Durante lo sviluppo di Stellar Blade, l’action game sudcoreano uscito nel 2024 su PlayStation 5, Shift Up ha avuto soldi per pagare gli stipendi per circa tre mesi. Lo ha raccontato il fondatore e amministratore delegato Kim Hyung-tae, che ha diretto anche il gioco ed era stato direttore artistico di Blade & Soul per NCSoft prima di fondare Shift Up nel 2013, in un’intervista al sito coreano di videogiochi Inven. Nello stesso periodo, ha detto, investitori ed editori rifiutavano il progetto perché lo consideravano un rischio, e c’era chi gli prometteva una valutazione più alta dell’azienda se avesse abbandonato il gioco.
La versione inglese dell’intervista è stata pubblicata il 22 settembre da Automaton. Kim ha ammesso di aver dubitato lui stesso che fosse la scelta giusta fare un gioco del genere in Corea del Sud. Le stesse parole le aveva usate il 18 settembre in una conferenza stampa a margine del Tokyo Game Show, ripresa dal Seoul Economic Daily.
Quando è successo
Kim non ha dato una data precisa. Il gioco era stato presentato nell’aprile 2019 con il nome provvisorio di Project Eve, come gioco per PC, PlayStation 4 e Xbox One, e nel settembre 2022 è diventato Stellar Blade, esclusiva PlayStation 5. In quegli anni Shift Up aveva un solo gioco di successo, Destiny Child, un gioco di ruolo per smartphone pubblicato in Corea nel 2016.
La situazione è cambiata con Goddess of Victory: Nikke, uno sparatutto per smartphone con meccaniche gacha, cioè con personaggi da sbloccare pagando estrazioni casuali. È uscito il 4 novembre 2022 con l’editore Level Infinite, che appartiene a Tencent, e secondo l’enciclopedia online Wikipedia ha incassato più di 100 milioni di dollari nel primo mese. Secondo Automaton il periodo in cui mancavano i soldi è con ogni probabilità precedente al successo di Nikke. A dicembre 2022 Tencent è entrata nel capitale di Shift Up con il 20%, e a fine 2023 era salita al 40%.
L’altra svolta è stata Sony. Secondo Kim, l’ex presidente dei PlayStation Studios Shuhei Yoshida ha visto un prototipo del gioco e ha proposto un accordo di pubblicazione. Nel novembre 2023 è emerso che Shift Up era diventato il primo sviluppatore coreano legato a Sony da un contratto di collaborazione stabile.
I numeri di Stellar Blade
Stellar Blade è uscito ad aprile 2024 ed è stato il gioco più venduto del mese in Giappone e negli Stati Uniti. La versione per PC è arrivata l’11 giugno 2025 e ha venduto un milione di copie in tre giorni su Steam, portando il totale oltre i tre milioni. Il budget di sviluppo non è mai stato reso pubblico, quindi non è possibile dire quanto quelle vendite abbiano reso rispetto alla spesa. Per avere un ordine di grandezza su quanto costa un gioco di questa fascia, avevamo scritto dei 40 milioni di dollari spesi per The Blood of Dawnwalker.
Nel luglio 2024 Shift Up si è quotata alla borsa coreana, raccogliendo circa 320 milioni di dollari. Dopo la quotazione Kim possiede il 39% dell’azienda e Tencent il 35%. Nel 2025 i ricavi sono stati di 294 miliardi di won, con un utile operativo di 181 miliardi di won. A marzo 2026 Shift Up ha comprato Unbound, lo studio fondato da Shinji Mikami, il creatore di Resident Evil.
Switch 2, il seguito e la pubblicazione in proprio
Alla conferenza stampa di Tokyo Kim ha spiegato che Shift Up si pubblicherà da sola i giochi su console e PC, e che vuole portarli su più piattaforme. Il primo passo è la Complete Edition di Stellar Blade per Nintendo Switch 2, in uscita il 5 novembre 2026, che in Corea è già la mezzanotte del 6: per questo nel nostro pezzo sulla versione Switch 2 avevamo indicato il 6. Lo studio lavora anche al seguito, Stellar Blade: Blood Rain, e a un nuovo gioco multipiattaforma noto per ora come Project Spirits. Blood Rain ha già avuto la sua prima polemica, per un video musicale promozionale realizzato con l’intelligenza artificiale generativa: il direttore tecnico del gioco ha risposto, ne ha scritto Automaton, che lo studio terrà separati i contenuti sperimentali da quelli che finiscono nel gioco. Kim ha detto che il successo del primo gioco lo deve ai giocatori, e che la società proverà a ripagarne il sostegno.
Resta fuori dall’intervista il nome degli investitori e degli editori che avevano rifiutato il progetto. Kim non ha detto nemmeno quante persone lavorassero a Stellar Blade nel momento in cui mancavano i soldi, né come sia stato coperto il periodo fra la mancanza di liquidità e l’accordo con Sony.


