Il Path of Exile 2 finale campagna non sarà l’Atto Cinque e l’Atto Sei che Grinding Gear Games aveva lasciato intendere per due anni. Alla gamescom il direttore Jonathan Rogers ha detto a PCGamesN che la conclusione della campagna contiene più di un atto, e che sul resto lo studio sta volutamente sul vago.
È una risposta breve che ribalta un’aspettativa precisa. Ancora a maggio 2026, parlando con PC Gamer, lo studio indicava nella versione 1.0 l’arrivo degli ultimi due atti e di tutte le ascendenze mancanti. A settembre 2026 il numero degli atti è tornato una cosa che non si può dire.
Cosa cambia davvero: gli interlude spariscono dal percorso
Il fatto verificabile dentro l’intervista è un altro, ed è quello che tocca chi gioca oggi. I tre atti interlude che al momento accompagnano il giocatore dalla fine dell’Atto Quarto all’endgame vengono tolti dal percorso della campagna. Non vengono cancellati: secondo Rogers, boss, mostri ed elementi costruiti per quegli atti verranno reimpiegati nell’endgame o dentro missioni specifiche.
Gli interlude erano nati per risolvere un problema vecchio della serie, cioè l’obbligo di rifare la campagna una seconda volta con lo stesso personaggio prima di accedere alla parte finale. Quel meccanismo è stato smontato, e adesso che la campagna arriva a chiudersi per conto suo gli interlude non hanno più una funzione. Rogers sostiene che quel lavoro non sia stato sprecato e che quello che si troverà dopo l’Atto Quarto sarà di qualità migliore.
Sul finale il direttore promette contenuti spettacolari e dice di esserne molto orgoglioso. Sono dichiarazioni di parte, non fatti, e vanno lette per quello che sono: uno studio che ha rimandato il lancio completo per due anni ha bisogno che l’ultimo tratto valga l’attesa.
Il pezzo di notizia che vale più degli atti
La cosa che sposta i numeri, e che nell’intervista resta sullo sfondo, è il modello commerciale. Il 25 agosto 2026, durante l’Opening Night Live della gamescom, Grinding Gear Games ha annunciato che la versione 1.0 arriva venerdì 11 dicembre 2026 su PC, PlayStation 5 e Xbox Series X e S. Quel giorno il gioco diventa gratuito e cade il prezzo d’ingresso di 29,99 dollari che finora ha coperto l’accesso anticipato.
Con la 1.0 arrivano anche la classe Duelist e le spade, l’ultima aggiunta prima del lancio, mentre i personaggi creati durante l’accesso anticipato finiranno in una lega separata, dove restano giocabili ma fuori dai contenuti stagionali nuovi. L’accesso anticipato era partito il 6 dicembre 2024 con una previsione di sei mesi: ne sono serviti ventiquattro.
Sulla concorrenza Rogers si mostra sereno. Il mercato degli action RPG è quello dei giochi di ruolo d’azione costruiti sulla raccolta di equipaggiamento. Oggi contiene Diablo 4, Last Epoch, Torchlight Infinite, Grim Dawn e il futuro Titan Quest 2. La sua tesi è che ci sia spazio per molti titoli purché le uscite non si accavallino, e ammette che qualche sovrapposizione resta inevitabile. Il calendario annunciato alla gamescom prevede contenuti nuovi ogni quattro mesi, sfalsati rispetto al primo Path of Exile, così che chi gioca a entrambi trovi qualcosa ogni due.
Il limite che lo studio ammette
Alla domanda su cosa faccia peggio, Rogers indica la comprensibilità per chi arriva da zero. È un’ammissione che pesa proprio adesso, perché dall’11 dicembre il gioco diventa gratuito e la barriera del prezzo, che finora filtrava il pubblico, sparisce. Chi entra il primo giorno sarà in larga parte gente che Path of Exile non lo ha mai toccato.
Il direttore sostiene che sotto questo aspetto il seguito migliori, e che ora sia possibile entrarci senza conoscere il primo capitolo. Sarà verificabile in un pomeriggio, l’11 dicembre, guardando quanti dei nuovi arrivati sono ancora in gioco una settimana dopo.
Nel frattempo il gioco continua a ricevere aggiornamenti: il 4 settembre 2026 è partita la lega Forbidden Rites, con reset economico e Trial of Chaos rifatto. Il momento in cui il silenzio sugli ultimi atti finirà è già segnato in calendario: ExileCon, la convention dello studio, si tiene ad Auckland il 7 e l’8 novembre, cioè cinque settimane prima del lancio. Se la struttura del finale non viene mostrata lì, vuol dire che Grinding Gear Games ha deciso di tenerla nascosta fino al giorno stesso.


