Si è conclusa sabato 24 ottobre la prima edizione di Roma Indies 2026, l’evento dedicato ai videogiochi indipendenti ospitato dal Caffè Letterario, in via Ostiense 95 a Roma, dalle 15:00 alle 19:00. Secondo il resoconto di UrloWeb, testata che il sito ufficiale indica come media partner dell’evento, a organizzarlo sono Giampiero Milozzi e Manolo Lo Pinto.
Showcase, talk e doppiaggio
Gli showcase hanno portato Dream Eater Corp con In Your Light, REIMEI Studios con Dungeon Rise, NeuroJank con BoltHead e BlindKrakenStudio con Sanity Escape. Francesco Ugolini ha tenuto un intervento su Starry Night, mentre il Quasar Institute ha parlato di game design e percorsi formativi presentando i progetti Adopted e Brewed Haze, come riferisce il resoconto.
Fuori dai giochi, l’Italian Speedrun Community ha raccontato il rapporto fra speedrun e iniziative benefiche. Il pubblico ha incontrato anche Giorgio Bassanelli Bisbal, che ha parlato del lavoro di interpretazione e della costruzione dei personaggi nel doppiaggio: fra i partner elencati dal sito ufficiale c’è lo studio romano di doppiaggio Pumais Due.
Secondo UrloWeb, gli organizzatori vogliono far crescere il formato con nuove sezioni e attività, e trasformare il sito in una vetrina permanente dei team passati dall’evento, con link ai videogiochi, ai siti ufficiali e ai trailer dove disponibili.
Perché di eventi così c’è sempre bisogno
Di iniziative come Roma Indies si sente il bisogno, sempre. Lo scrivevamo già prima e il pomeriggio di Ostiense non ci ha fatto cambiare idea. Quattro ore in una libreria caffè, con sviluppatori, studenti e curiosi nella stessa stanza. Un ingresso che per il sito ufficiale è aperto a tutti fino a esaurimento della capienza.
Le vetrine istituzionali esistono, ma parlano a un altro pubblico. ICE Agenzia, l’agenzia pubblica per il commercio estero, porta gli studi italiani alle fiere internazionali, davanti a un pubblico di professionisti: alla gamescom di Colonia, dal 26 al 28 agosto, erano 14. Sono porte importanti, ma per chi ha un gioco e nessun publisher alle spalle un sabato pomeriggio a Roma è un’altra cosa.
I numeri dicono che il tessuto c’è. Secondo il rapporto IIDEA sul 2024, l’associazione che rappresenta l’industria dei videogiochi in Italia, le imprese che sviluppano videogiochi in Italia erano oltre 200, contro le 48 del 2012, con 2.800 addetti (2.400 nel 2022) e un fatturato stimato fra 180 e 200 milioni di euro. Ma i giochi degli studi italiani sono destinati soprattutto all’estero: la quota diretta al mercato italiano è salita dal 7% al 12% rispetto alla rilevazione precedente, e il resto va fuori. Gli studi italiani vivono di export, e il pubblico di casa è una parte piccola di chi li paga.
Poi c’è Steam, che è dove finiscono quasi tutti. Secondo i dati di SteamDB riportati da GamingOnLinux, nel 2025 sono usciti più di 19.000 giochi (19.008 al 12 dicembre 2025), contro i 14.111 del 2023, e a quella data quasi la metà aveva meno di 10 recensioni. Un team piccolo, senza budget di marketing, in quel negozio non compete: si perde. Un evento dove si mette un controller in mano a una persona è uno dei pochi modi di non finire in quella pila.
Il sostegno pubblico c’è, ma guarda altrove. Il Ministero della Cultura ha confermato il 15 aprile 2025 12 milioni di tax credit, cioè di credito d’imposta, per il settore. Un credito d’imposta aiuta i conti degli studi. Far arrivare i giochi a chi li gioca è un altro problema, ed è quello che eventi come Roma Indies provano a prendersi in carico.
Gli indie italiani che stiamo seguendo
Il più vicino all’uscita è il roguelite tattico Food Devils di Studio Daimon, che sulla propria pagina Steam si presenta come un team di sviluppatori indipendenti italiani. La scheda indica l’uscita per il 3 novembre 2026, con una demo scaricabile, l’interfaccia in italiano e l’audio in inglese. Si interpreta l’ultimo cuoco di un mondo post-apocalittico: si attirano avventurieri con piatti mostruosi, si firmano contratti con i Devils e si parte in spedizione in quattro biomi generati proceduralmente.
Lo studio ha già fatto la strada dei piccoli: il suo primo gioco, Path of the Midnight Sun, si è finanziato con una campagna Kickstarter da Milano chiusa nel dicembre 2019, con 812 sostenitori e 34.361 sterline raccolte contro un obiettivo di 27.250.
Più indietro, ma con una scheda già su Steam, c’è il roguelike twin-stick shooter MassEve di Revera, in cui si è un neutrino massivo e si combatte contro altre particelle subatomiche. La pagina indica solo “In arrivo” e ha una demo collegata; ne abbiamo scritto a giugno.
I giochi italiani esistono e li seguiamo con piacere: l’action RPG Monster Chef è in demo da quindici mesi senza una data di uscita ma ci è piaciuto. L’horror psicologico Loan Shark di Studio Ortica è sbarcato su console e l’horror Feed It di Games On A Chair è stato annunciato su Steam per il 17 agosto.
Un evento indipendente e senza scopo di lucro, prova a parlarne a chi li può giocare. È il tipo di cosa che questo settore dovrebbe sostenere, invece di aspettare che qualcuno lo faccia al posto suo. Speriamo in una seconda edizione ancora più grande e ricca.

















