Da domenica 25 ottobre esiste un catalogo unico dei giochi da console ricompilati per girare su PC. Si chiama RecompLauncher, è stato annunciato su Reddit dall’utente u/NedLeeds1 e nasce da RecompStore, un negozio di software amatoriale per PlayStation 5 modificate.
La pagina del catalogo, alle 10 del mattino del 27 ottobre, ora italiana, elencava 196 voci e poco prima delle 11 ne contava 192: il numero cambia di ora in ora. Il sito le descrive come ricompilazioni native su PC. Fra i titoli ci sono Sonic Unleashed, The Legend of Zelda: Majora’s Mask, The Legend of Zelda: The Wind Waker HD e Super Smash Bros. Ultimate. Tra le console di partenza ci sono Nintendo 64, PlayStation, Xbox e Xbox 360, ma l’elenco arriva anche a GameCube, Wii, Switch e PlayStation 4.
Cos’è una ricompilazione
La ricompilazione statica traduce il codice macchina originale di un gioco in codice che si può compilare per un’altra piattaforma, così che il gioco giri in modo nativo senza un emulatore. La differenza con l’emulazione è il momento in cui avviene la traduzione: un emulatore riproduce il comportamento dell’hardware originale mentre il gioco è in esecuzione, la ricompilazione fa buona parte di quel lavoro prima. Spesso serve altro lavoro per riprodurre grafica, audio e funzioni della console.
È il metodo con cui sono nati N64: Recompiled e Zelda 64: Recompiled, e il motivo per cui questi port arrivano su PC con schermo panoramico, frequenze di aggiornamento più alte e supporto alle mod, cose che l’originale non aveva.
Il launcher non esiste ancora
Il nome dice applicazione, ma per ora c’è un sito, e per il launcher non è stata comunicata nessuna data di uscita: alla mattina del 27 ottobre 2026 il progetto lo indica solo come in arrivo. Quando arriverà, l’applicazione per il desktop dovrebbe occuparsi delle installazioni, degli aggiornamenti automatici, della configurazione dei giochi a partire dalle copie dell’utente e di un pannello di impostazioni uguale per tutti i progetti. Le piattaforme dichiarate per il launcher sono Windows, Linux e macOS, con la compatibilità reale che dipende da ogni singolo progetto. Insider Gaming segnala quelle funzioni come promesse e non come cose verificate in una versione pubblica.
Sui file dei giochi il sito è esplicito: non ne distribuisce nessuno, rimanda ai depositi GitHub degli sviluppatori e scrive che ogni gioco richiede una copia posseduta legalmente da chi lo usa. È la prassi dei progetti di reverse engineering, cioè di chi ricostruisce il funzionamento di un programma partendo dal prodotto finito: gli strumenti e gli eseguibili sostitutivi viaggiano separati dai contenuti protetti da copyright.
Quanti progetti sono davvero giocabili
Un progetto nel catalogo non è per questo finito, stabile o pubblicamente giocabile, e le voci in elenco non usano nemmeno tutte la stessa tecnologia: dentro ci sono anche port da decompilazioni, cioè nati dalla ricostruzione del codice sorgente a partire dal programma finito, e altri lavori comunitari.
Una distinzione vicina l’ha messa in fila a inizio ottobre DarioSamo, uno degli autori di Banjo: Recompiled, in un intervento riportato da Rock Paper Shotgun: far partire il gioco è la parte breve del lavoro, e una ricompilazione essenziale si otteneva in meno di un giorno già quando quegli strumenti sono stati pubblicati, due anni fa. Il tempo vero sta nella rifinitura, con frequenza di aggiornamento alta, schermo panoramico e correzioni. Ne avevamo scritto il 6 ottobre.
Cosa è successo nello stesso periodo
Il 15 ottobre, dieci giorni prima di RecompLauncher, l’amministratore di decomp.dev, che si firma encounter, ha spento l’indice principale e disabilitato l’inserimento di progetti. Il sito tracciava le decompilazioni e non le ricompilazioni, e nessuna fonte letta collega i due fatti. Tra i motivi scritti nel suo blog ci sono le derivazioni ostili: progetti esistenti ripresi e portati a termine in fretta con modelli di intelligenza artificiale, senza contributi utili a chi li aveva avviati, con port appena funzionanti pubblicati prima di chi stava lavorando per davvero.
Il sito di decomp.dev resta online per seguire i progetti già censiti, ma l’elenco centrale non c’è più. Il 13 ottobre Microsoft ha annunciato Xbox Labs, una divisione dedicata a questo tipo di lavoro, senza mai scrivere intelligenza artificiale nella nota interna.
Cosa non si sa
Di chi c’è dietro RecompLauncher non risulta altro che il nome usato su Reddit. Il sito dichiara un solo criterio, quello di elencare i progetti con rimando al GitHub di ogni sviluppatore, e non dice chi decida cosa entra in elenco né se verifichi che funzionino. Una forma legale e un finanziamento non compaiono. Non si sa quando arriverà l’applicazione, e non si sa quanti dei progetti elencati siano giocabili, perché l’essere in elenco, nota Insider Gaming, non significa che il progetto sia finito o giocabile. La legalità di ogni singolo progetto, infine, dipende da come è stato realizzato e dalla legge sul diritto d’autore del posto in cui si trova chi lo usa.

















