Arc Raiders Steam player count for March down over 50% since launch

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ARC Raiders prova una modalità senza scontri fra giocatori dal 13 al 20 ottobre

Tempo di lettura: 3 minuti

Embark Studios proverà dal 13 al 20 ottobre 2026 la modalità PvE di ARC Raiders, in cui i giocatori affrontano soltanto i nemici controllati dal computer e non possono più ferirsi fra loro. ARC Raiders è uno sparatutto di estrazione uscito il 30 ottobre 2025 su PC, PS5 e Xbox Series X/S: si entra in una mappa per raccogliere risorse e bisogna uscirne vivi per tenerle, con il rischio di incontrare altri giocatori armati. Il test è stato annunciato sul blog ufficiale del gioco il 24 settembre.

Embark presenta il test come limitato. Alla fine della settimana l’opzione sparirà e la ricerca delle partite tornerà come prima, e i dati raccolti serviranno a decidere se e in che forma riproporla.

Come funzionerà il test della modalità PvE

Durante la settimana di prova, all’avvio di una partita si potrà scegliere fra la versione classica, in cui si combatte sia contro le macchine sia contro gli altri giocatori, e la versione PvE. In quest’ultima il danno fra giocatori è azzerato, e le sessioni ruotano attorno alla minaccia degli ARC, i robot ostili del gioco, e alla collaborazione con gli sconosciuti incontrati sulla mappa. Chi gioca da solo, in coppia o in tre finirà nella stessa sessione, visto che nessuno può più fare del male agli altri.

Alcune condizioni speciali delle mappe restano escluse: Night Raids, Hidden Bunker, Locked Gate e Frigate. Embark spiega che sono pensate per partite più tese e che dipendono dall’incertezza di incontrare giocatori diversi. Il punteggio usato per abbinare i giocatori nella modalità classica non verrà toccato dalle partite PvE. Secondo PC Gamer, nelle sessioni senza scontri il bottino varrà un po’ meno, per compensare il rischio più basso.

I numeri che hanno convinto Embark

Embark accompagna l’annuncio con la sua divisione dei giocatori. Il 37% gioca in modo amichevole e cooperativo, un gruppo cresciuto costantemente dall’uscita del gioco. Il 34% cerca lo scontro con gli altri giocatori, una quota rimasta stabile, e il restante 27% ha un comportamento misto. Oltre il 70% dei giocatori amichevoli e il 40% di quelli che amano gli scontri dicono di volere meno incontri ostili. Il 51% degli intervistati si è detto interessato a un’opzione PvE dedicata.

Il paradosso è che ARC Raiders era nato come sparatutto cooperativo contro le macchine: lo scontro fra giocatori è stato aggiunto durante lo sviluppo, quando il gioco è diventato un PvPvE, come raccontava Gaming Nexus all’epoca del primo test chiuso su PC. Ora una parte del pubblico chiede di tornare, almeno in parte, all’idea di partenza.

Lo studio ammette che ci sono attriti: i giocatori pacifici cercano spesso di evitare del tutto gli scontri, e alcuni gruppi si lamentano di chi si apposta per sorprendere gli altri a fine partita. Embark ha sempre difeso lo scontro fra giocatori come parte essenziale del gioco, ma nel blog scrive di non poter ignorare quello che dicono i dati e di voler rispettare chi vuole giocare a modo suo.

Dal test sui server cinesi a Frozen Trail

Non è il primo esperimento. Circa tre mesi fa Embark aveva provato una condizione speciale senza scontri sui server di prova in Cina, ma per giocarla bisognava trovare quella specifica condizione della mappa. Questa volta basterà un interruttore nel menu.

Il test arriva cinque giorni dopo Frozen Trail, il grande aggiornamento in uscita l’8 ottobre con una nuova mappa, nuove missioni e più opzioni di personalizzazione delle armi, come conferma GameSpot. Frozen Trail è il primo dei due grandi aggiornamenti annuali con cui Embark ha deciso di scandire il gioco, una scelta che secondo GameSpot ha coinciso con un calo dei giocatori negli ultimi mesi. Della presentazione di Frozen Trail avevamo scritto il 21 settembre, e l’8 ottobre scade anche il Cred, la valuta che verrà sostituita dal nuovo pass a pagamento.

Anche Bungie ha seguito una strada simile con Marathon, il suo sparatutto di estrazione, che a luglio ha aggiunto modalità PvE. Secondo GameSpot l’aggiunta aveva fatto salire i giocatori solo per poco.

Cosa non si sa del futuro della modalità

Embark scrive in modo esplicito che il test non è una promessa. La modalità potrebbe non funzionare, e un’eventuale versione definitiva potrebbe essere molto diversa da quella provata a ottobre. Non ci sono indicazioni su quando lo studio comunicherà i risultati, né su come verrà misurato il successo della prova.

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