Una scena disegnata a mano di Tulpa the Unseen Lover, la visual novel di Horse Position

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Tulpa the Unseen Lover: due animatori di Across the Spider-Verse fanno una visual novel, e la fanno senza IA

Tempo di lettura: 3 minuti

Tulpa the Unseen Lover è una visual novel a scelte multiple, cioè un gioco in cui si legge un testo e si decide come far proseguire la storia, e la premessa è questa: un fumettista si costruisce in testa la compagnia perfetta, e poi deve conviverci. Lo sviluppa Horse Position, uno studio che è in realtà una coppia sposata di animatori professionisti, e il progetto è stato segnalato da Rock Paper Shotgun qualche giorno fa.

Il curriculum dei due, dichiarato sulla loro scheda Steam, spiega perché il gioco si nota subito: hanno lavorato su Spider-Man: Across the Spider-Verse, su Zootropolis 2 e sui filmati di Overwatch. Attenzione al film giusto, perché in giro l’accostamento si legge storto: è il secondo capitolo della trilogia animata, quello del 2023, non il primo del 2018.

Chi è Nick, e cosa si è messo in casa

Il protagonista si chiama Nick, ha ventitré anni, disegna manga e vive da solo in un paese che non è il suo. La tulpa del titolo è un concetto preso dall’esoterismo: un’entità autonoma generata dalla sola forza del pensiero, che esiste dentro la mente di chi l’ha creata. Nick ne fabbrica una sperando che gli risolva i problemi.

Il giocatore le dà un nome, ne sceglie l’aspetto e la veste, e da lì in poi prende decisioni che portano a finali diversi. La descrizione ufficiale del gioco è una sola riga e chiarisce dove si va a parare: amala, odiala, non lasciare che ti trasformi la vita in un inferno. Il genere dichiarato dagli autori è “commedia, dramma, horror psicologico”, in quest’ordine, che è già una mappa del percorso.

La durata stimata è di circa tre ore, quindi si parla di un lavoro corto e a lettura densa, non di una campagna. Uscirà prima su PC. Alla domanda su una versione Switch, gli autori hanno risposto che vorrebbero portarcelo ma sono un team piccolissimo e devono prima chiudere Steam.

La parte che merita di essere sottolineata

Sulla scheda Steam c’è una frase che oggi vale più di mezzo comunicato: storia, disegni e musica sono fatti da persone vere, senza intelligenza artificiale generativa, e tutte le illustrazioni e i filmati sono animati a mano in Blender, il programma di grafica tridimensionale gratuito e a codice aperto.

Non è una postilla legale, è un argomento di vendita. Una coppia di animatori che ha lavorato su tre delle produzioni con l’animazione più curata degli ultimi anni sceglie di scriverlo in chiaro, perché sa che il pubblico delle visual novel si è abituato a diffidare, e sa anche che l’animazione disegnata a mano è esattamente ciò che un generatore non riesce a imitare. È la stessa logica per cui Red Hook ha rifiutato di ricostruire con l’IA la voce del narratore di Darkest Dungeon pur avendone il permesso: il lavoro fatto a mano è il prodotto, non un costo da comprimere.

Che la dichiarazione serva a distinguersi lo si capisce guardando l’altro lato del catalogo. Lo studio dietro Defense of Kyrath ha chiuso cinquanta giorni dopo l’uscita, con un picco di due giocatori e una scheda che dichiarava immagini, voci e musica generate: riempire una pagina Steam non è più il collo di bottiglia, farsi notare sì. E la diffidenza non riguarda solo i piccoli, visto che perfino David Gaider, lo sceneggiatore storico di Dragon Age, parla di una piaga che uccide i talenti in formazione.

I temi, e un avvertimento che c’è già

Non è un gioco leggero e gli autori non fingono che lo sia. La scheda avverte che la storia tratta depressione, solitudine ed evasione dalla realtà, e che tocca argomenti che alcuni giocatori potrebbero trovare pesanti o inappropriati: abuso di alcol, instabilità mentale e suicidio. Segnala inoltre nudità parziale e scene di sesso consensuale non esplicite.

Vale la pena dirlo prima che ci arrivi il pubblico sbagliato, perché la copertina promette tutt’altro. L’estetica è solare, il tratto è quello dei fumetti con il retino a mezzetinte, l’animazione è fluida e l’inquadratura si muove come in un film: è un pacchetto che attira per la grazia e poi consegna un altro tipo di racconto. È la stessa trappola su cui hanno costruito la propria reputazione Doki Doki Literature Club e MiSide, entrambi giochi in cui la compagna ideale si rivela qualcos’altro.

Il rischio, detto chiaramente

C’è un punto su cui il progetto può crollare, ed è la personalizzazione della tulpa. Un gioco che ti fa vestire e rinominare una ragazza costruita su misura, e che poi vuole criticare l’ossessione di chi si costruisce una ragazza su misura, cammina su un filo sottile: se la critica non arriva, resta solo il compiacimento che voleva smontare. È un problema che il genere conosce bene e che quasi nessuno risolve. Anche Valkyrie Iteration, altra visual novel in arrivo, si muove sullo stesso terreno: chiede di prendersi cura di una ragazza riducendone lo stato mentale a una barra da tenere sotto soglia.

Il gioco non ha ancora una data di uscita, solo una pagina Steam su cui è possibile aggiungerlo alla lista dei desideri. Horse Position è comparso anche fra i titoli dell’Ukrainian Games Festival, la vetrina che Steam dedica agli sviluppatori ucraini, che è probabilmente il posto in cui il progetto si è fatto notare per la prima volta fuori dalla nicchia.

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