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Dead by Daylight si scusa per i contenuti regalati a uno streamer, li toglie e riscrive le linee guida

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Alle 2:25 della notte del 3 novembre, ora italiana, Dead by Daylight si scusa una seconda volta con i suoi giocatori, e stavolta mette per iscritto cosa ha fatto e cosa cambierà. I contenuti regalati in diretta a uno streamer sono stati tolti, le linee guida su chi può interagire con i creator vengono riscritte, e sulle persone coinvolte sono in corso provvedimenti interni che l’azienda non racconterà. Il messaggio è arrivato dall’account ufficiale, in quattro pagine, come seguito del comunicato del giorno prima.

Cosa è successo durante la diretta di Halloween

Il 31 ottobre lo streamer TheBurntPeanut stava giocando a Dead by Daylight quando l’account ufficiale del gioco è comparso nella chat della diretta e gli ha mandato tutti i contenuti a pagamento. Quando in chat sono arrivate le prime proteste, lo streamer si è offerto di restituirli e la risposta dall’account ufficiale è stata che la squadra se la sentiva di reggere le critiche e che i contenuti erano suoi, ricostruisce Shacknews.

Parte della community ha reagito disinstallando il gioco e chiedendo il rimborso, scrive Polygon. Shacknews descrive lo streamer come popolare e contestato, e spiega che i suoi contenuti per una parte del pubblico sono offensivi e per un’altra semplicemente provocatori, senza entrare nel merito delle accuse.

Il primo comunicato è uscito il 1 novembre e diceva che il regalo era stato fatto senza le approvazioni necessarie e che i commenti successivi di chi l’aveva fatto non rispecchiavano i valori del gioco. Behaviour Interactive chiedeva anche di smettere di prendersela con i dipendenti, perché minacciare chi ci lavora non è mai accettabile, il testo riportato. Shacknews scrive che per buona parte della community quelle scuse non bastavano.

Il secondo comunicato: quattro domande e quattro risposte

Il testo del 3 novembre è costruito sulle domande che lo studio dice di aver visto ripetersi: perché è successo, quali sono i valori di cui parla, cosa sta facendo e cosa succede a chi ha deciso. Sulla prima, la spiegazione è che alcuni membri della squadra hanno visto un pubblico molto grande comparire nella categoria Twitch del gioco, davanti a uno streamer che non ci aveva mai giocato, e si sono mossi troppo in fretta.

Nello stesso passaggio l’azienda scrive che di solito, prima di collaborare con un creator nuovo, guarda con attenzione i suoi contenuti passati per capire se rispettano i valori di inclusione che la community si aspetta, e che stavolta quel controllo non è stato fatto né discusso in gruppo. Aggiunge di non avere avuto procedure interne abbastanza strette da impedire che qualcuno regalasse oggetti a un giocatore senza un passaggio di approvazione.

Sul secondo punto, la risposta è che per valori lo studio intende rispetto, trasparenza, diversità e uno spazio in cui chi arriva da storie diverse si senta benvenuto, e che quando sceglie un creator mette il proprio nome accanto al suo. Sulla frase detta in chat, l’azienda la cita per esteso e la definisce fuori dagli standard di comunicazione del marchio, dicendo che ha peggiorato la situazione per la community e per i creator che si sono trovati in mezzo.

Cosa cambia: contenuti tolti e regole riscritte

Le misure annunciate sono quattro. I contenuti regalati allo streamer sono già stati rimossi. Le linee guida su come lo studio interagisce con chi gioca in diretta vengono riscritte, compreso l’elenco di chi può prendere quel tipo di decisioni, e serviranno a riconoscere i creator il cui comportamento passato va contro la community inclusiva che Behaviour Interactive dice di voler costruire, nel comunicato.

Cambiano anche le procedure per assegnare contenuti e valuta di gioco, con nuovi controlli e formazione per la squadra, e ogni interazione con i creator dovrà rispettare standard di comunicazione definiti. Sul Creator Program, lo studio precisa che chi viola le regole viene rimosso, che le decisioni saranno comunicate direttamente agli interessati e che non ci saranno annunci pubblici sui canali social o nei Discord del programma.

Sulla quarta domanda, quella sui provvedimenti verso chi ha preso la decisione, la risposta è che l’azienda sta agendo internamente e che, trattandosi di una questione riservata, non dirà altro. Il comunicato chiude ammettendo che l’episodio ha rotto la fiducia della community e che ricostruirla sarà lento. La mattina del 3 novembre il messaggio contava oltre 17.000 like e più di 5.000 risposte.

Il Creator Program e la protesta dei creator

Molti creator che giocano a Dead by Daylight aspettano da tempo di essere ammessi al Creator Program, e vedere contenuti e attenzioni arrivare in diretta a qualcuno che il gioco non lo aveva mai toccato ha prodotto la protesta, spiega Polygon.

Nello stesso periodo Behaviour Interactive lavora a uno sparatutto fantascientifico ad alto budget e per il decennale aveva detto che non farà nessun seguito numerato, puntando invece a rifare il gioco base.

Cosa succede ora

  • Quando saranno pubblicate le nuove linee guida sui creator: Behaviour Interactive dice che le sta riscrivendo ma non ha dato una data, il comunicato.
  • Che provvedimenti sono stati presi verso chi ha regalato i contenuti: l’azienda dice che la questione è riservata e che non darà altri dettagli, sempre nel comunicato.
  • Se la protesta rientrerà: al momento del secondo comunicato parte dei creator e dei giocatori chiedeva ancora di disinstallare il gioco, secondo Shacknews.

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