Immagine promozionale del DLSS 5 di Nvidia, il rendering neurale che RPCS3 ha rifiutato di supportare

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RPCS3 rifiuta il DLSS 5 e lo chiama robaccia: l’emulatore PS3 non è obbligato a essere diplomatico

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Il 1 settembre 2026 il progetto RPCS3, l’emulatore PlayStation 3 open source, ha risposto in tre righe su X agli utenti che gli chiedevano di supportare il DLSS 5, il sistema con cui Nvidia fa ridisegnare a un modello addestrato volti, capelli e luci dei giochi. Qualcuno sta provando sul loro renderer la libreria trapelata ad agosto, loro hanno visto cosa produce, e chiudono con un we do not ship any of that slop: non spediamo quella robaccia.

Non hanno scritto che non possono. Hanno scritto che non vogliono, e hanno scelto la parola che dal reveal di marzo il pubblico usa per dire che il rendering neurale di Nvidia produce spazzatura. Nella stessa riga accusano il settore di spingere ricostruzioni e fotogrammi generati per nascondere l’ottimizzazione che non è stata fatta. È una presa di posizione scritta per essere letta come tale.

Il tono dice quanto il contenuto

Lo si vede meglio nelle risposte successive, quando è arrivato chi difendeva la tecnologia. A un utente che accusava il progetto di ragionare male, gli sviluppatori hanno suggerito di usare quell’intelligenza superiore per scrivere una soluzione migliore, invece di piazzare agli altri software commerciale. A chi chiedeva l’interpolazione hanno risposto che di programmi per iniettarsi quella roba, e il doppio della latenza, ce ne sono già parecchi. Il sarcasmo è documentato da TheGamer, che ha raccolto lo scambio, e non è il registro di un team costretto a dire di no per un limite di ingegneria.

La posizione è coerente con quello che il progetto fa da anni. Nella stessa conversazione il team ricorda il proprio obiettivo dichiarato: la massima accuratezza possibile, ottimizzando fino al livello del ciclo di CPU ed evitando le forzature scritte per il singolo gioco. Uno strato che ridisegna volti e illuminazione secondo il modello statistico di qualcun altro è l’opposto esatto di quel programma di lavoro.

La distinzione che rivendicano è tra ingrandire quello che la console disegnava e inventare quello che non ha mai disegnato.

Conta anche chi lo dice. Da marzo le critiche più dure al DLSS 5 sono arrivate quasi tutte dallo stesso lato del settore. A fine marzo Dave Oshry di New Blood Interactive e David Szymanski, l’autore di Dusk, chiedevano apertamente di boicottare la tecnologia, con parole non più diplomatiche di queste. Sul fronte opposto la difesa più visibile porta la firma di Daniel Vávra, cofondatore di Warhorse e director dei due Kingdom Come, che il 31 agosto ha installato la libreria trapelata dentro Kingdom Come: Deliverance II e l’ha difesa. Nello stesso post ammette che il frame rate si dimezza.

Uno studio indipendente e un progetto open source non devono vendere copie a chi produce le schede video né rinnovarci accordi di marketing sopra, e possono permettersi la parola più cattiva a disposizione due giorni prima del lancio. Questo non rende l’argomento più giusto, ma spiega perché arriva da lì.

L’argomento tecnico, che è vero e non è il movente

Nelle stesse risposte, riportate anche da Tom’s Hardware, il team spiega che gli scaler temporali moderni hanno bisogno dei vettori di movimento, cioè dell’informazione su dove si sposta ogni pixel da un fotogramma al successivo. I giochi dell’epoca PlayStation 3 quel dato non lo espongono, e l’emulazione a basso livello dell’RSX, il chip grafico della console, rende impraticabile ricostruirlo. Per questo l’emulatore si appoggia a scaler spaziali, che lavorano su un fotogramma alla volta: l’FSR 1, cioè il vecchio ingrandimento di AMD, il filtro bilineare e il nearest neighbor.

Il dettaglio è corretto e utile, e chiarisce che l’integrazione sarebbe comunque un lavoro grosso. Ma è la seconda cosa che hanno detto, non la prima, ed è arrivata a chi contestava il merito. Se il problema fosse stato solo l’assenza dei vettori di movimento, la risposta sarebbe stata di due parole tecniche e nessun giudizio.

Le obiezioni, va detto, non sono state tutte urlate. Diversi utenti hanno risposto che gli scaler e la generazione di fotogrammi possono affiancare l’ottimizzazione invece di sostituirla. Un altro ha ricordato che Reflex, la tecnologia Nvidia che riduce la latenza, attenua il ritardo dei fotogrammi interpolati. Uno ha fatto notare che RPCS3 già alza la risoluzione interna oltre quella nativa della console, quindi già altera l’immagine originale. Sull’ultimo punto la replica del team regge: alzare la risoluzione moltiplica i campioni di una scena che la console calcolava, il rendering neurale ne genera di nuovi a partire da un modello addestrato altrove.

Perché la domanda è arrivata a un emulatore

Il DLSS 5 è trapelato a fine agosto dai file dell’accesso anticipato di NBA 2K27, e in poche ore i modder lo hanno infilato in mezza libreria Steam, da Control a Skyrim fino a GTA San Andreas. Da marzo Nvidia difende la tecnologia dicendo che l’intento artistico è protetto perché la leva ce l’ha lo studio. Da fine agosto quell’argomento ha smesso di descrivere la realtà: la leva ce l’ha chiunque installi un’estensione, e la sta usando anche su giochi usciti vent’anni fa, i cui autori non hanno più voce in capitolo. Gli emulatori sono l’anello successivo della stessa catena, ed è per questo che la richiesta è arrivata lì.

Il DLSS 5, intanto, è uscito davvero il 3 settembre 2026, a partire da NBA 2K27 e solo sulle GeForce RTX 50 e su GeForce Now. Il conto in prestazioni lo abbiamo fatto il 2 settembre: Nvidia stessa parla di un taglio del 50-60% dei fotogrammi, su una generazione di schede che le RTX 40 e 30 non comprende. Le prove sul codice trapelato danno numeri simili, con una RTX 5070 Ti che in 4K su Control passa da 71 a 35 fotogrammi, e dallo stesso leak sono uscite le prime conversioni funzionanti sulle RTX 40, che Nvidia aveva escluso.

Nvidia può gestire le testate, i publisher e gli sviluppatori che dipendono dai suoi driver e dai suoi fondi di marketing. Su chi dal 2011 ricostruisce gratis una console del 2006 non ha nessuna leva. Infatti quella parola l’hanno scritta loro, due giorni prima del lancio.

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