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A Line Held Tight, la demo della visual novel sullo sciopero dei minatori nello spazio dove ogni risposta sposta la fiducia dei compagni

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A Line Held Tight, la demo della visual novel sullo sciopero dei minatori nello spazio dove ogni risposta sposta la fiducia dei compagni

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Chiunque abbia partecipato a un’assemblea di condominio sa già come funziona un conflitto sindacale: tutti hanno ragione, nessuno vota, e la lampadina del pianerottolo resta fulminata. A Line Held Tight prende questo schema e lo porta in una colonia mineraria del 32esimo secolo, con mech da lavoro al posto dei badge.

Lo sviluppa e lo pubblica Humble Grove, una cooperativa britannica di lavoratori (Cel Davison, Beck Michalak e Poppy Tilbury) già autrice di No Longer Home, uscito nel 2021. La visual novel è su Steam per Windows, Mac e Linux, la demo è disponibile dal 6 giugno e la scheda non indica ancora una data di uscita. L’abbiamo già incrociata nella rassegna indie del 25 ottobre, questa volta l’ho giocata.

Il branch principale: la miniera di Brightworld

Brightworld è la colonia mineraria in cui tensioni politiche e personali stanno per esplodere, come riassume la scheda Steam. I minatori lavorano a bordo di mech industriali, i Rig, e stanno andando verso lo sciopero. Rock Paper Shotgun nota una cosa vera: dopo quarant’anni di videogiochi, uno sciopero è ancora un tema che quasi nessuno tocca.

Nella demo vesti i panni di The Canary, il Canarino, un nome che per chi lavora in miniera è già un programma. Ti ritrovi in mezzo a quella tempesta. I dialoghi scorrono con un impianto che mi ha ricordato Disco Elysium: testo in primo piano, risposte da scegliere con cura, pochissimi fronzoli.

Una schermata della demo di A Line Held Tight, la visual novel sci-fi sullo sciopero dei minatori
A Line Held Tight © Humble Grove

Il log dei commit: dove pende la tua lealtà

Ogni frase che scegli nei dialoghi viene registrata sotto il cofano come un commit nel repository della tua lealtà. Puoi stare con il sindacato che vuole incrociare le braccia, mediare, o proteggere le relazioni personali e romantiche dentro i tunnel. Il sito dello studio promette esiti piccoli, grandi e imprevedibili, e dopo la demo ci credo, perché ogni risposta sposta qualcosa nei rapporti con gli altri.

La demo, secondo l’annuncio di giugno, serve a conoscere i personaggi, pilotare un Rig e finire in una scaramuccia. La prima parte è molto sui binari, perché deve scaricarti addosso in poco tempo un’enorme quantità di lore, fazioni e regole dell’interfaccia. Tra queste c’è una chicca: un database tecnico consultabile con le specifiche meccaniche dei vari modelli di Rig, per chi ama lo sci-fi sporco di grasso.

Un'altra schermata della demo di A Line Held Tight con un personaggio disegnato a carboncino
A Line Held Tight © Humble Grove

Humble Grove ha presentato il gioco il 15 maggio con un video introduttivo di Cel Davison, che si descrive come parte di una cooperativa di lavoratori che fa videogiochi e spiega l’approccio a visual, musica e scrittura. Il 5 giugno ha annunciato la presenza nello Story-Rich showcase di Fellow Traveller, e per lo Steam Next Fest di ottobre ha rilanciato l’invito a provare la demo, rivolto a chi ama le storie a scelte, i mech e i disegni a mano.

Carboncino sporco e musica da picchetto

Direzione artistica e suono sono la parte che resta addosso. Non ci sono sprite anime patinati: ritratti e vignette sono disegnati a mano a carboncino, con tracce fantasma di polvere nera attorno ai volti dei minatori e alle sagome metalliche dei Rig, come se il disegno fosse stato cancellato e rifatto più volte sullo stesso foglio. Mentre leggi compaiono pannelli a fumetto, accompagnati da un sound design metallico e da una colonna sonora folk dal sapore britannico che sembra uscita da un picchetto operaio. Il carboncino sembra sporcarti le dita mentre clicchi, e per una visual novel è un complimento serio.

I difetti sono quelli del genere. È una visual novel purissima, quindi chi cerca soprattutto azione con i mech troverà poco: il Rig lo guidi, ma resti un lettore. La scheda Steam elenca testo regolabile, gioco senza input a tempo e controlli solo tastiera o solo mouse, e per fortuna, perché di testo ce n’è parecchio. L’interfaccia è in inglese e l’italiano non c’è.

Il verdetto: A Line Held Tight non ha paura di sporcarsi le mani con la politica vera, quella dello sciopero e della solidarietà operaia, e la veste con l’estetica dei mech industriali. Se vi è piaciuta la vena sindacale di Disco Elysium o di Hardspace: Shipbreaker e non vi spaventa leggere tanto, mettetelo in lista.

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