Offerte in questo articolo

Nessuna offerta correlata trovata. Vedi tutte le offerte

Control Resonant non ha livelli di difficoltà: la modalità assistita si regola in entrambe le direzioni e non blocca i trofei

Tempo di lettura: 3 minuti

La modalità assistita di Control Resonant prende il posto dei classici livelli di difficoltà nel nuovo gioco di ruolo d’azione di Remedy Entertainment, Control Resonant, in uscita giovedì 24 settembre 2026 su PC, PlayStation 5 e Xbox Series X|S. È una serie di regolazioni che agiscono ognuna su un aspetto del combattimento, si possono attivare in qualunque momento della partita e non bloccano trofei e obiettivi. Lo ha spiegato il capo del design del gameplay, Sergey Mohov, in un articolo sul blog di PlayStation.

La novità più notata è un’altra: rispetto al primo Control, le regolazioni funzionano in entrambe le direzioni. Oltre a rendere il gioco più facile, possono renderlo più difficile.

Perché niente livelli di difficoltà

Il motivo sta nel nuovo sistema di combattimento. Il protagonista, Dylan Faden, combatte da vicino con l’Aberrant, un’arma da mischia che cambia forma. Secondo Mohov il combattimento è ravvicinato ed esigente: bisogna leggere gli attacchi dei nemici, gestire gli stordimenti e gli effetti di stato e schivare al momento giusto. Lo studio sapeva che un sistema così avrebbe avuto una curva di apprendimento, e invece di pochi livelli di difficoltà tradizionali ha preferito dare al giocatore il controllo sulle singole parti dell’esperienza.

Il gioco è stato sviluppato fra la sede di Remedy a Espoo, in Finlandia, e quella di Stoccolma, come racconta lo stesso Mohov. Il designer scrive che nello studio si discute a lungo di quanti fotogrammi debba durare una schivata standard, ma che i giocatori hanno tempi di reazione e modi di giocare molto diversi. Da qui l’idea di cambiare solo ciò che crea problemi, senza toccare il resto.

Cosa si può regolare

Chi viene travolto da nemici che attaccano da più lati può ridurre la loro aggressività. Chi fatica a leggere il tempo degli attacchi può allargare la finestra della schivata perfetta, cioè il margine di tempo entro cui la schivata riesce, oppure rallentare i proiettili nemici. Si possono regolare separatamente i danni subiti, quelli inflitti e la rapidità con cui si rompe la postura del nemico, che nel gioco si chiama Falter e apre la strada alle esecuzioni.

Ci sono poi la velocità di ricarica dei poteri di Dylan e un’opzione che rende più tollerante il posizionamento negli attacchi in mischia, attirando il personaggio verso il bersaglio. Per chi vuole solo esplorare Manhattan e seguire la storia, la modalità comprende anche l’immortalità, le uccisioni con un solo colpo e la novità delle rotture di postura con un solo colpo.

Chi non vuole spostare i cursori uno per uno può partire da alcune combinazioni già pronte, pensate per stili di gioco diversi, e poi ritoccarle. Secondo il sito Can I Play That, specializzato in accessibilità, si chiamano Field Agent, Strategist e Ranger.

Prima si gioca, poi si regola

Remedy ha scelto di non mostrare queste impostazioni prima della partita. Mohov spiega che chiedere al giocatore di decidere su meccaniche che non ha ancora provato non ha molto senso: meglio conoscere il ritmo del combattimento così come è stato pensato, e intervenire quando qualcosa non funziona. La modalità si attiva e si disattiva in qualsiasi momento, un punto su cui ha insistito anche il sito HappyGamer.

Can I Play That nota che questa scelta va in direzione opposta a una pratica che si sta diffondendo, cioè mostrare le opzioni di accessibilità già alla prima schermata. Secondo il sito di appassionati di Remedy The Sudden Stop, che ne ha dato notizia il 15 settembre, Mohov ha poi pubblicato sul sito ufficiale di Control un approfondimento più tecnico, in cui compare anche un filtro contro l’iperacusia, cioè l’ipersensibilità ai suoni, che attenua i rumori potenzialmente fastidiosi.

Più difficile, se si vuole

Nel primo Control la modalità assistita arrivò con un aggiornamento e i cursori potevano solo abbassare la sfida. In Control Resonant, scrive Mohov, chi trova il gioco troppo indulgente può aumentare l’aggressività dei nemici, restringere la finestra della schivata perfetta e alzare i danni subiti. Il sito GamingBolt sottolinea che nessun trofeo o obiettivo viene bloccato, qualunque combinazione si usi. Mohov lo motiva così: il tempo dei giocatori è prezioso, e se la frustrazione diventa troppa lo studio preferisce che si cambino le regole piuttosto che si abbandoni il gioco.

Remedy aveva già usato una modalità assistita in Alan Wake 2. Sulla tenuta del gioco nel suo complesso si può guardare cosa ne ha scritto la stampa internazionale, e il 21 settembre abbiamo raccontato l’omaggio a David Lynch nascosto nel gioco.

offerte in questo articolo

Nessuna offerta correlata trovata. Vedi tutte le offerte

Potrebbero interessarti