. Le traduzioni automatiche devono mantenere l’integrità artistica dell’originale e non possono essere usate all’estero senza permesso. La voce di un attore morto non si replica, a meno che lui stesso non lo avesse autorizzato da vivo, e anche in quel caso servono il consenso della famiglia e dell’agenzia più le royalty.

Il sindacato scrive di voler spingere il governo a legiferare sui diritti della voce, perché per ora queste regole non vincolano nessuno. Il caso che ha aperto la strada è quello del doppiatore Kenjiro Tsuda, che ha portato TikTok in tribunale per far togliere le imitazioni della sua voce fatte con l’intelligenza artificiale: ha perso, ma il giudice ha stabilito che la voce di una persona rientra fra i diritti tutelabili.

Saros si aggiorna con il New Game Plus e una fila di boss

L’aggiornamento Zenith di Saros, lo sparatutto di Housemarque per PlayStation 5, è disponibile ed è gratuito. Porta il New Game Plus e un fuoco automatico che spara da solo quando l’arma è puntata su un nemico. Fra le opzioni di accessibilità arriva il rallentamento dei proiettili, e c’è una modalità a ondate di boss chiamata Overlord Rush, divisa in gruppi di massimo tre avversari, con un gruppo finale che li contiene tutti.

Il responsabile del design Abebe Tinari ha scritto sul blog PlayStation che gli obiettivi erano due, dare qualcosa da fare a chi aveva già finito il gioco e abbassare la soglia d’ingresso per tutti gli altri. Sul fuoco automatico la spiegazione è pratica: tenere premuto un tasto a lungo è faticoso, e togliere un pulsante dalle mani libera attenzione per schivare al momento giusto. Ricaricare, invece, resta un gesto manuale.

RuneScape apre i plugin ufficiali, cinque al lancio

Da lunedì Jagex ha aperto il Plugin Hub di RuneScape, raggiungibile dal menu di gioco con l’icona della cassetta degli attrezzi. I cinque strumenti disponibili sono quelli già visti nella fase di prova: Quest Helper, che copre 69 missioni, Menu Entry Swapper, Tilemarkers per segnare i punti utili sulla mappa, Entity Hider e Job Gauges. Serve un indirizzo email verificato, perché i plugin sono ospitati sulla piattaforma esterna mod.io.

La regola che li distingue dalle estensioni non ufficiali è una sola: possono sostenere il gioco, mai sostituirlo e mai agire al posto del giocatore. Da qui le limitazioni che hanno già fatto discutere, come l’impossibilità di aggiungere un pulsante per comprare tutto nei negozi o di impostare il teletrasporto come azione predefinita del tasto sinistro. Le richieste per allargare le possibilità passano per un gruppo ristretto di sviluppatori di fiducia, l’API Council, e i prossimi plugin usciranno a lotti ogni due settimane. È lo stesso studio che quattro giorni prima aveva cancellato Reignited.

Crusader Kings 3 porta le repubbliche mercantili il 17 novembre

Silk & Silver, l’espansione di Crusader Kings III dedicata alle repubbliche mercantili come Venezia, ha una data: il 17 novembre. Si giocherà costruendo una compagnia commerciale e facendo crescere una famiglia patrizia fino al dogato, scegliendo su cosa specializzarsi, quali rotte controllare e se puntare al monopolio o alle leghe commerciali.

Una cosa non arriva, e Paradox Development Studio lo ha detto chiaro mesi fa: niente guerra navale, perché aggiungerla avrebbe voluto dire farla male. La data, due giorni prima dell’uscita di Grand Theft Auto 6, spiega bene perché mezza industria stia lasciando libera la seconda metà di novembre.

In Red Dead Redemption 2 i banditi imparano a portare rancore

enRAGE, pubblicata dall’autore nicklovin99, porta in Red Dead Redemption 2 qualcosa di molto simile al sistema Nemesis della serie Middle-earth, dove ogni orco teneva il conto delle botte prese dal giocatore. I personaggi non giocanti ricevono nome, carattere, parenti e una storia che comincia anni prima di incontrare Arthur Morgan. Rapinarli, insultarli, picchiarli o rubargli il cavallo può trasformarli in nemici personali, che tornano con le cicatrici dello scontro precedente, e se muoiono possono essere i loro amici o familiari a cercare vendetta.

Sopra ci sta un sistema di fazioni: otto bande più l’esercito statunitense, ognuna con capi, ufficiali, accampamenti, rifornimenti e territori. Le bande si fanno la guerra anche quando il giocatore non c’entra niente. Uccidere un ufficiale cambia la catena di comando, attaccare le scorte indebolisce il gruppo, e un prigioniero interrogato racconta dove sono i rifugi. Le faide si possono chiudere anche con un telegramma, e quello che succede finisce su un diario in gioco e a volte sui giornali. La modifica è in accesso anticipato, gira solo sulla versione PC e solo nella modalità Storia, e l’autore avverte che con tutti quei sistemi intrecciati i difetti sono garantiti.

Il sistema Nemesis originale, intanto, resta dove sta: Warner Bros. lo ha brevettato nel 2021, e fuori dai giochi della Terra di Mezzo non si è più visto.

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