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Nel puzzle platform Auris si interpreta un bambino cieco, e il livello si vede solo quando si fa rumore

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Nel puzzle platform Auris si interpreta un bambino cieco, e il livello si vede solo quando si fa rumore

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Auris è un puzzle platform bidimensionale in cui si interpreta un bambino cieco e il mondo si vede solo quando il protagonista fa rumore. Lo sviluppa lo studio indipendente Hippo Games, la versione completa è attesa nel terzo trimestre del 2027 e la demo è su Steam dal 25 settembre. Lo studio l’ha rilanciata con un comunicato il 23 ottobre, annunciando che a breve arriveranno aggiornamenti importanti.

Come si vede un livello che non si vede

Il protagonista si muove dentro il Wortex Research Institute senza vista, e l’unico modo per orientarsi è l’ecolocalizzazione. Camminare e saltare produce suoni che restituiscono la forma di quello che sta intorno, quindi muoversi e vedere sono la stessa azione: fermarsi significa restare al buio. La scheda del gioco aggiunge che in alcune zone la struttura impone invece di non farsi sentire, e lì la meccanica si rovescia, perché il rumore che serve a vedere è lo stesso che attira quello che c’è dentro.

Sulla carta la meccanica ha due appigli per reggere oltre i primi minuti. Il primo sono i nemici attratti dal suono, pipistrelli, ratti e creature mutate con schemi di comportamento dichiarati prevedibili, cioè sfruttabili da chi li studia. Il secondo sono dispositivi speciali che allargano quello che si riesce a percepire, che è il modo classico di far crescere un’abilità senza cambiare il verbo di base. Nell’elenco delle caratteristiche compaiono anche trappole, percorsi nascosti, scontri con i boss e scelte che cambiano il finale.

Nella storia il bambino cerca la madre, portata via dal personale del laboratorio per un trattamento medico di cui l’istituto non spiega la natura, e lungo la strada trova altri ragazzini prigionieri che si possono aiutare o lasciare indietro. La cecità del protagonista è l’intera interfaccia del gioco, e come venga trattato il tema si potrà giudicare solo giocando. Sul fronte opposto, quello di chi non sente, l’accessibilità è un cantiere aperto anche nelle aziende grandi: Sony ha una domanda di brevetto pubblicata il 22 ottobre che traduce i suoni di gioco in segnali visivi e tattili, e ne abbiamo scritto il 25 ottobre.

Cosa c’è nella demo

La demo gira su Windows e su Mac, pesa cinque gigabyte e ha due obiettivi sbloccabili, il che suggerisce una fetta corta e chiusa più che un primo capitolo. L’interfaccia è solo in inglese e non c’è parlato, quindi la barriera linguistica è bassa. Il supporto ai controller è parziale, con una menzione esplicita del DualSense: su un gioco costruito sul suono, il ritorno aptico del pad può fare da secondo canale di informazione.

La demo è stata aggiornata il 14 ottobre con il supporto ai controller, un enigma nuovo, un obiettivo in più e una nuova cutscene. In un annuncio su Steam del 10 ottobre lo studio parlava di 1.363 aggiunte alla libreria, 177 giocatori unici e 891 wishlist, e quattro giorni dopo scriveva di essere vicino alle mille. Prima di arrivare su Steam, Auris era stato fatto provare a più di trecento persone alla fiera PAX East di Boston, come racconta il sito dello studio.

I requisiti dichiarati sono un processore a due core, otto gigabyte di memoria e una scheda con uno o due gigabyte di memoria video.

Il precedente di The Vale

Di giochi che hanno provato a fare della privazione della vista una meccanica ce ne sono stati, e il più serio resta The Vale: Shadow of the Crown, che eliminava l’immagine e si giocava con il solo audio binaurale. Quello era un gioco pensato anche per chi non vede; Auris è un’altra cosa, perché mantiene un’immagine e la usa come rappresentazione di ciò che il protagonista sente, quindi resta un gioco visivo su un personaggio cieco. Sono due progetti che si somigliano nel tema e non nel pubblico.

Restano fuori dal comunicato parecchie cose. Non è stato indicato un prezzo per la versione completa, non si sa quanto durerà, non è dichiarato se arriverà una localizzazione italiana e non è stato detto quante delle caratteristiche elencate siano già nella demo e quante siano previste. Fino al terzo trimestre del 2027 si può provare solo la demo.

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