Un filmato che mostrerebbe il prototipo di Assassin’s Creed Destiny, un capitolo per PC e console ambientato nella Cina antica e cancellato prima di arrivare in produzione, è comparso in rete. Il materiale, secondo chi lo ha raccolto, viene dai portfolio online di alcuni sviluppatori che avevano lavorato al progetto. Né Ubisoft né Tencent lo hanno confermato, e l’esistenza del gioco resta una ricostruzione giornalistica.
Da dove viene il filmato
MP1st ha messo in fila il 15 ottobre immagini e video trovati nelle vetrine professionali di chi ci aveva messo le mani. È un canale di informazione tipico di questo settore: chi lavora a un gioco cancellato, quando cerca un altro impiego, mostra quello che ha fatto, e a quel punto il materiale è pubblico. Il giorno dopo la notizia è stata ripresa da VGC e da Rock Paper Shotgun, entrambi con lo stesso avvertimento: è un filmato attribuito, non un annuncio.
Quasi tutto il materiale, sempre secondo MP1st, risale a un prototipo di febbraio 2025, quindi a uno stadio molto iniziale dei lavori. Quando siano cominciati non si sa.
Cosa si vede, se il filmato è quello che dice di essere
Nel video si vede soprattutto una missione: un’assassina deve raggiungere un artefatto misterioso dentro un palazzo sacro, assediato dal signore della guerra Xiang Yu e dalle sue truppe. C’è anche un abbozzo dello scontro finale con lui. Intorno ci sono gli elementi di sempre della serie, le uccisioni furtive e il salto della fede. In un ambiente di prova grigio compare un’arma rotante a forma di ombrello, con icone disegnate a pennello, una barra della salute e un indicatore ornato con il simbolo dello yin e yang.
Altre animazioni mostrano un personaggio maschile che usa il parkour per eliminare i nemici, il che suggerisce la solita scelta fra due protagonisti, se non si tratta di un semplice segnaposto. L’ambientazione sarebbe la dinastia Qin nel 206 prima di Cristo, qualche anno dopo Assassin’s Creed Jade, il gioco per telefoni annunciato nel 2022 insieme a Level Infinite, cioè la divisione editoriale di Tencent, che è ambientato nel 215.
Lo studio che lo faceva, e perché si sarebbe fermato
A guidare il progetto sarebbe stato TiMi Studio Group, la società controllata da Tencent che lavora anche a Jade. Un mese prima del prototipo TiMi aveva riorganizzato le squadre interne, accorpandole in quattro divisioni. Destiny, dice MP1st, è stato fermato poco dopo. Nello stesso periodo sarebbero caduti altri progetti: un gioco d’azione sulla mitologia greca e un open world cyberpunk diretto da un veterano della serie nella sede di Montreal, chiusa lo scorso febbraio.
Dietro c’è una scelta industriale che Tencent ha annunciato nel 2024: meno lavoro sulle grandi serie occidentali, che lasciano margini più bassi perché una parte dei ricavi va a chi possiede il marchio, e più attenzione a produzioni proprie per il mercato cinese. Chi lavora su licenza altrui dipende da quel calcolo, e quando il calcolo cambia il progetto non arriva mai sugli scaffali. È lo stesso meccanismo per cui Ubisoft ha cancellato il Far Cry alaskano, solo che lì la decisione era interna.
Cosa dice Ubisoft, e cosa non dice
A marzo, nella nota pubblicata sul futuro della serie, il responsabile dei contenuti Jean Guesdon ha scritto che l’azienda ha scelto di abbandonare un progetto in fase iniziale. Le lezioni di quel lavoro, aggiungeva, stanno già servendo per il resto. Non ha detto quale fosse. Nella stessa nota ha confermato che Jade è ancora in sviluppo e avrà una modalità in cooperativa, ma non ha indicato una data.
Guesdon guida i contenuti di Assassin’s Creed da febbraio, insieme ad altri due veterani che la serie l’hanno costruita: sono tre nomi storici messi a capo del marchio dentro Vantage Studios, la società che Ubisoft ha creato per tenerci le sue tre serie più grosse. Nel frattempo Hexe, il prossimo capitolo premium, ha perso il suo direttore creativo, e Guesdon ne ha preso il posto. Lo stesso riassetto ha portato The Division, Ghost Recon e Splinter Cell sotto un nome solo.
Cosa non sappiamo
Resta da capire se il filmato sia autentico, perché nessuna delle due aziende ne ha confermato la provenienza, e se il progetto in fase iniziale di cui parla Guesdon sia questo. Non c’è una data di cancellazione ufficiale, non c’è il numero di persone che ci lavoravano, non si sa se qualcosa di quel lavoro sia finito in Jade. Di Jade, a sua volta, continua a mancare la data di uscita.


