Notizie videogiochi del 24 ottobre: Creative Assembly scarica Shogun 2 sullo studio esterno, Capcom fa togliere gli hitbox di Street Fighter 6 e Dead by Daylight perde Chucky

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Le notizie videogiochi del 24 ottobre partono da Creative Assembly, che dopo dieci giorni di silenzio ha parlato del disastro della riedizione di Total War: SHOGUN 2 e ha indicato come responsabile lo studio esterno che l’ha realizzata. Capcom ha chiesto a un sito della comunità di togliere i dati tecnici di Street Fighter 6, e Dead by Daylight perde la licenza di Chucky il 24 novembre. Chiude anche lo store della console Atari VCS, il 1 febbraio 2027. Steam apre a tutti il calendario delle uscite personalizzato, Factorio riceve il suo ultimo aggiornamento grosso e uno sparatutto ambientato in un quartiere povero di San Francisco è sparito dopo le critiche del sindaco.

Creative Assembly dice che Shogun 2 non l’ha fatto lei

Il 23 ottobre Roger Collum, vicepresidente della divisione Total War di Creative Assembly, ha scritto sul forum dello studio il primo intervento ufficiale sulla Complete Edition di Total War: SHOGUN 2, uscita il 13 ottobre e ritirata dalla vendita da Sega due giorni dopo. Collum riconosce che la riedizione non era all’altezza e dice che anche in studio sono arrabbiati.

Il resto del messaggio sposta la responsabilità. Collum precisa che il gioco non è stato sviluppato da Creative Assembly, che lo studio ha perso di vista lo sviluppo esterno perché le squadre erano impegnate sui progetti successivi, e che proprio per questo la riedizione non è passata dai controlli di qualità interni. Non nomina mai Mataboo, lo studio polacco a cui il lavoro era stato affidato, ma secondo Kotaku il testo è costruito per farlo capire. Sull’intelligenza artificiale la posizione dichiarata è che Creative Assembly non la usa per creare contenuti dei giochi e lo chiede anche agli sviluppatori esterni, mentre la usa come strumento per analisi, debug e prototipazione rapida. Sul caso Shogun 2 dice che è in corso una verifica. Delle illustrazioni dell’enciclopedia ingrandite e del 17 per cento di recensioni positive avevamo scritto il 15 ottobre.

Capcom fa togliere gli hitbox di Street Fighter 6 da Ultimate Frame Data

Ultimate Frame Data, il sito dove i giocatori competitivi studiano la forma e la portata dei colpi personaggio per personaggio, ha tolto la sezione dedicata a Street Fighter 6 dopo una richiesta legale di Capcom. Nella lettera, che il gestore del sito ha pubblicato su X il 23 ottobre, l’azienda scrive di aver verificato che la pagina contiene informazioni su hitbox e collisioni non visibili durante una normale partita. Chiede di rimuovere o disattivare l’accesso a quel materiale entro il 30 ottobre 2026.

Gli hitbox non si vedono giocando e per ricavarli servono delle mod, che secondo la lettera Capcom non autorizza. Il gestore del sito ha scritto che la scelta non è sua. Sul sito restano per ora i dati di Super Smash Bros. Ultimate, nonostante Nintendo abbia storicamente un rapporto molto più freddo con la scena competitiva. Per Capcom è la seconda notizia sgradita in pochi giorni, dopo la violazione dei dati che ha riguardato 11,7 milioni di account.

Dead by Daylight perde Chucky il 24 novembre

L’account ufficiale di Dead by Daylight ha confermato il 23 ottobre che il capitolo dedicato a Chucky lascerà il gioco il 24 novembre 2026, dopo quasi tre anni. Chi lo ha comprato prima di quella data potrà continuare a usarlo, mentre chi non lo ha lo troverà al 50 per cento di sconto dal 26 ottobre su tutte le piattaforme, come scrive TheGamer. La notizia circolava da un paio di giorni fra chi fa contenuti sul gioco. Al posto di Chucky arriva Art the Clown, scelta che una parte dei giocatori contesta. Il gioco di Behaviour Interactive vive di licenze horror e le ha già perse altre volte: era successo con Halloween e con Stranger Things, quest’ultima poi tornata. La scheda Steam del gioco base sta a 7,99 euro.

Lo store dell’Atari VCS chiude il 1 febbraio 2027

Atari ha pubblicato il 21 ottobre sul suo sito la fine del supporto all’Atari VCS, la console annunciata quasi dieci anni fa e uscita nel dicembre 2020. L’azienda ha smesso di accettare nuovi giochi sulla piattaforma e chiuderà lo store il 1 febbraio 2027: fino a quel giorno si possono ancora comprare giochi, e dopo resteranno giocabili quelli già scaricati sulla console. Le vendite dirette dell’hardware erano finite nel 2025. Secondo Insider Gaming la chiusura arriva insieme a un aggiornamento di sistema che toglie la dipendenza dai server, cioè la condizione che permette alla console di funzionare senza l’infrastruttura online.

Steam apre a tutti il calendario delle uscite

Valve ha reso disponibile a tutti il calendario delle uscite dello store, che mostra i giochi appena usciti e quelli in arrivo in un orizzonte di otto settimane, filtrati su quello che ciascun giocatore gioca davvero e non su quello che ha avviato una volta sola. Secondo l’annuncio i dati si aggiornano ogni giorno, e rispetto alla versione in prova fra i beta tester da ottobre 2025 arrivano filtri, DLC, uscite dalla versione 1.0 e sincronizzazione fra dispositivi. Gli sviluppatori non possono pagare per comparirci, scrive TheGamer. La funzione arriva mentre il negozio annega nelle uscite, molte delle quali generate con l’intelligenza artificiale, e si aggiunge al passaggio delle offerte in evidenza dalla selezione a mano all’algoritmo, previsto per i primi mesi del 2027.

Factorio chiude con la versione 2.1

L’ultimo aggiornamento grosso di Factorio è arrivato sul ramo stabile il 23 ottobre. La versione 2.1 non aggiunge pianeti né rami tecnologici. Porta oltre trenta miglioramenti di comodità e piccole funzioni per il gioco base e per l’espansione Space Age: i razzi trasportano più oggetti diversi in un solo lancio, le mine si usano come rilevatori di nemici e Space Age si può giocare senza il contestato sistema Quality. Wube Software ha dichiarato che continuerà con correzioni e supporto mentre passa ad altri prototipi, e ne ha scritto Rock Paper Shotgun.

Sparisce lo sparatutto sui senzatetto di San Francisco fatto in un fine settimana

Pierre-Louis Biojout, sviluppatore indipendente, ha tolto dal suo sito Tenderloin Night Shift: uno sparatutto in prima persona ambientato nell’omonimo quartiere di San Francisco e costruito in un fine settimana con Codex, l’agente di programmazione di OpenAI. Nel gioco si spara a nemici descritti come zombie, alcuni dei quali indossano divise da lavoro o zaini da fattorino, e l’autore vendeva spazi pubblicitari a cento dollari a settimana sui cartelloni della città ricostruita. Il 15 ottobre il consigliere Bilal Mahmood, che rappresenta quel quartiere, l’aveva definita inaccettabile parlando con il San Francisco Chronicle, e secondo IGN il sindaco Daniel Lurie ha detto a NBC Bay Area che l’idea è pessima e che non rappresenta i valori della città. Per giorni l’autore si è vantato delle polemiche. Poi ha tolto il gioco, si è scusato, ha rimborsato gli inserzionisti e ha donato gli incassi a una fondazione locale che si occupa di dipendenze e reinserimento, secondo IGN. È lo stesso clima che ha spinto Digital Sun a spostare su Discord, con pochi partecipanti, la prima prova di ReVamp.

Phantom Blade Zero ha venduto mezzo milione di copie prima di uscire

Phantom Blade Zero avrebbe già venduto 500.000 copie su Steam con i soli preordini, per circa 24 milioni di dollari, secondo le stime di Rhys Elliott di Alinea Analytics riprese da Eurogamer. Le wishlist sono 2,5 milioni e il primo mercato è la Cina. Sono stime di una società di analisi, non dati dell’editore. Il gioco di S-Game esce nella notte fra il 28 e il 29 ottobre e lo abbiamo già trattato nelle anteprime a confronto.

Cosa non si sa

  • come la Complete Edition di Shogun 2 sia arrivata in vendita senza passare dai controlli di Creative Assembly, e se Mataboo avesse le illustrazioni originali ad alta risoluzione: Kotaku ha girato le domande a Sega, a Creative Assembly e a Mataboo, finora senza risposta;
  • perché Capcom intervenga ora su dati che circolano da anni, e se la richiesta riguarderà anche gli altri siti con gli stessi dati;
  • chi abbia deciso di non rinnovare la licenza di Chucky e se il materiale tornerà, come è successo con Stranger Things;
  • quanti siano i possessori di Atari VCS coinvolti dalla chiusura dello store;
  • quante copie abbia venduto davvero Phantom Blade Zero: la cifra è una stima di Alinea Analytics e riguarda solo Steam.

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