L’accesso a WoW Forever è compreso nell’abbonamento a World of Warcraft. Lo scrive Blizzard nella prima riga del suo comunicato sui pacchetti, ed è vero. La cosa nuova che un giocatore vede per prima, però, nell’abbonamento non c’è: gli Skyborne, la razza inedita annunciata alla BlizzCon insieme al gioco, si sbloccano solo comprando un pacchetto a parte.
Il più economico dei tre, lo Skyborne Heroic Pack, costa 29,99 dollari e sblocca la razza con la sua zona iniziale, Zephras Isle. Non dà però l’ingresso alla beta, che è riservato allo Skyborne Epic Pack e alla Warcraft Forever Collection, cioè ai due livelli superiori. Il gioco esce il 4 novembre alle 15 del fuso del Pacifico, la beta è aperta dal 17 settembre al 21 ottobre.
Cosa entra con l’abbonamento e cosa sta dietro la cassa
Con il solo abbonamento arrivano le cose grosse: oltre mille missioni nuove, nove spedizioni, le zone aggiunte agli Eastern Kingdoms e a Kalimdor, il livello massimo fermo a 60 per sempre e il sistema Legacy che distribuisce punti su tutto l’account. Il quadro completo è quello di un gioco che vive dentro la sottoscrizione mensile, senza espansione da comprare.
Nei pacchetti stanno la razza, la sua zona, la prenotazione anticipata del nome fra il 27 ottobre e il 3 novembre, trenta giorni di tempo di gioco e i codici per invitare un amico nella settimana di lancio. Una precisazione è necessaria: Blizzard vende edizioni potenziate di World of Warcraft da quindici anni, con cavalcature, animali di compagnia e accessi anticipati, e la pratica in sé non è una novità. La differenza sta in cosa contiene stavolta il pacchetto. Non una cavalcatura, ma una razza giocabile e il percorso iniziale che la accompagna, cioè il contenuto nuovo che l’annuncio ha messo in copertina.
La beta è partita piena e con qualche crepa
Il 17 settembre i server di prova si sono riempiti. Josh Greenfield, che lavora sul ramo Classic, ha parlato dei numeri più assurdi visti in diciassette anni in azienda, mentre i giocatori restavano in coda e poi venivano disconnessi. Il produttore Tom Ellis ha spiegato che a staccarli non era il carico su processori e memoria, ma un sistema interno di protezione di Battle.net che si era attivato per la prima volta senza un problema di risorse dietro. Il resto dei rallentamenti, sul saccheggio e sull’accettazione delle missioni, veniva dal database di prova.
Su quei numeri il sito aveva già osservato il 21 settembre che le cifre non c’erano: Blizzard parlava di record senza pubblicare un dato, e i server erano quelli di prova, non quelli veri. Il trailer di presentazione dà la misura di cosa hanno trovato dentro quelli che sono riusciti a entrare.
Oro comprato, GDKP fuori
Nello stesso giorno dell’apertura della beta, in una sessione di domande e risposte, Blizzard ha messo due paletti. Il primo riguarda i GDKP, sigla che sta per Gold Dragon Kill Points, cioè le spedizioni in cui il bottino viene messo all’asta in oro fra i partecipanti e il ricavato diviso alla fine: in Forever non saranno permessi. Greenfield ha spiegato che dove quella pratica dura da più tempo finisce per sostituire la gilda come modo normale di giocare, e chi non ha oro resta fuori.
Il secondo paletto riguarda chi l’oro lo compra con soldi veri. Greenfield ha ammesso che finora l’azienda è stata troppo morbida e che aggirare i provvedimenti era facile, e ha detto che stavolta i colpevoli verranno puniti in modo molto aggressivo, con la perdita definitiva dell’account fra le possibilità. Parlando da persona che ha un account di ventidue anni, ha consigliato ai giocatori di non rischiarlo.
Quello che Blizzard non ha detto è quanto costa partecipare a un GDKP invece di comprare oro, se esistono scaglioni di sanzione fra l’acquisto occasionale e il commercio organizzato, e con che frequenza scatteranno i provvedimenti. Sono le tre cose che diranno se la linea dura regge dopo il 4 novembre, quando in gioco ci saranno soldi veri e non un mondo di prova destinato a essere cancellato.
Cosa c’era nella prima settimana, cosa arriva dopo
Blizzard ha fermato la prima fase della beta al livello 20. Dentro c’erano gli Skyborne, Zephras Isle e due spedizioni nuove, Hall of Thanes e Ruins of Lordaeron. Con loro sono arrivati il Camping, che permette di piantare accampamenti nel mondo aperto dove gli altri giocatori lasciano oggetti costruiti in cambio di potenziamenti, e l’infrastruttura senza reami, che toglie la divisione fra server. Nel primo episodio del podcast ufficiale, uscito il 25 settembre, gli sviluppatori hanno parlato di progressione, curva dell’esperienza e bilanciamento delle classi.
La fase successiva alza il tetto al livello 30, apre altri talenti e abilità e introduce il campo di battaglia Darkspear Islands. Di mezzo ci sono le modifiche annunciate come risposta al riscontro dei giocatori. È la parte da seguire con più attenzione: il 13 settembre Blizzard aveva presentato Forever come il ritorno a un gioco lento e sociale, e la beta serve a capire quanto di quella promessa sopravvive al contatto con chi ci gioca.
Il conto totale, per chi vuole tutto quello che è stato mostrato, è questo: abbonamento per entrare, trenta dollari per la razza di cui parla il trailer, e per provarla prima degli altri un pacchetto ancora superiore.


