Lo studio canadese Behaviour Interactive sta costruendo uno sparatutto fantascientifico AAA, cioè una produzione ad alto budget. Non lo ha mai annunciato: la notizia arriva da un suo annuncio di lavoro, dove la descrizione del ruolo dice cosa si sta facendo in azienda molto più di quanto dica l’ufficio stampa.
L’offerta cerca un animatore tecnico senior, contratto a tempo indeterminato nella sede di Montreal. Nel testo dell’annuncio si legge che la persona servirà a costruire uno sparatutto in prima persona fantascientifico in Unreal Engine “con un’asticella di realismo alta”. Dovrà posare le fondamenta tecniche dell’animazione, dalle prime fasi di produzione fino ai personaggi integrati nel gioco. A notarlo è stato Insider Gaming, il 4 ottobre.
Cosa dice l’annuncio sul gioco
I requisiti dicono più della frase di presentazione. Fra i compiti elencati c’è creare e mantenere i rig, cioè gli scheletri digitali che permettono di animare un modello. Vanno costruiti per personaggi bipedi e non bipedi, “compresi i setup meccanici”: robot, mezzi, o creature che non camminano su due gambe. Servono poi sei anni di esperienza, Blender, Maya e Unreal Engine, e la conoscenza delle tecniche con cui si implementa l’animazione in motore, dal Motion Matching alle macchine a stati. Viene indicato come requisito gradito anche Unreal Control Rig applicato ai sistemi di animazione procedurale.
Messi in fila, quei punti descrivono un gioco con personaggi animati in modo realistico e in tempo reale, con nemici o veicoli meccanici, costruito su Unreal e non sul motore interno. Non dicono invece nulla su piattaforme, editore o periodo di uscita, e nemmeno se il progetto appartenga alla divisione che sviluppa giochi propri o a quella che lavora su commissione per altri.
Chi è Behaviour Interactive, al di là di Dead by Daylight
Fondato nel 1992, lo studio di Montreal è il più grande sviluppatore canadese indipendente e deve quasi tutta la sua notorietà a Dead by Daylight. L’horror asimmetrico, in cui quattro sopravvissuti scappano da un killer controllato da un quinto giocatore, è uscito il 14 giugno 2016. Dieci anni dopo è ancora vivo: su Steam viaggia intorno ai 30.000 giocatori in contemporanea e ha accumulato 937.457 recensioni, il 78% positive, con il gioco base sceso a 7,99 euro.
L’altra metà del lavoro è meno visibile e pesa molto. Behaviour sviluppa su commissione per altri, e nell’annuncio elenca come partner Microsoft, Sony, Electronic Arts, Warner Bros. Discovery e Take-Two. È il motivo per cui uno sparatutto fantascientifico uscito da quelle stanze non è automaticamente un gioco loro: potrebbe essere una produzione firmata da qualcun altro.
Il precedente che consiglia prudenza
Due anni fa lo studio aveva già uno sparatutto in lavorazione, Project T, ambientato nel mondo di Dead by Daylight. Il 17 settembre 2024 lo ha cancellato e ha chiuso Midwinter Entertainment, lo studio di Seattle che lo stava facendo, motivando la decisione con una valutazione dei rischi dal punto di vista commerciale e di prodotto che aveva dato risultati insoddisfacenti. Ai dipendenti è stato offerto il trasferimento negli studi canadesi o una buonuscita.
La versione dell’azienda non è l’unica agli atti. Un collaboratore che aveva lavorato all’audio del gioco ha scritto che nell’ultimo playtest il progetto aveva ottenuto 92 punti su 100 su divertimento e giocabilità, e che veniva raccontato come un gioco che ai giocatori non era piaciuto. Behaviour, nel suo comunicato, riconosceva che diversi giocatori avevano apprezzato quello che avevano provato, e metteva il problema sul piano commerciale.
Tre anni di tagli
Behaviour Interactive ha tagliato personale tre volte in poco più di due anni, e Project T è stato cancellato nel mezzo di quella serie. A gennaio 2024 l’azienda aveva licenziato meno del 3% dei dipendenti, a giugno dello stesso anno altre 95 persone. Ad aprile 2026 è toccato a un numero non dichiarato di dipendenti, questa volta nella divisione su commissione, dove la domanda di progetti mobile e casual era calata. Nel 2024 lo studio aveva spiegato di essere passato da 575 a 1.300 dipendenti in cinque anni, gli stessi della crescita gonfiata dalla pandemia.
La scheda aziendale in coda all’annuncio dichiara più di 1.300 dipendenti nel mondo, mentre la descrizione del ruolo, poche righe sopra, ne dichiara oltre 1.200. Nello stesso testo, fra le sedi del gruppo, compare ancora Midwinter Entertainment a Seattle, chiusa da due anni.
Cosa non si sa
Non ci sono nome, piattaforme, editore né finestra di uscita, e non è stato detto se il gioco sia della divisione interna o di quella su commissione. Non si sa nemmeno da quanto sia in lavorazione: l’offerta parla di fasi iniziali di produzione, che è l’unico indizio temporale nel documento. L’ipotesi di un annuncio ai The Game Awards di dicembre, avanzata da Insider Gaming, resta una scommessa sul calendario e non poggia su niente che Behaviour abbia dichiarato.
Quello che si sa riguarda il gioco che lo studio ha già in casa. Dead by Daylight ha compiuto dieci anni a giugno 2026, e al posto di un seguito Behaviour ha annunciato una revisione del gioco base, di cui avevamo scritto spiegando perché niente seguito. Il picco di giocatori arrivato con Jason Voorhees, raccontato nel pezzo sul ritorno del killer, resta il punto più alto mai toccato.


