Nexus Mods ha deciso di non vietare i mod realizzati con l’intelligenza artificiale, e di obbligare invece chi li carica a dichiararlo. La decisione è in un post sul sito firmato da Victor, uno dei proprietari, pubblicato il 3 novembre, dopo mesi di discussione nei commenti e nei canali Discord della piattaforma. Chi ha già un mod online ha sessanta giorni per metterlo in regola.
Cosa cambia per chi carica un mod
Dal 3 novembre la dichiarazione sull’uso dell’IA è obbligatoria nel modulo di caricamento di un mod nuovo. I tag esistevano già da agosto, quando la piattaforma aveva introdotto l’obbligo di etichettare i contenuti generati: la novità del 3 novembre è che la dichiarazione va fatta per forza, e che per i mod segnati come assistiti dall’IA serve anche una spiegazione pubblica di dove e come è stata usata.
Cambia anche la posizione dell’etichetta nella pagina del mod: i tag sull’IA compariranno subito dopo quelli sui contenuti per adulti, cioè nel punto che si guarda per primo. Chi ha mod già caricati vedrà un avviso fisso nel modulo di modifica e uno che si può chiudere nella pagina dei propri mod.
Perché non c’è un divieto
La spiegazione nel post è pratica. L’IA, scrive Victor, è ormai dentro tutto il processo: dall’autocompletamento del codice alla generazione di texture, voci e asset interi, e tracciare un confine fra accettabile e inaccettabile non è possibile. Un divieto non la eliminerebbe dal modding, impedirebbe solo di dichiararla, e la piattaforma preferisce il contrario: uso dichiarato, etichettato e regolato.
La riga con cui Nexus Mods definisce la propria posizione è che sta dalla parte della creatività umana. Insieme a questo arriva un impegno sui dati: la piattaforma non userà i mod ospitati per addestrare modelli, e non li venderà né li darà in licenza a chi lo fa.
Permessi, fork e crediti
La parte sui permessi è quella che gli autori chiedevano da più tempo. Arriveranno opzioni nuove sull’uso dei mod per l’addestramento dell’IA e sui fork, cioè le versioni derivate dal lavoro di qualcun altro, e saranno impostate di serie su “chiedimelo”, quindi il permesso andrà concesso e non si dà per presupposto. I permessi già scelti sui mod esistenti non vengono azzerati.
In parallelo la piattaforma stringe sull’attribuzione: un mod che usa il lavoro di un altro autore dovrà accreditarlo con un collegamento all’originale, e quello che lo usa senza permesso non verrà ospitato. Su questa parte il post ammette che i tempi saranno più lunghi, perché restano da sciogliere le licenze vecchie e il modo in cui i permessi si applicano alle diverse versioni di un mod.
I numeri su sicurezza e donazioni
Due serie di cifre spiegano la pressione sotto cui la piattaforma ha deciso. Sulla sicurezza, fra novembre 2025 e ottobre 2026 la squadra ha controllato a mano 3.164 caricamenti, più di quattro volte l’anno precedente, e ne ha messi in quarantena 20.000 per verifiche, dodici volte l’anno precedente. Quando restano dubbi sul comportamento di un mod la piattaforma chiede il codice sorgente, che l’autore non è obbligato a dare, ma in quel caso il mod può non essere più ospitato.
Sui Donation Points, il sistema con cui gli autori guadagnano, i mod con l’etichetta che indica contenuti generati dall’IA hanno ricevuto il 2,13% dei punti distribuiti dall’inizio dell’anno. Nexus Mods giudica la quota abbastanza bassa da lasciare invariate le regole dei compensi, e spiega anche perché: far perdere guadagni a chi dichiara l’uso dell’IA darebbe a tutti un motivo per non dichiararlo.
Cosa dicono i modder
Il post ospita le voci di alcuni autori, raccolte con il loro consenso, e non sono d’accordo fra loro. Volno, che fa mod per Baldur’s Gate 3, dice che l’IA generativa si può usare in modo responsabile ma che nello stato attuale della rete, in grandissima parte, non lo è. DylanJames sostiene che le licenze con cui i mod sono stati pubblicati anni fa risalgono a un’epoca in cui questa tecnologia non esisteva, e che gli autori si ritrovano senza tutele. MidnightVoyager, che fa mod per Skyrim, Stardew Valley e Baldur’s Gate 3, dice che la cosa più triste è vedere buoni modder che non hanno più voglia di lavorare perché vengono sommersi.
Sul controllo, il post è esplicito: riconoscere un contenuto generato non è una scienza esatta, e per adesso il lavoro si regge sulla moderazione manuale e sulle segnalazioni degli utenti.
Cosa succede ora
- 2 gennaio 2027: finisce il periodo di grazia di sessanta giorni cominciato il 3 novembre, e le regole diventano esecutive, con avvisi, limitazioni dell’account o rimozione del file per chi non si adegua.
- Quando arriveranno i permessi nuovi su IA e fork: Nexus Mods non ha indicato una data, e scrive che quella parte richiederà più tempo.
- Se le regole sui Donation Points cambieranno: la piattaforma ha scritto il 3 novembre che non le cambia e che continuerà a guardare i numeri.

















