Chi ha mai montato un dissipatore storto lo sa: il processore non ti avvisa con gentilezza, abbassa le frequenze, rallenta, e se insisti si spegne e ti lascia lì a fissare lo schermo nero. Abyssal Lapidary funziona allo stesso modo, solo che al posto del processore c’è una pietra preziosa e al posto dello schermo nero ci sono mille frammenti sul banco. È un gestionale di bottega con taglio di gemme e orrore gotico, lo sviluppa Light Worm con XD come editore, esce su PC e una data ancora non c’è.
La demo pubblica è uscita il 16 ottobre per lo Steam Next Fest e ha fatto il giro dei social in pochi giorni, tanto che il 23 ottobre anche PC Gamer le ha dedicato un pezzo. La mattina del 28 ottobre, verso le 11:50, c’erano 2.659 persone a giocare la sola demo, che per un gioco senza data è parecchio. Io ci ho perso un pomeriggio intero senza accorgermene.
Siamo a Fathomholm, una città sotterranea dall’aria vittoriana, e abbiamo appena ereditato la Vermilion House, una bottega di lapidari sull’orlo del fallimento che secondo la scheda Steam nasconde un crimine murato nelle pareti. Il ciclo sulla carta è semplice: compri pietre grezze dai mercanti, le stimi, le tagli, le monti e le vendi per rifarti un nome. Sotto il ciclo ci sono il crimine nelle pareti e le pietre che (parole della scheda) ricambiano lo sguardo.

Abyssal Lapidary © Light Worm / XD
Throttling termico, versione scalpello
Confesso subito: nelle prime due ore ho mandato in frantumi almeno quattro gemme di valore altissimo, urlando contro il monitor. Non è uno di quei gestionali cozy dove clicchi a caso e il pezzo riesce sempre. Da quello che ho visto io il caso conta poco: se la pietra si spacca, hai sbagliato tu.
Sotto la lente (la prima cosa da potenziare, insieme alla mola) devi cercare le sottili fessure luminose dei piani di clivaggio. Io all’inizio davo colpi di scalpello a novanta gradi, come fanno tutti, e la gemma partiva. Il taglio iniziale va allineato in parallelo a quelle linee, e solo lì la pietra si apre pulita. Poi c’è la tensione dello scalpello, regolata da un cursore: bassissima per le gemme pure, più alta solo per la roccia sedimentaria che vale poco. È il voltaggio del tuo overclock, e chi ha bruciato una scheda per due millivolt di troppo sa già come va a finire.
Il vero throttling arriva con la sfaccettatura multipla. Non puoi tenere premuto: l’attrito scalda la pietra e accumula stress interno, e le microfratture la fanno esplodere proprio sull’ultima faccia. Devi guardare le microvibrazioni sulla superficie, ascoltare il fischio che sale nell’audio e staccare ogni pochi secondi per lasciarla raffreddare, esattamente come un processore che scende di frequenza per non friggere. Per fortuna si salva quando si vuole (è tra le funzioni elencate sulla pagina Steam), e senza vergogna vi dico che dopo una commissione d’oro buttata ho iniziato a salvare un secondo dopo la stima e un secondo prima di appoggiare lo scalpello.

Abyssal Lapidary © Light Worm / XD
Il trailer sul nostro canale fa vedere il banco da lavoro in azione, lente e scalpello compresi.
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www.youtube.comClienti che chiedono il turbo e pietre che ti fissano
Sopra il taglio c’è la pressione del bancone. I clienti, soprattutto gli Aristocratici, hanno una pazienza cortissima: se ci metti troppo a far respirare la pietra se ne vanno sbattendo la porta, la tua reputazione nel loro distretto crolla e le commissioni ricche spariscono. Il sistema qui si inceppa un po’, perché il calore ti obbliga ad andare piano e il timer ti spinge a correre, e prima di aver potenziato gli attrezzi l’attrito fra le due cose è più frustrante che teso. Un dissipatore stock su un processore a cui chiedono il turbo fisso, in pratica. La patch 0.2.11 ha aggiunto voci di ripasso dei tutorial, e il 23 ottobre è arrivata la 0.2.15.
Poi c’è il lato occulto. Scavando nei minerali ti capitano le Staring Stones, pietre maledette che ti fissano davvero. Puoi purificarle e venderle subito, guadagnando il triplo e salvando la tua sanità mentale, oppure tenerle in bottega per sbloccare la storia degli abissi a rischio di uscire di senno. È il bivio migliore della demo, e la scheda promette che i clienti si faranno sempre più strani e che le visioni aumenteranno.
La questione IA, con i fatti in ordine
Sulla pagina Steam del gioco, la mattina del 26 ottobre, non c’è alcuna dichiarazione sull’uso di intelligenza artificiale generativa. In una discussione sul forum aperta il 20 ottobre, un utente sostiene che lo sviluppatore abbia scritto su RedNote di aver usato Claude per il codice e che una dichiarazione sulla localizzazione inglese c’era e poi è stata tolta. Nessuna delle due cose è verificabile dalla pagina, e lo studio nel thread non ha risposto. Abbiamo già raccontato come funzionano le dichiarazioni IA durante il Next Fest: chi tiene al lavoro fatto tutto a mano ha diritto a una risposta chiara, e una riga dello studio basterebbe a chiudere la faccenda.
Le recensioni, al 28 ottobre, sono positive per circa l’85 per cento sulla scheda della demo, con un calo il 25 e il 26 ottobre. L’italiano non c’è, e con i dialoghi dei clienti si sente.
Quando spacchi una gemma rara perché avevi fretta e il nobile alla cassa sbuffava, puoi prendertela solo con te stessa. Abyssal Lapidary non ti tratta da scema e ti tiene sveglia con il classico “taglio un’altra pietra e poi spengo”, che come una sessione di overclock finisce sempre a notte fonda.

















