I licenziamenti di World’s Edge, lo studio di Microsoft che dal 2019 custodisce la serie di strategici in tempo reale Age of Empires, riguardano quasi metà del personale. Lo ha scritto il 22 settembre il creative director Adam Isgreen, dal suo account verificato su ResetEra, un forum di settore. Sono uscite “just under half the studio”, poco meno di metà delle persone, lui compreso. I tagli sono arrivati lo stesso giorno in cui Xbox ha annunciato il passaggio di World’s Edge sotto Activision, insieme a Rare e alla serie Halo.
La cifra non viene da un comunicato: Microsoft non ha detto quante persone lavorassero nello studio né quante siano uscite. La fonte è Isgreen. In un post su LinkedIn ha aggiunto di essere deluso da come si è chiusa l’esperienza con World’s Edge, per lui e per molti colleghi, e che lo studio aveva piani per il futuro. Il giorno dopo un altro dipendente, l’ingegnere Andrew Martz, ha scritto nel suo post che anche il prossimo progetto dello studio è stato cancellato. Di quale gioco si trattasse non l’ha detto nessuno.
Cosa faceva World’s Edge
World’s Edge non programma i giochi della serie. È nato a Redmond nel 2019 per fissare la direzione creativa di Age of Empires e coordinare gli studi esterni che li sviluppano. Forgotten Empires ha curato le Definitive Edition, Relic Entertainment il quarto capitolo, Tantalus Media e Forgotten Empires insieme Age of Mythology: Retold. La serie era rimasta senza una casa fissa dopo la chiusura di Ensemble Studios, gli autori originali, nel 2009. La ricostruzione di Wccftech mette in fila cosa è uscito da allora.
Age of Empires II: Definitive Edition è uscito nel 2019, Age of Empires III: Definitive Edition nel 2020. Age of Empires IV è arrivato nel 2021 come primo capitolo principale dopo Ensemble, Age of Mythology: Retold a settembre 2024. Negli anni successivi lo studio ha seguito i contenuti aggiuntivi e il passaggio della serie sulle console Xbox nel 2023. Sono arrivate poi le versioni PlayStation 5 del secondo e del quarto capitolo, e a maggio 2026 la versione macOS di Age of Empires II: Definitive Edition. Il lavoro di World’s Edge è soprattutto coordinamento.
Il riassetto di Xbox del 22 settembre
World’s Edge è uno dei pezzi della riorganizzazione annunciata da Xbox il 22 settembre, che ha eliminato 268 posizioni fra Halo Studios, altri studi interni e la divisione Xbox Game Studios. Ne abbiamo scritto nel pezzo su Halo ad Activision: il prossimo Halo lo farà una squadra nuova dentro Activision, Obsidian passa sotto Bethesda, Turn 10 viene assorbito da Playground Games e Ninja Theory va verso la chiusura. Il giorno dopo abbiamo raccontato le persone licenziate, dal direttore narrativo di Gears of War: E-Day in giù.
Secondo il memo del capo di Xbox Game Studios Matt Booty ripreso da Wccftech, con questo giro i tagli previsti sono completi per circa il 75%. Il piano complessivo era stato annunciato a luglio e prevede 3.200 riduzioni di personale nell’anno fiscale 2027 di Microsoft. Nel comunicato di Xbox il presidente di Activision Rob Kostich ha dato il benvenuto a Halo, Rare e World’s Edge, parlando di una responsabilità da non prendere alla leggera, come ha ricostruito Dork Magazine. Nella stessa comunicazione non compariva nessun numero sui licenziamenti dentro World’s Edge.
Cosa cambia per Age of Empires
Il modello di World’s Edge, dove i giochi li costruiscono partner esterni, significa che la serie non si ferma per forza con il taglio dello studio. Forgotten Empires e Relic sono aziende separate, e le Definitive Edition hanno ancora un calendario di aggiornamenti. Con metà delle persone in meno si riduce però la capacità di decidere e di seguire più progetti insieme, e uno di questi progetti è già stato cancellato secondo Martz. Anche Rock Paper Shotgun ha riportato la cancellazione citando lo stesso post.
Dal 22 settembre World’s Edge risponde ad Activision, l’editore di Call of Duty comprato da Microsoft, che dallo stesso giorno è responsabile anche di Halo. Age of Empires non era mai stato gestito da un editore la cui attività principale sono gli sparatutto, e Activision non ha detto che ruolo avrà la serie nel suo calendario.
La lettura più semplice dei tagli è quella dei costi: Microsoft sta riducendo il personale in tutta la divisione giochi, con il piano da 3.200 posti annunciato a luglio, e uno studio che coordina lavoro affidato ad altri è fra i più facili da ridimensionare sulla carta. Lo stesso filone l’abbiamo seguito con l’intervista all’ex producer di Doom Andrew Willis sulla finanza nei giochi.
Cosa non si sa
Microsoft non ha comunicato quante persone lavorassero a World’s Edge prima del 22 settembre, quante siano rimaste e quale progetto sia stato cancellato. Non ci sono annunci su nuovi giochi di Age of Empires né sul destino dei contenuti aggiuntivi già in lavorazione per le Definitive Edition e per Age of Mythology: Retold. L’unica conferma ufficiale è lo spostamento dello studio sotto Activision; tutto il resto viene dai post di chi è stato licenziato.


