La cartuccia Switch di Civilization 7 è diventata lo strumento più richiesto da chi vuole entrare dentro una Switch 2. Da una settimana il gioco di strategia di Firaxis Games circola nei forum di modding per un difetto nella chat multigiocatore, che permette di eseguire codice sulla console. E secondo Kotaku 2K ha cominciato a ritirare le copie fisiche per fermarne la diffusione.
L’exploit si chiama CivSwitch e lo ha pubblicato su GitHub un modder che si firma Gezine. Il punto debole è la chat della partita in rete: lì dentro si possono far passare istruzioni in JavaScript. Per arrivarci serve una cartuccia non aggiornata della versione Switch del gioco, più un Raspberry Pi Pico programmato. Collegato alla console, il microcontrollore si presenta come una tastiera USB e digita il codice al posto di una persona, scrive Notebookcheck.
Cosa apre davvero CivSwitch
Quello che si ottiene è un accesso in userland, cioè allo strato in cui girano le applicazioni e non a quello che la console protegge di più. In concreto significa arrivare ai salvataggi, modificare i giochi e far partire programmi scritti da terzi, l’homebrew. Non significa far girare copie scaricate da internet dei giochi per la console: per quello serve un altro exploit, e CivSwitch non ci arriva.
L’homebrew è il software che un utente scrive e fa girare sul proprio apparecchio, dai lettori multimediali agli strumenti per archiviare i salvataggi. La pirateria è la copia dei giochi altrui. Il secondo caso è quello che fa muovere gli uffici legali dei produttori, e infatti l’exploit che preoccupa davvero Nintendo è un altro, chiamato ns2jb: scende più in profondità e consente di estrarre i giochi.
Gli ordini cancellati e il messaggio del rivenditore
Il ritiro delle cartucce non è stato annunciato da nessun comunicato. Quello che c’è sono gli ordini cancellati raccontati da chi li aveva fatti. E c’è il messaggio che un rivenditore tedesco ha mandato a un acquirente, pubblicato su Reddit. L’editore ha ritirato la versione fisica del gioco per quelli che il testo chiama requisiti tecnici e di sicurezza, con la possibilità di sostituirla con l’edizione che contiene solo un codice da riscattare. Quell’edizione, per chi cercava la cartuccia, non serve a niente: senza il supporto fisico l’exploit non parte.
Chi vende non sembra sapere perché quel gioco sia diventato introvabile. Sulle inserzioni di eBay i prezzi della versione Switch sono saliti, e le segnalazioni di ordini annullati si sono moltiplicate nei giorni successivi alla pubblicazione dell’exploit. Kotaku ha chiesto spiegazioni a 2K e non ha ricevuto risposta.
Un precedente c’è. Nintendo aveva già tolto dall’eShop il download di SmileBASIC 4, l’ambiente di programmazione che era servito come punto di ingresso per ns2jb. In quel caso la mossa era partita dalla stessa Nintendo, che controlla il proprio negozio. Qui il prodotto è di un altro editore e sta negli scaffali, quindi a 2K tocca chiedere indietro le scatole già distribuite.
Perché la falla salta fuori a un anno e mezzo dall’uscita
Nintendo ha messo in vendita la Switch 2 pochi mesi fa, e le console nuove restano a lungo un bersaglio difficile. Quello che è cambiato è la velocità con cui si smontano i giochi: gli strumenti di programmazione assistita dall’intelligenza artificiale accorciano il lavoro di chi cerca un errore nel codice altrui. Lo stesso effetto si vede sul fronte dell’emulazione, dove l’emulatore Eden-NX2 ha fatto partire Mario Kart World su PC a cinque mesi dall’uscita della console.
Civilization 7 in tutto questo è un passante. Il gioco è uscito nel 2025 su PC e console, compresa la prima Switch, e di suo ha avuto una serie di aggiornamenti correttivi e un pacchetto di contenuti che a giugno aveva diviso chi ci gioca. La versione PC, quella che si compra sulla scheda Steam, non c’entra niente con la vicenda.
Il difetto sta nella conversione per la console di Nintendo, e lì resta.
Cosa non si sa
Quanto è ampio il ritiro: 2K non ha confermato né smentito di aver richiamato le cartucce, e non ha detto quanti paesi riguardi. Se dietro ci sia Nintendo: Nintendo non ha commentato né CivSwitch né ns2jb, e non ha indicato se un aggiornamento del firmware chiuderà la falla. Che effetto abbia il ritiro sulle copie già vendute dal 2025: 2K e Nintendo non hanno spiegato come si bloccherebbe l’exploit sulle cartucce che stanno già nelle case.

















