Xbox torna a crescere dopo quello che la sua CEO chiama un minimo storico. Lo ha detto Asha Sharma il 6 ottobre, in un’assemblea interna con i dipendenti della divisione giochi di Microsoft. La trascrizione è stata ottenuta e verificata da Windows Central, la testata di Jez Corden che su Xbox pubblica documenti interni da anni. Nella stessa riunione Sharma ha detto che la prossima generazione di console, quella che in azienda chiamano Helix, sarà una famiglia di dispositivi e non un apparecchio solo.
I numeri che Sharma ha dato ai dipendenti
Secondo la trascrizione, a inizio anno Xbox era in calo su tre fronti insieme: ore giocate, numero di giocatori e ricavi. Sharma ha detto che le ore si sono stabilizzate e che dopo cali anno su anno la divisione è tornata a crescere, con un ordine di grandezza che ha indicato in due o tre volte quello di prima. La caduta l’ha attribuita alla vecchia strategia su Game Pass, che a suo dire aveva mandato i conti in caduta libera.
Gli altri numeri citati sono due. Il primo è un aumento del 30 per cento nella percezione positiva del marchio nell’ultimo anno. Il secondo non è una cifra ma un elenco: partenze definite forti per Gears of War: E-Day, su Steam dal 6 ottobre, per Minecraft Dungeons II, uscito il 29 settembre, e per World of Warcraft: Forever. Vendite effettive e abbonati non sono stati messi sul tavolo, quindi la crescita resta affermata e non misurabile da fuori.
Cosa ha detto sulla console e sulla Gen 10
Sharma ha organizzato il discorso attorno a quattro parole che in inglese cominciano tutte per C: nucleo, contenuti, creazione e connessione. Sul nucleo ha detto che il mercato delle console non cresce, ma che Xbox ha ancora spazio per crescerci dentro. Ha aggiunto che l’azienda non ha il diritto di espandersi oltre la console se prima non serve bene i giocatori che quella console l’hanno comprata. Fra le leve ha citato il gioco in cloud, il programma che converte i dischi in licenze digitali e Play Anywhere, cioè l’acquisto che vale insieme su console e computer.
Sulla generazione successiva la frase è più netta. Helix sarà una famiglia di dispositivi perché, ha detto, non esiste un apparecchio che vada bene per tutti: ci sarà una console, ma molti giocheranno in mobilità. Alcune cose Microsoft le costruirà da sola, per altre si appoggerà a partner esterni. Un assaggio di quel modello è già in commercio, fra le Series X e S, i computer con Windows e la console portatile Xbox Ally X prodotta da Asus. Sul sistema operativo che dovrebbe tenere insieme la famiglia, Sharma ha detto solo che sta venendo bene.
Il contesto che la riunione non ha cambiato
Sharma, cinque giorni prima, aveva detto al New York Times che Xbox non è in vendita. Il riassetto di cui parla è quello che quest’anno ha portato a 3.200 posti tagliati entro l’estate prossima, al passaggio di Halo sotto Activision e alla chiusura o cessione di diversi studi. A settembre il responsabile dei contenuti Matt Booty ha detto che il processo è arrivato al 75 per cento, quindi altre centinaia di persone usciranno nei prossimi mesi.
Il 5 ottobre, il giorno prima dell’assemblea, gli sviluppatori di Ninja Theory hanno annunciato su LinkedIn, uno dopo l’altro, di essere stati licenziati. Kotaku fa notare che le scommesse più grosse di questa gestione, a partire dal rilancio di Halo dentro Activision, daranno risultati solo fra anni.
Le altre cose dette nella riunione
Sharma ha parlato anche di computer. Ha detto che Battle.net, il negozio di Blizzard, è quasi alla pari con Steam per capacità di trattenere gli utenti. La collaborazione con CD Projekt Red che ha portato lì The Witcher 3 continuerà con altri titoli, tenendo il catalogo selezionato invece di aprirlo a tutti. Ha poi detto che il negozio per computer di Xbox è il primo in Cina, e che l’azienda sta semplificando le interfacce di programmazione per rendere più rapida la pubblicazione su Series X e S, su Helix e su Windows.
Sulla prudenza ha citato lo stato dell’economia, la crisi dei prezzi della memoria e lo scompiglio nel settore dell’intrattenimento. Quello che la riunione non ha dato è l’unica cosa che permetterebbe di verificare la crescita da fuori, cioè una cifra. Il prossimo appuntamento in cui quei numeri possono comparire è la trimestrale di Microsoft, che l’azienda pubblica di norma a fine ottobre.


