Marcus Fenix in Gears of War: E-Day, il prequel di The Coalition in arrivo il 6 ottobre 2026

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Promosso lunedì, licenziato martedì: le persone dietro i 268 tagli di Xbox, dal director di Halo a quello di Gears of War

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Tra i licenziamenti Xbox annunciati il 22 settembre ci sono due nomi che dicono più dei numeri. Juan Vaca era il direttore della storia di Gears of War: E-Day: il 17 settembre aveva festeggiato l’uscita del gioco in versione definitiva, cinque giorni dopo era fuori. Josh Daniels dirigeva le scene d’intermezzo di Halo Studios: lunedì 21 settembre è stato promosso, martedì 22 è stato licenziato. Tutti e due sono finiti dentro un taglio che il memo di Xbox descrive in numero di posti e di “unità di business”, senza nomi.

Cosa hanno scritto Vaca e Daniels

Daniels ha dato la notizia sui social, ripresa da Insider Gaming: promosso e licenziato nella stessa settimana, ha scritto, e subito dopo la richiesta a chiunque cerchi un regista di cinematiche o un produttore. Lavorava per Microsoft da undici anni. Era arrivato a Halo Studios nel 2024, dopo quasi un decennio a Turn 10, lo studio di Forza Motorsport, dove era diventato direttore delle cinematiche. Quando era passato a Halo, nel luglio 2024, aveva raccontato su LinkedIn di aver sempre voluto lavorare su quella serie, secondo LevelUp, e il suo arrivo era stato presentato come uno dei rinforzi per rilanciare la saga.

Vaca invece era a The Coalition dal 2022. Ha annunciato il licenziamento su LinkedIn e Bluesky con un messaggio da curriculum: fa parte di questa tornata, cerca lavoro nei videogiochi, nel cinema o in televisione. Cinque giorni prima, sugli stessi profili, aveva scritto che E-Day era andato in “gold”, cioè che lo sviluppo era chiuso e il gioco pronto per la stampa, ha ricostruito Kotaku. Lo stesso annuncio era uscito il 17 settembre anche su Xbox Wire, insieme ai requisiti per PC. Il calendario è questo: installazione anticipata dal 29 settembre, accesso anticipato dal 1 ottobre per chi compra l’edizione Premium, uscita per tutti il 6 ottobre, anche su Game Pass.

Una fonte sentita da Kotaku precisa che a The Coalition i licenziamenti sono stati pochissimi e non collegati alla ristrutturazione, e che i piani per il lancio di E-Day restano quelli. La testata americana IGN nota che Microsoft non ha detto niente su cosa farà lo studio dopo l’uscita. È la parte che manca: il gioco è finito, ma nessuno ha spiegato cosa ne sarà del team che lo supporterà dopo il lancio.

Il taglio visto dall’alto

I 268 posti eliminati sono spiegati nel memo di Matt Booty, capo dei contenuti di Xbox, pubblicato su Xbox Wire. Colpiscono Halo Studios, altri studi interni e il livello di gestione di Xbox Game Studios. Il testo non fa nomi e non dice quanti posti per studio: parla di rafforzare i franchise “operando meno unità di business” e ringrazia chi se ne va. Il resto del documento è organigramma. Il prossimo Halo lo farà un team nuovo dentro Activision, che prende anche Rare; Obsidian passa a Bethesda; Playground e Turn 10 diventano un solo studio per Forza e Fable. Ninja Theory va verso la chiusura dopo che due trattative di vendita sono saltate. Ne abbiamo scritto il 22 settembre.

Il contesto è quello del 6 luglio, quando la CEO Asha Sharma aveva annunciato circa 3.200 posti in meno entro la fine dell’anno fiscale 2027, circa il 20% della forza lavoro, con 1.600 tagli immediati e altri 1.600 spalmati sui dodici mesi successivi. Sharma aveva motivato il piano con margini da tre a dieci volte più bassi di quelli di aziende paragonabili. Nel memo del 22 settembre Booty scrive che la ristrutturazione è arrivata a circa tre quarti, contando anche gli studi ceduti. In altre parole, come riassume Engadget, ci sono ancora posti da tagliare prima di chiudere il conto.

Il criterio è il posto, non la persona

Chi ha scritto comunicati aziendali riconosce la struttura del memo. Tre sezioni numerate, la parte sui licenziamenti per prima e più breve, nessun nome di studio accanto a un numero di posti. Poi la gratitudine per “ciò che i colleghi hanno costruito” e, per il resto del testo, la nuova mappa delle divisioni. È la forma standard con cui si comunica una riduzione di personale, e non serve attribuire intenzioni a nessuno per leggerla: il documento racconta le strutture, e le persone restano nella frase di ringraziamento.

Le storie di Daniels e Vaca mostrano l’altra metà. Una promozione di lunedì dice che qualcuno, a livello di studio, contava su quella persona per il lavoro dei prossimi anni; un licenziamento di martedì dice che la decisione è stata presa altrove, su una tabella in cui quel ruolo stava nella colonna sbagliata. La spiegazione più semplice non è un paradosso ma un ritardo: in un gruppo grande le liste dei tagli si preparano prima dell’annuncio, e chi decide le promozioni nello studio non è per forza chi le compila. Non cambia il risultato per chi è rimasto senza lavoro.

Daniels e Vaca sono due nomi su 268. Degli altri non si conoscono i nomi.

Nel caso di Halo il criterio è ancora più chiaro. Il prossimo gioco della serie lo farà un team nuovo, costruito dentro Activision, mentre a Halo Studios resta un gruppo ridotto per il supporto a Halo Infinite e agli altri giochi già in vendita. Un regista delle cinematiche serve a chi fa il prossimo gioco, e il prossimo gioco non si fa più lì.

Né Microsoft né The Coalition hanno detto quante persone sono state licenziate in ciascuno studio. Mancano anche i dati su chi, dentro Halo Studios, passerà al nuovo team di Activision, e non c’è una data per la parte restante dei 3.200 tagli annunciati a luglio. Per Gears of War: E-Day il calendario resta quello del 6 ottobre, e il gioco uscirà senza il suo direttore della storia dentro lo studio.

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