Embark Studios è tornata a spiegare perché in ARC Raiders una parte delle battute è stata generata con l’intelligenza artificiale a partire dalle voci degli attori, e la spiegazione ha riaperto la polemica di un anno prima. Il motivo, dice lo studio, è che il gioco cambia troppo in fretta per richiamare gli attori in studio ogni volta che arriva una funzione nuova.
Perché Embark dice di aver usato l’IA
Le dichiarazioni arrivano dal quinto episodio della seconda stagione di The Evolution of ARC Raiders, la serie sullo sviluppo del gioco, pubblicato il 1 novembre e dedicato a suono e musica. Il direttore dell’audio Bence Pajor spiega che gli attori sono sempre stati coinvolti, ma che le registrazioni definitive arrivano molto tardi nello sviluppo: dalle loro voci lo studio ha ricavato i dati di addestramento per prototipare, come riferito a PC Gamer.
Il punto tecnico è il sistema di ping, quello che permette di segnalare alla squadra qualunque cosa ci sia a terra. Ogni oggetto e ogni funzione nuova portano con sé una quantità di battute, perché tutto si può segnalare: registrare ogni variante possibile, dice Pajor, diventa impraticabile, e “gli attori sarebbero impazziti se avessero dovuto leggere tutto quanto” (traduzione nostra). Lo stesso vale, secondo lui, per le quest e per i briefing di missione, generati con lo stesso metodo.
La posizione dello studio sugli attori
Il chief creative officer Stefan Strandberg ha ribadito la linea che Embark tiene da quando è scoppiato il caso: lo studio non è nel mestiere di sostituire gli attori, dice, e andrebbe fatto il contrario, cioè celebrare l’interpretazione e darle più spazio. Nello stesso video compaiono Jo Rideout e Diana Gardner, che interpretano Shani e Celeste.
A marzo il CEO Patrick Söderlund aveva annunciato che le battute generate sarebbero state sostituite con registrazioni vere, e ne avevamo scritto allora: il lavoro di sostituzione è cominciato dopo che il gioco aveva incassato bene. Non è una novità per lo studio: lo stesso metodo era già stato usato in The Finals, e aveva già prodotto le stesse critiche.
Cosa dice l’attrice che interpreta Celeste
La parte più scomoda del video la porta Diana Gardner. Il contratto le è sembrato giusto, dice, e il metodo le lascia margine: se allo studio serve un’ora del suo tempo per qualche battuta breve, non deve rinunciare ad altri lavori. Poi aggiunge che quando ha sentito la voce uscire dal modello si è chiesta se potesse rivendicare come propria l’interpretazione finale, e che la risposta è no, come riportato da Rock Paper Shotgun.
Perché la difesa non ha convinto
L’argomento del volume è quello che ha tenuto meno. Rock Paper Shotgun fa notare che giochi con quantità di dialogo molto più grandi, da Disco Elysium a Baldur’s Gate 3, sono stati registrati senza IA generativa, e che uno sparatutto a servizio continuo come Apex Legends aggiunge e cambia battute da anni lavorando sulle disponibilità degli attori. Resta il fatto che gli attori di ARC Raiders hanno firmato contratti che quell’uso lo prevedevano.
Cosa non si sa
- Quante battute del gioco siano ancora quelle generate: Embark non ha pubblicato un numero.
- Quando finirà la sostituzione annunciata a marzo: Embark non ha comunicato una data.
- Se lo stesso metodo verrà usato per i contenuti dei prossimi aggiornamenti: Embark non ha risposto su questo.
















