Dylan Faden nella Manhattan deformata di Control Resonant, il gioco di ruolo d'azione di Remedy Entertainment

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Control Resonant, Remedy taglia la vita dei nemici il giorno dell’uscita

Tempo di lettura: 3 minuti

L’hotfix di Control Resonant è arrivato insieme al gioco. Remedy Entertainment ha pubblicato la patch 1.3.3 il 24 settembre 2026, nelle stesse ore in cui il seguito di Control usciva su PC, PlayStation 5 e Xbox Series X|S. La patch mette mano al punto che quasi tutte le recensioni avevano segnalato: nelle prime ore i nemici assorbono troppi colpi.

Cosa cambia nel combattimento

Remedy elenca due interventi sui numeri dello scontro nelle note della patch. Il primo abbassa la salute base e la soglia di Falter, lo stato di stordimento che apre l’esecuzione istantanea, per la maggior parte dei nemici e per due boss, Dancer e Deserter. Il secondo alza il tetto di Aberrant Strength e di Ability Strength, cioè la forza dell’arma mutaforma di Dylan Faden e quella delle sue abilità, con una curva che cresce verso la fine dell’avventura: più potenziamenti si accumulano, più il danno sale.

I due cambiamenti lavorano insieme.

Prima della patch capitava di uccidere un nemico senza mai averlo stordito, e siccome le esecuzioni si aprono solo dopo il Falter, la meccanica più spettacolare del combattimento restava chiusa a chiave proprio nelle zone iniziali, quelle in cui Dylan ha ancora poche abilità sbloccate.

Respec più economico e due testi dell’interfaccia riscritti

Insieme al bilanciamento cambia la gestione della build. Il costo per ridistribuire i punti abilità scende in modo permanente, i mercanti tengono più scorte dei Reset Item che servono a farlo, e il primo boss Resonant, The Artist, ora ne rilascia due invece di uno. È una modifica meno vistosa delle altre ma va nella stessa direzione: rendere meno costoso l’errore di chi sceglie una specializzazione sbagliata prima di sapere come funziona il gioco.

Cambiano anche due stringhe dell’interfaccia, che descrivevano male quello che facevano. La voce Aberrant Strength diceva “Multiplier X%” e dopo la patch dice “Damage and Falter X%”, cioè dichiara che quel numero pesa anche sullo stordimento; la voce Build Power elenca per esteso da dove arriva il punteggio. Le nuove stringhe per ora esistono solo in inglese, con le traduzioni annunciate a seguire, quindi chi gioca in italiano legge ancora le vecchie.

La difficoltà era il punto contestato nelle recensioni

Remedy scrive di aver deciso l’intervento dopo aver letto le recensioni e guardato i dati dei primi giocatori. Il quadro era quello. Secondo Game Informer, che al gioco ha dato 8.5, chi lo ha recensito e chi ci ha giocato in anticipo ha avuto fra le mani una versione più dura di quella arrivata al pubblico il 24 settembre. La frustrazione degli scontri finisce perfino nel titolo della sua recensione. Il gioco, spiega Kotaku, era già in mano a una parte del pubblico dal 22 settembre, perché chi aveva preordinato l’edizione più cara giocava con due giorni di anticipo.

Sulla pagina Steam il giudizio degli utenti resta alto: 87% di recensioni positive su 3.737 al momento in cui scriviamo, con la lentezza degli scontri iniziali come critica più frequente fra quelle negative. La patch quindi non arriva per salvare un lancio andato male, ma per togliere di mezzo l’unico difetto su cui critica e giocatori si erano trovati d’accordo.

La modalità assistita resta il regolatore vero

Control Resonant non ha livelli di difficoltà da menu. Al loro posto c’è una modalità assistita fatta di cursori, di cui abbiamo scritto il 22 settembre. Si regolano aggressività dei nemici, danni subiti e inflitti, finestra della schivata perfetta, e i cursori si spostano in tutte e due le direzioni, quindi si può anche rendere il gioco più difficile di quanto sia adesso. Nessuna di queste impostazioni blocca i trofei.

La combinazione delle due cose spiega la scelta di Remedy. Con i cursori già nel gioco, lo studio avrebbe potuto rispondere alle critiche dicendo che chi fatica può alzare il danno inflitto e chiuderla lì. Invece ha spostato la taratura di base, cioè ha ammesso che il problema non stava in chi giocava ma nei numeri predefiniti.

Resta fuori dalla patch l’altro fronte aperto del lancio, quello tecnico: sulla piccola console portatile di Valve il gioco non tiene i 30 fotogrammi al secondo nelle zone aperte, e l’hotfix 1.3.3 non contiene niente che riguardi le prestazioni.

Cosa non si sa ancora

Remedy non ha pubblicato le cifre dell’intervento: non sappiamo di quanto scendano la salute e la soglia di stordimento, né quanto salgano i due tetti di forza, quindi la differenza si misura giocando e non leggendo. Non c’è una data per la patch successiva, solo la promessa di continuare a seguire i feedback, e non c’è un calendario per le traduzioni dei testi riscritti. Chi ha installato il gioco in preload su Steam, intanto, ha dovuto scaricarlo di nuovo per applicare l’aggiornamento.

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