Una strada dell'utopia ecosocialista di Future? No Thanks! vista dal protagonista

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Molleindustria toglie le due voci generate con l’IA da Future? No Thanks! e rimborsa chi si sente tradito

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Paolo Pedercini, che da vent’anni firma i suoi giochi come Molleindustria, ha tolto da Future? No Thanks! le due voci generate con l’intelligenza artificiale e offre il rimborso a chi si sente tradito. La decisione arriva dopo che il 17 ottobre aveva pubblicato sul suo blog la dichiarazione sugli strumenti usati, cinque giorni prima che quel testo diventasse un caso.

Cosa c’era di generato nel gioco

Il gioco è uscito il 4 settembre 2026 su Steam a 20,49 euro, in inglese, per Windows e Mac. È un’avventura open world ambientata in un’utopia ecosocialista: il protagonista è un vecchio scontroso che ha prenotato la propria eutanasia e passa l’ultima giornata a smarcare una lista di desideri in un futuro che funziona per tutti tranne che per lui.

Nella dichiarazione del 17 ottobre Pedercini elenca quattro cose. Nessuna illustrazione, nessun testo e nessun suono generati. Circa il 99 per cento del codice scritto prima che l’intelligenza artificiale fosse utilizzabile per programmare, visto che lo sviluppo è cominciato nel 2021. Una frazione del codice sistemata nelle ultime fasi con ChatGPT o Claude, usati come motore di ricerca per questioni tecniche. Serviva a rimettere in piedi uno shader rotto dopo un aggiornamento e a diagnosticare un inceppamento di un fotogramma nei caricamenti. E due voci sintetiche: un water automatico e un traduttore in un salone di bellezza che sbaglia i modi di dire romaneschi. Due brevi giri di musica generati con Suno, finti pezzi doo-wop il cui testo diceva soltanto IA, erano già stati sostituiti prima dell’uscita.

Nello stesso testo Pedercini scrive che l’intelligenza artificiale è un progetto tecnofascista, antiumano e contrario all’arte, e che le vetrine indipendenti fanno bene a chiedere una dichiarazione. Il gioco, dice, prende in giro proprio quegli strumenti.

Come è diventato un caso

A far esplodere tutto non è stata la parte sul codice. È stato un paragrafo aggiunto in coda, in cui Pedercini sosteneva che la posizione completamente libera dall’intelligenza artificiale è l’unica davvero etica ma non può essere l’unica strada, e che le battaglie individuali dei consumatori hanno ottenuto poco su ambiente, lavoro e diritti. Quel paragrafo è stato cancellato poche ore dopo, ma era già stato fotografato e fatto circolare.

Nel secondo post, quello del 23 ottobre, l’autore lo riconosce: era un post scritto male, pensava che non lo leggesse nessuno, e sembrava si stesse giustificando denigrando i colleghi che hanno scelto di non usare questi strumenti. Da lì, scrive, la scena gli è piombata addosso, con più insulti di quanti ne avesse presi all’epoca di Gamergate, quando Adam Baldwin gli aveva aizzato contro mezzo milione di persone.

Cosa è cambiato nel gioco

L’aggiornamento sostituisce le due voci sintetiche con due attori umani che fanno il verso ai robot. Le registrazioni erano di inizio anno ed erano state scartate perché la voce sintetica, in quel contesto, faceva più ridere. L’aggiornamento aumenta anche i soldi che si guadagnano dai lavoretti, per evitare che qualcuno resti bloccato senza poter chiudere tutte le missioni. Il codice invece non cambia: una riga sistemata con un assistente non si distingue più dalle altre, spiega Pedercini, e non saprebbe dire quali abbia scritte lui.

Chi ha comprato il gioco e si sente tradito può scrivergli e farsi restituire i soldi via PayPal o Venmo. In coda al post c’è il link a un elenco di sviluppatori che rifiutano del tutto questi strumenti, con l’invito a seguirli, e l’annuncio che il prossimo gioco sarà scritto interamente a mano. Ne ha scritto Rock Paper Shotgun, e Kotaku ha fatto notare che il rimborso resta sepolto dentro un testo molto sarcastico.

Il dettaglio che nessuno aveva guardato

Steam non chiedeva niente di tutto questo. Dal 16 gennaio 2026 il questionario per gli sviluppatori precisa che l’obbligo riguarda i contenuti che arrivano al giocatore, cioè grafica, suoni, voci e testi presenti nel gioco o nei materiali promozionali, mentre i guadagni di efficienza ottenuti con gli assistenti di programmazione non sono oggetto di quella sezione, come ha riportato PC Gamer.

Le due voci rientravano nell’obbligo. Il codice no. Pedercini ha dichiarato più di quanto la piattaforma gli chiedesse, ed è questo a essere finito sotto accusa.

La sua previsione, nel secondo post, è che l’episodio non incoraggerà nessun altro a dichiarare spontaneamente, e che conviene dare per scontato che tutti gli studi che non si sono dichiarati pubblicamente contrari stiano usando qualcosa per programmare.

Il clima è quello di cui scriviamo da settimane. Digital Sun ha rinunciato alla prova pubblica su Steam del suo ReVamp e l’ha spostata su Discord, con pochi partecipanti, per paura dei cloni, e la riedizione di Shogun 2 firmata Creative Assembly, uscita il 13 ottobre, è scesa al 17 per cento di recensioni positive, anche per illustrazioni che secondo i giocatori sono state rifatte con l’intelligenza artificiale.

Chi è Molleindustria

Pedercini insegna negli Stati Uniti e da vent’anni pubblica giochi brevi e dichiaratamente politici, che si giocano nel browser. Si va dal fischiare la bandiera confederata al visitare i circoli operai sovietici, fino a dirigere il New York Times cercando di tenere buoni Israele e i ricchi. È da lì che nasce l’imbarazzo per la dichiarazione del 17 ottobre, e anche la ragione per cui la notizia è arrivata ovunque: nessun altro avrebbe scritto una pagina così dettagliata su due voci di un water automatico.

Cosa non si sa

  • quante persone abbiano chiesto il rimborso: Pedercini non ha dato numeri e scrive in tono scherzoso che tanto il gioco non l’ha comprato nessuno;
  • se la pagina Steam del gioco riportasse la dichiarazione sulle voci prima dell’aggiornamento: l’autore dice di aver fornito il testo a festival ed eventi quando glielo chiedevano;
  • quali opportunità il gioco abbia perso per quelle due voci: Pedercini parla di candidature saltate senza indicare quali;
  • se Valve intenda cambiare di nuovo le proprie regole: non ci sono annunci.

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