Il mercato dei roguelite ha un problema di sovrappopolazione che nessuno ha voglia di affrontare, e la demo di Sephiria l’ho aperta con il sopracciglio alzato. Sono i giochi in cui a ogni morte si ricomincia, ma qualcosa resta tra una partita e l’altra, e ogni settimana su Steam ne compare uno con un eroe diverso che scende in una torre diversa per raccogliere reliquie quasi uguali. Qui però c’è lo zaino, ed è lì che il gioco si distingue.
Sephiria è il secondo gioco dello studio coreano TEAM HORAY, che se lo sviluppa e se lo pubblica da solo. È uno studio che ha già un precedente pesante: Dungreed, uscito nel 2018, ha superato le 14.000 recensioni su Steam in otto anni. Era un roguelite a scorrimento laterale, mentre Sephiria passa alla visuale dall’alto e sposta il peso della costruzione del personaggio sull’inventario. Una precisazione prima di andare avanti: il gioco non è in arrivo. È entrato in accesso anticipato ad aprile 2025 ed è uscito in versione completa il 31 luglio 2026, e oggi su Steam costa 18,25 euro, con il 97% di 2.861 recensioni in inglese positive. La demo resta scaricabile dalla stessa pagina, ed è il modo più economico per capire se fa per voi. C’è anche l’italiano.
Il primo impatto gioca su un contrasto: un coniglietto antropomorfo che può arrivare a trascinarsi dietro uno spadone da Berserk, dentro una torre piena di demoni. Nel Giorno del Destino un presagio annuncia che gli abitanti di Bunnyville saranno massacrati da un’orda di demoni, e tocca al coniglio salire lungo la torre per fermarli. Si parte dal villaggio, in cima alla torre, e si scende capitolo dopo capitolo. La scheda Steam ne conta sei, con oltre sessanta tipi di nemici e più di dieci boss.

Il combattimento parte da spada e scudo, l’arma disponibile fin dall’inizio, e le altre si sbloccano strada facendo: lo studio ne dichiara sei in tutto, ognuna con oltre cinquanta potenziamenti. Oltre allo spadone ci sono il pugnale, la balestra, la katana e il bastone, e cambiano il modo di stare in una stanza: lo spadone chiede di aspettare che i nemici si avvicinino, la balestra di tenerli a distanza. A ogni partita si sbloccano anche nuovi Talenti, che si sommano alla crescita dell’arma.
Il trailer ufficiale del gioco è qui sotto, dal nostro canale YouTube.
Lo zaino che ragiona per vicinanza
L’inventario di Sephiria è la parte che lo distingue dagli altri. Al posto di un albero delle abilità c’è una griglia in cui si sistemano gli artefatti raccolti, e come in Backpack Hero l’inventario va ragionato, non solo riempito. La svolta sta nelle Tavolette: messe accanto a un artefatto ne potenziano l’effetto, quindi conta dove metti le cose e non solo cosa raccogli. Lo spazio della griglia è limitato, e ogni nuovo oggetto costringe a scegliere cosa tenere. L’idea non è nuova in assoluto, visto quanti roguelite in prova passano da queste parti, ma qui è il cuore della costruzione del personaggio.
Le magagne arrivano tra una discesa e l’altra. Il villaggio in cima alla torre fa da base: si spendono le risorse raccolte, si sbloccano potenziamenti permanenti e nuove armi, e per farlo tocca completare le richieste degli abitanti. Dopo un boss, tornare a fare commissioni da postino rischia di spezzare il ritmo, un difetto comune ai roguelite con una base da gestire.

Il cooperativo online arriva fino a quattro giocatori, che possono scambiarsi oggetti e rianimare i compagni caduti. Qui però c’è da fare attenzione. Le note della patch 1.0.24 del 7 agosto parlano di disconnessioni attenuate, e c’è chi su Steam lamenta partite interrotte per chi non fa da host dopo un picco di lag. Il resto dell’accoglienza, compresa la stampa di settore, insiste soprattutto sul salto rispetto a Dungreed nella costruzione del personaggio, e il 97% di recensioni positive va nella stessa direzione.
Le recensioni della stampa sono poche ma vanno tutte dalla stessa parte. Secondo TheSixthAxis, che ad agosto gli ha dato 9 su 10, il gioco non inventa niente ma fa benissimo quello che fa, con il combattimento come punto di forza e i boss come parte meno riuscita, e la coreana This Is Game, citata sulla pagina Steam, si ferma poco sotto con 8,3. Sono le due sole recensioni registrate su Metacritic, che senza una quarta non calcola nemmeno la media.
Il verdetto: Sephiria punta tutto su un’idea fatta bene, uno zaino che ragiona per vicinanza, e ci aggiunge sei armi, sei capitoli e un cooperativo a quattro. Il villaggio con le sue commissioni è il prezzo da pagare, e la demo è il modo più semplice per capire se vale la pena.


