Shroom and Gloom è entrato in accesso anticipato su Steam il 10 settembre 2026 a 14,99 euro. Lo firma Team Lazerbeam e lo pubblica Devolver Digital. È un deckbuilder, cioè uno di quei giochi in cui si costruisce un mazzo di carte partita dopo partita, e la cosa che lo distingue è che i mazzi sono due: uno per combattere, uno per muoversi nei sotterranei.
Della demo avevamo scritto a fine giugno, e la cosa che ci aveva colpito allora vale anche nella versione di lancio: non esistono carte per difendersi. Niente scudi, niente parate. Se si prendono colpi, l’unico modo di rimettersi in piedi è uccidere qualcosa e mangiarlo.
Due mazzi, e il secondo è quello che cambia il gioco
Il mazzo da combattimento contiene armi, salse, cibo e trucchi vari. È la parte che chiunque abbia giocato a un deckbuilder riconosce al primo turno. Quello da esplorazione contiene invece attrezzi, dalle pale agli accendini alle trappole per topi. Serve nei momenti di sosta fra uno scontro e l’altro: rivelare cosa c’è intorno, scassinare una porta, fare luce, scavare.
Tenere separate le due economie ha una conseguenza pratica. In un deckbuilder tradizionale ogni carta che non serve a vincere lo scontro è una carta sprecata, e il giocatore impara in fretta a buttare via tutto il resto. Qui il resto ha un mazzo suo, quindi non compete per lo stesso spazio: si può investire nell’esplorazione senza indebolire la squadra che combatte. GamingOnLinux, che ha giocato la versione di lancio, descrive il ciclo così: corridoi stretti, scontro, porta chiusa, momento di preparazione, si scassina e si ricomincia.
I nemici sono funghi, e sono tutti commestibili. Si possono infilzare, condire, arrostire e mangiare per recuperare salute, oppure buttare in pentola per ricavarne zuppe che cambiano la partita. Fra le carte da combattimento c’è la salsa piccante, che trasforma un nemico in una pietanza che cura chi la mangia e danneggia chi la subisce. È il genere di trovata che spiega perché il gioco ha un pubblico prima ancora di essere finito.
La minaccia si chiama Gloom, ed è il buio
Il posto verso cui si scende si chiama The Gloom, e non è solo una destinazione. Il buio è un pericolo attivo: durante le soste bisogna fare luce con accendini e fiammiferi, altrimenti si subiscono danni. È il vincolo che tiene insieme i due mazzi, perché la gestione della luce sta nell’esplorazione mentre le conseguenze le paga il combattimento.
In questa prima versione ci sono due percorsi distinti per arrivare al Gloom, ognuno con le proprie carte, e cinque personaggi giocabili, come aveva anticipato Gamezebo. Ci sono missioni che sbloccano materiale nuovo, e lo studio ha detto che durante l’accesso anticipato aggiungerà carte, nemici e sotterranei. Sulla pagina Steam gli obiettivi sono 14, il che dà un’idea di quanto sia lungo il giro completo in questo momento.
I numeri del lancio, e le due righe che nessuno legge
Le recensioni degli utenti su Steam sono 385 e il 92 per cento è positivo, cioè quella che lo store chiama una valutazione molto positiva. A tre giorni dall’apertura dell’accesso anticipato è un buon punto di partenza, con l’avvertenza di sempre: le prime recensioni le scrivono quelli che il gioco lo aspettavano, ed è il campione più benevolo che un titolo incontrerà mai.
Le lingue supportate sono due, inglese e cinese semplificato. L’italiano non c’è, e in un gioco in cui ogni carta è un testo da leggere in fretta mentre si decide la mossa, pesa più di quanto pesi altrove. Vale la pena dirlo qui perché la scheda lo scrive in fondo, dopo i requisiti.
Sul motivo dell’accesso anticipato lo studio è meno vago della media: nella sezione dedicata della scheda scrive di aver messo in mano alla comunità prototipi giocabili fin dalle prime fasi e di voler fare l’ultimo tratto di sviluppo allo stesso modo. È una posizione coerente con la storia del progetto, che era partito come prototipo su itch.io prima di diventare un gioco con un editore dietro. Resta comunque un accesso anticipato, con quello che comporta: si paga adesso un gioco che sarà finito dopo, e la scommessa la fa chi compra.
Una demo è ancora scaricabile dalla stessa pagina del negozio, ed è il modo più sensato di decidere. Il registro di sviluppo pubblicato dallo studio il giorno del lancio racconta il percorso fino a qui, dalla firma con Devolver alla demo. Su Linux, per chi ci gioca, GamingOnLinux riferisce che gira senza problemi tramite Proton, il traduttore che Valve usa per far girare i giochi Windows.
Il gioco lo avevamo già segnalato ad agosto fra gli indie con una data confermata, quando la demo aveva appena superato i centomila download. La domanda aperta non riguarda l’idea, che funziona, ma la tenuta: due mazzi significano il doppio delle carte da bilanciare, e un sistema che diverte per dieci partite può diventare prevedibile alla cinquantesima. È esattamente la cosa che l’accesso anticipato serve a scoprire, e stavolta chi lo dice è anche chi lo ha scritto nella scheda.


