Lasciato il volante ghiacciato di Arctic Drive, sono salita sul ponte del peschereccio di DREADMOOR, l’horror di pesca in prima persona sviluppato da Dream Dock e pubblicato da Digital Vortex Entertainment, in Early Access dal 9 novembre. La sensazione iniziale è quella di ritrovarsi dentro una versione in prima persona, sporca e post-apocalittica di Dredge, con un’estetica industriale marcia che strizza l’occhio a S.T.A.L.K.E.R.. Dopo un catastrofico errore umano le regioni costiere sono sprofondate, e quel che resta della civiltà sopravvive a stento su isolotti fangosi circondati dalle acque torbide delle Submerged Lands.
La pesca non ha niente di bucolico
Fin dai primi quindici minuti della demo, in cui mi sono ritrovata a parlare e ad accettare incarichi da un grottesco mercante a due teste, il gioco mette in chiaro che qui la pesca non ha nulla di bucolico. Per tirare su le decine di specie mutanti che nuotano sotto la superficie bisogna prima prepararsi le esche giuste e poi affrontare un minigioco di trazione molto fisico, che mi ha ricordato più il sistema di Final Fantasy XV che le solite barrette verticali: devi assecondare gli strattoni della preda col movimento della canna e dosare la forza sul mulinello per non spezzare il filo.

Cannibalismo nella stiva e dissezioni al banco
A bordo la vera ansia, però, comincia quando il pesce finisce nella stiva. Non basta buttare il pescato nel cassone e proseguire: le creature abissali sono feroci e, se non organizzi gli spazi e non tieni d’occhio la stiva, si divorano letteralmente a vicenda durante il viaggio di ritorno, mandando in fumo il guadagno. Alcuni esemplari poi non servono solo a essere venduti ai mercanti degli insediamenti: si possono dissezionare sul banco per estrarre organi e parti anatomiche, indispensabili per confezionare esche specializzate, medicine rare e attrezzatura di sopravvivenza. Stiva e banco da lavoro ci sono già tutti e due nella demo.
A piedi tra fango, relitti e arpioni
Mi ha sorpresa in positivo quanto tempo si passi a piedi fuori dall’imbarcazione. Attraccando vicino a relitti incagliati, grotte allagate ed edifici fatiscenti sono scesa a terra a caccia di rottami metallici e vecchi progetti, facendo una fatica tremenda a non scivolare in acqua, dove i predatori ti sbranano in pochi istanti. Sia sul ponte che lungo le rive fangose i mostri mutati attaccano in tempo reale, e tocca imbracciare il fucile a pompa o il fucile lancia-arpioni (con arpioni rinforzati forgiati a mano) per difendere la pelle. Chi vuole vederlo all’opera prima dell’uscita trova la demo sulla pagina Steam.

Rientrare al bacino di carenaggio e spendere i crediti guadagnati per montare un’elica più veloce, corazzare lo scafo o installare una rastrelliera per le taniche di scorta dà un senso di progressione tangibile e appagante. Ogni potenziamento ti lascia spingere la barca un po’ più in là, verso acque sempre meno raccomandabili.
La nota stonata: voci e cartelli
L’unica cosa che mi ha fatto storcere il naso riguarda i dialoghi e alcune insegne negli avamposti: il doppiaggio di certi personaggi e il font di alcuni cartelli tradiscono un uso piuttosto grezzo di strumenti generativi, che stona parecchio con un’atmosfera visiva altrimenti cupa, densa e riuscitissima. Se il team di Dream Dock ripulirà questi dettagli prima dell’Accesso Anticipato, DREADMOOR ha tutte le carte in regola per diventare una piccola perla horror.
Nel comunicato pubblicato da GamingOnLinux lo studio promette che la versione in Early Access avrà già la storia completa e il cuore del gioco, con una varietà di specie e mutazioni da scoprire; finita la trama si potrà continuare a pescare e a potenziare barca ed equipaggiamento. Dream Dock conta di restare in accesso anticipato fra sei e dodici mesi, aggiungendo contenuti strada facendo, con un prezzo più basso di quello della versione finale.
Il trailer di DREADMOOR l’abbiamo caricato sul nostro canale YouTube.
Questo contenuto è fornito da YouTube. Per vederlo serve il tuo consenso.
www.youtube.comL’Early Access parte il 9 novembre: l’editore ha annunciato un prezzo di 19,99 dollari (circa 18 euro), con prezzi regionali e un pacchetto facoltativo per i sostenitori da 4,99 dollari (circa 4,50 euro). I testi sono già in italiano. Su PC chiede almeno un Intel Core i5-8400 o un AMD Ryzen 5 2600, 8 GB di RAM, una GeForce GTX 1060 o una Radeon RX 580 e 60 GB liberi su disco.

















