Lo sparatutto dall’alto a partite ripetute, cioè un roguelite, Hostile Lands è arrivato alla versione 1.0 il 25 settembre, dopo sedici mesi di accesso anticipato cominciati il 22 maggio 2025. Lo sviluppa e lo pubblica Perceiving Light, uno studio indipendente che fa tutto da sé, e per ora esiste solo su PC e solo in inglese.
Il meccanismo su cui è costruito riguarda chi resta indietro. La nave del giocatore precipita su un pianeta abitato, gli abitanti lo interpretano come un attacco, e la partita consiste nel farsi strada fra banditi e boss che riempiono lo schermo di proiettili per raggiungere la capsula di salvataggio. Ogni volta che la fuga riesce, però, l’ostilità del pianeta sale di un gradino, e la partita successiva parte più difficile.
Perché la scalata dell’ostilità cambia il giro
Nei roguelite l’abitudine è l’opposto: si muore, si sbloccano potenziamenti permanenti, e a furia di ricominciare il gioco diventa più gestibile fino alla partita in cui si passa. Qui i potenziamenti permanenti ci sono lo stesso, ma la bravura viene tassata: chi porta a casa la fuga rende più difficile la volta dopo, per sé e per l’equipaggio ancora sul pianeta.
È una scelta che sposta il peso dall’accumulo alla mira. Le armi migliori esistono, i potenziamenti al danno pure, ma la partita si decide su schivate e lettura della stanza, non sulla ricerca dell’arma che rompe il bilanciamento. Il riferimento dichiarato dagli autori è Nuclear Throne, insieme a Enter the Gungeon, e si vede nelle arene strette e nei nemici che non aspettano.
Cosa contiene la versione 1.0
Il rilascio completa l’elenco dei personaggi giocabili, che arrivano a trentasei, ognuno con un’abilità da usare e un difetto da sopportare. Le armi da raccogliere sono più di sessanta, divise per tipo, e attorno ci sono biomi diversi, nuovi boss e finali aggiuntivi rispetto alla versione in prova. La cooperativa locale è per due giocatori, con supporto completo del controller e Remote Play Together, la funzione di Steam che permette di giocare in due a distanza usando una sola copia del gioco.
Sulla scheda compaiono anche novantasei obiettivi, gli animali da compagnia e gli indici da riempire con le armi e i membri dell’equipaggio trovati. Il trailer di lancio, pubblicato dallo studio, mostra in un minuto il tipo di caos di cui si parla.
Quanto costa e cosa dicono i numeri
Il prezzo è la parte da guardare con attenzione, perché le cifre non coincidono. Sulla vetrina italiana il gioco costa 4,67 euro, con lo sconto introduttivo del 40% che scade il 9 ottobre, e il listino indicato sulla scheda è di 7,99 dollari. Il comunicato diffuso il giorno dell’uscita parlava invece di un listino di 9,99 dollari e di un lancio a 5,99. Chi compra adesso paga meno di quanto era stato annunciato, il che è una buona notizia per il portafoglio e un dato in meno su cui fare affidamento.
Sul giudizio, invece, non c’è ancora niente da dire: le recensioni degli utenti sono cinque, un numero che Steam stesso considera insufficiente per calcolare una percentuale. Per un gioco uscito da tre giorni è normale, ma vale la pena ricordarlo a chi cerca un voto prima di spendere. Chi vuole provarlo prima ha una demo, scaricabile dalla scheda dedicata su Steam e, in versione a offerta libera, anche su itch.
Chi c’è dietro
Perceiving Light è uno studio piccolo e ha costruito il gioco con GameMaker, lo stesso strumento dietro a parecchi sparatutto in pixel degli ultimi dieci anni. Sulla pagina itch lo studio dichiara di non aver usato intelligenza artificiale generativa per nessuna parte del gioco, una precisazione che nel 2026 non è più scontata nemmeno fra gli indie.
Il grosso del lavoro dell’ultimo anno si vede nel registro degli aggiornamenti. A giugno 2026 lo studio aveva aggiunto venti personaggi in un colpo solo, insieme agli animali che li accompagnano. È il tipo di crescita che l’accesso anticipato dovrebbe produrre e che spesso non produce.
Fuori dal quadro restano tre cose. Non c’è traduzione italiana, nemmeno nei sottotitoli; non è stata annunciata nessuna versione console; e il punteggio complessivo su Steam arriverà solo quando le recensioni saranno abbastanza. La durata media di una sessione, dichiarata dallo studio su itch, è di circa mezz’ora. I requisiti restano quelli di un gioco in pixel fatto con strumenti leggeri: un gigabyte di memoria e uno di spazio su disco, con Windows 10 come sistema minimo.


