DLSS 5, l’ultima versione della tecnologia grafica di Nvidia, non è ancora uscito e sta già girando su Skyrim, su Final Fantasy VII Rebirth e su GTA San Andreas. Il codice è finito in rete dentro i file di un altro gioco. In poche ore la comunità dei modder l’ha strappato e infilato in titoli che con Nvidia non hanno concordato niente.
Il punto di ingresso è stato l’accesso anticipato di NBA 2K27, aperto il 26 agosto 2026. Nei file del gioco c’era una libreria mai vista prima, nvngx_dlssnr.dll, da 158 megabyte, che Windows identifica come Nvidia DLSSNR versione 310.8.0.0: il runtime del rendering neurale non ancora rilasciato. La segnalazione arriva da VideoCardz, che l’ha ricostruita partendo dalla scoperta dell’utente Renan Maniero.
Da NBA 2K27 a Control in poche ore
A muoversi per primi sono stati quelli di RenoDX, una comunità di modder nata attorno al sistema di estensioni di ReShade, lo strumento con cui da anni si applicano filtri grafici ai giochi PC. Hanno fatto girare la libreria dentro Control, applicandola per ora al solo modello di Jesse Faden, con sette stili selezionabili tra cui uno cinematografico e uno “naturale” e due cursori per intensità e stile del rendering neurale.
Da lì si è allargato in un giorno. La testata britannica Video Games Chronicle ha raccolto i confronti su The Last of Us Parte 2 e Final Fantasy VII Rebirth, dove i risultati sui volti hanno fatto gridare all’orrore, e su Cyberpunk 2077, dove invece parecchi hanno visto potenziale. XDA Developers ha aggiunto Skyrim e GTA San Andreas alla lista, e nel canale Discord di RenoDX si parla anche di A Hat in Time, che è un gioco DirectX 9 del 2017.
Il conto in fotogrammi è salato
I numeri li ha misurati Tom’s Hardware su Control: una RTX 5070 Ti in 4K passa da 71 a 35 fotogrammi al secondo con il filtro acceso. Su Cyberpunk 2077, con una RTX 5070 in 1440p, si scende da 138 a 68 in rasterizzazione, da 111 a 55 con il ray tracing al massimo e da 71 a 45 in path tracing. Chi ha provato su una RTX 5090 in 4K riferisce un calo da 91 a 50.
Una spiegazione tecnica c’è, e viene da dentro RenoDX. Secondo il collaboratore che firma speedlemur, la passata di rendering neurale in questa implementazione gira tardi nella catena, dopo l’upscaling e forse dopo il tone mapping, e usa gli stessi dati in ingresso che il DLSS normale ha già a disposizione. È anche il motivo per cui il gruppo pensa che i giochi in Unreal Engine 5 siano bersagli facili. Nel frattempo l’HDR, la gestione dell’alta gamma dinamica, si rompe.
Vanno messi tre paletti prima di trarne conclusioni. Non è software rilasciato, l’implementazione non è nemmeno entrata in una versione pubblica di RenoDX, e Nvidia ha ancora mesi per ottimizzare. Gizmodo, che pure ha scritto che al momento serve soprattutto a generare zampe di gallina, riconosce che quella provata è una versione di lavoro.
La promessa che il leak mette in discussione
Nvidia ha presentato il DLSS 5 al GTC di marzo 2026 come qualcosa di diverso dall’upscaling delle versioni precedenti: non un filtro applicato al fotogramma finito, ma un intervento generativo a livello di geometria e materiali, sempre sotto il controllo dello sviluppatore. Quando gli hanno chiesto conto delle critiche, il capo dell’azienda Jensen Huang ha risposto che chi protesta ha semplicemente torto, e ha ripetuto che il controllo resta in mano a chi fa il gioco. Su absolutegamer avevamo raccontato anche il passo indietro successivo: al SIGGRAPH di luglio Nvidia ha mostrato la possibilità di regolare l’intensità fotogramma per fotogramma.
Il leak non smentisce niente di tecnico. Smonta però l’unica parte politica dell’argomento, cioè che l’intento artistico sia protetto perché la leva ce l’ha lo studio. Tre giorni dopo la scoperta di una libreria dentro un gioco di basket, quella leva ce l’ha chiunque abbia voglia di installare un’estensione, e la sta usando su giochi vecchi di vent’anni i cui autori non hanno voce in capitolo. Remedy non ha scelto come deve venire la faccia di Jesse, e Rockstar non ha scelto come deve venire quella di CJ.
Nvidia non ha commentato. Il rilascio ufficiale resta previsto per l’autunno, sulle schede RTX 50, e a quel punto la discussione si sposterà dai modder agli sviluppatori che dovranno decidere se accendere la cosa. La differenza è che adesso, prima ancora del debutto, il pubblico ha già visto come viene quando la accende qualcun altro al posto loro.


