Un'immagine di PUBG Black Budget, lo sparatutto a estrazione cancellato da Krafton

Offerte in questo articolo

Nessuna offerta correlata trovata. Vedi tutte le offerte

Krafton cancella PUBG Black Budget, il suo sparatutto a estrazione, dopo quattro anni di sviluppo

Tempo di lettura: 3 minuti

PUBG Black Budget è stato cancellato: Krafton ha interrotto lo sviluppo dello sparatutto a estrazione ambientato nell’universo di PUBG: Battlegrounds, e lo ha comunicato il 1 ottobre con un aggiornamento pubblicato sulla pagina Steam del gioco. Il titolo non aveva mai avuto una data di uscita.

Nella nota lo studio scrive di aver esaminato lo stato dei lavori e la direzione futura del progetto, e di aver concluso che per quella strada sarebbe stato difficile consegnare un’esperienza godibile a lungo termine. Il lavoro, dice PUBG Studios, confluirà nei progetti successivi. Per capire quanto pesi la rinuncia serve un numero: il progetto era comparso per la prima volta nei materiali finanziari di Krafton nel terzo trimestre del 2022, quindi quattro anni fa, e il nome PUBG gli era stato attaccato soltanto a novembre 2025.

Che gioco doveva essere

Gli sparatutto a estrazione, categoria che negli ultimi anni è passata dalla nicchia al centro del mercato, funzionano così: si entra in una mappa con l’equipaggiamento che si possiede, si raccoglie quanto più bottino possibile mentre altri giocatori provano a prenderselo, e si deve raggiungere un punto di uscita per tenere quello che si è trovato. Se si muore, si perde tutto.

Black Budget metteva fino a 45 persone, divise in squadre da tre, su un’isola chiamata Coli. L’isola era bloccata in un circuito temporale da un fenomeno soprannaturale, e oltre agli altri giocatori c’erano creature controllate dal computer e anomalie ambientali. La mappa, secondo i materiali diffusi durante i test, misurava due chilometri e mezzo per lato. Lo sviluppo era affidato alla sede di Amsterdam di PUBG Studios, come ricostruito dopo l’annuncio.

Cosa era andato storto nei test

Krafton ha fatto due prove chiuse, dal 12 al 21 dicembre 2025 e dal 26 al 29 giugno 2026. Alla chiusura della prima, lo studio stesso aveva riassunto i problemi segnalati dai partecipanti: confusione nella lettura dei combattimenti, poca chiarezza su cosa stesse succedendo intorno e stanchezza dopo partite ripetute, oltre a blocchi del gioco e programmi non autorizzati usati per barare. Al suo massimo il test aveva raccolto circa diecimila giocatori in contemporanea su Steam, un numero che non è bastato a convincere l’azienda a continuare.

È il secondo spin-off chiuso in un anno

A marzo 2026 Krafton aveva già spento PUBG: Blindspot, sparatutto tattico cinque contro cinque visto dall’alto, dopo appena otto settimane di accesso anticipato: aperto il 5 febbraio, chiuso il 30 marzo. Due progetti derivati dalla stessa serie, entrambi interrotti nello stesso anno, raccontano una strategia precisa: l’azienda prova molte strade e taglia in fretta quando i test non convincono.

Il contesto lo spiega l’azienda stessa. A gennaio Krafton aveva dichiarato di avere in lavorazione 26 nuovi titoli, con l’idea di trasformare PUBG in una piattaforma di contenuti invece che in un singolo gioco. Con una pipeline di quelle dimensioni, cancellare prima dell’uscita costa meno che lanciare e chiudere dopo, ma il conto lo pagano comunque le squadre che ci hanno lavorato quattro anni.

Il genere resta affollato

Gli sparatutto a estrazione hanno padroni consolidati e un nuovo arrivato che ha spostato l’asticella. ARC Raiders ha fatto da apripista su scala larga, al punto che noi stessi ne abbiamo scritto a fine settembre per la prova di una modalità senza scontri fra giocatori. Entrare oggi in quel mercato significa misurarsi con comunità già formate, e lo studio non ha indicato nessun motivo diverso dalla qualità del progetto.

Cosa dice questa cancellazione sul mercato

Il conto dei tentativi falliti nel genere comincia a essere lungo, e riguarda aziende grosse. Costruire uno sparatutto a estrazione richiede equilibri delicati: la perdita dell’equipaggiamento deve fare male senza scoraggiare, il bottino deve valere il rischio, e serve un numero di giocatori collegati abbastanza alto da riempire le partite a qualunque ora. Se uno di questi tre pezzi non regge, il gioco non tiene il pubblico oltre il primo mese.

Nel caso di Black Budget i problemi segnalati nella prima prova chiusa toccavano proprio il primo punto, cioè la leggibilità degli scontri. Un difetto del genere si corregge, ma costa mesi di lavoro su un progetto che ne aveva già consumati quattro, e la sede di Amsterdam avrebbe dovuto rifare parti consistenti di quello che aveva.

Cosa non si sa

Non è stato detto che fine farà la squadra di Amsterdam, né se il materiale prodotto finirà in uno dei 26 progetti in lavorazione. La pagina Steam del gioco resta online e accetta ancora l’aggiunta alla lista dei desideri, il che è un residuo tecnico e non un segnale. Krafton non ha indicato quando presenterà il prossimo progetto legato alla serie, dopo PUBG: DED.NET, il gioco a partite sempre diverse mostrato alla gamescom di agosto. Sulla serie principale, intanto, resta aperta un’altra partita: la licenza di PUBG in Vietnam, di cui abbiamo scritto il 28 settembre.

offerte in questo articolo

Nessuna offerta correlata trovata. Vedi tutte le offerte

Potrebbero interessarti