Curse of Resthaven, il gioco investigativo a cicli temporali dello studio canadese Hilltop Studios, ha una demo scaricabile su Steam dalla fine di luglio ma non ha più una data di uscita. La scheda del negozio, aggiornata, riporta alla voce uscita la dicitura da annunciare, mentre all’annuncio di febbraio lo studio aveva indicato il 2026 su PC, Mac e console.
Il gioco mette il giocatore nei panni del nuovo governatore di Resthaven, una colonia insulare maledetta. L’incarico ufficiale è amministrare il posto: gestire le risorse, trattare con i mercanti di passaggio, far ripartire le attività. La scheda Steam aggiunge che il protagonista ha accettato l’incarico in segreto per cercare la nipote, scomparsa sull’isola poco prima del suo arrivo.
Un ciclo che si è accorciato
La struttura è quella di un giro temporale che si ripete. A una scadenza fissa arriva un cataclisma, la divinità dell’isola interviene e riporta il protagonista al giorno dello sbarco, con la memoria intatta. Ogni giro permette di investire punti abilità permanenti e di accettare benedizioni temporanee che portano con sé un contraccolpo.
Un dettaglio è cambiato per strada. Quando il gioco fu annunciato a febbraio, in occasione dell’Indie Fan Fest, il ciclo durava sette giorni: lo riportava fra gli altri Enduins citando i materiali dello studio. La scheda Steam attuale parla di sei giorni. Lo studio non ha spiegato il motivo del taglio, che è però il genere di aggiustamento che esce dai collaudi: un giorno in meno stringe la partita e riduce il tempo morto fra una scoperta e l’altra.
Cosa si fa, oltre a interrogare
Il gioco impila più sistemi diversi. C’è l’indagine vera e propria, con oltre venticinque personaggi interamente doppiati da interrogare, ognuno con i propri interessi e alleanze mutevoli. C’è la gestione del borgo, con le attività da potenziare e le risorse da distribuire. C’è la trattativa commerciale con i capitani mercantili che approdano sull’isola.
Quando interrogare non basta si esce dalle mura, e lì il gioco cambia forma: le spedizioni funzionano a carte, con un mazzo composto da risorse e compagni che determina come si affrontano gli incontri. La scheda promette tre percorsi narrativi principali e spedizioni mescolate in modo casuale, così che ogni partita scopra pezzi diversi della vicenda. Il mazzo che serve a esplorare invece che a combattere è la stessa idea da cui parte Shroom and Gloom, uscito su Steam a settembre.
La presentazione è disegnata a mano in uno stile da romanzo a fumetti. Il direttore dello studio Scott Christian, che firma anche la colonna sonora, ha descritto l’atmosfera a cui punta come un incrocio fra Twin Peaks e Lost cresciuto a Edgar Allan Poe.
Chi sono Hilltop Studios e Digital Bandidos
Hilltop Studios ha sede a Toronto ed è lo studio di Lil’ Guardsman, avventura comica in cui si controllavano i documenti di chi voleva entrare in città. Curse of Resthaven è un cambio di registro netto rispetto a quel lavoro, e lo studio lo ha presentato così fin dall’annuncio.
L’editore è Digital Bandidos, etichetta indipendente nuova fondata da persone che venivano da Versus Evil, casa editrice chiusa nel 2024 dopo il fallimento della controllante. È il primo elemento di contesto che conviene tenere presente: il gioco è in mano a un editore al debutto, e la mancanza di una data potrebbe dipendere tanto dal gioco quanto dalla struttura che deve pubblicarlo.
La demo, e cosa contiene
La demo su Steam è disponibile dal 31 luglio, data confermata anche da Gamers Heroes, e dura circa un’ora e mezza. Accorcia il ciclo a due giornate invece delle sei del gioco completo e lo fa ripetere tre volte, così da mostrare come funziona il meccanismo senza consegnare la struttura intera. Si esplora una porzione di Resthaven, si seguono le prime piste e si incontra una parte del cast.
Chi l’ha provata l’ha accolta bene nei circuiti di genere: Rogueliker segnala in particolare la cura della parte audiovisiva e la quantità di idee messe insieme, che è anche il rischio principale del progetto. Il gioco chiede di tenere insieme cinque logiche diverse: investigazione, gestione, commercio, costruzione del mazzo e progressione permanente. Sul gioco completo non esiste ancora nessuna prova indipendente.
La scheda avverte inoltre che i contenuti sono destinati a un pubblico adulto: violenza e omicidi rappresentati in bianco e nero, riferimenti ad abuso di sostanze e temi di guerra e oppressione coloniale.
Cosa non si sa
Mancano tre cose. La data, che la scheda non indica. Il prezzo, che non è stato comunicato. E l’elenco definitivo delle piattaforme: la pagina Steam dichiara Windows e macOS, mentre le console annunciate a febbraio non hanno ricevuto conferme successive. Le lingue supportate sulla scheda sono cinque, e l’italiano non è fra queste.
