Un paesaggio di World of Warcraft Classic, la versione da cui nasce World of Warcraft: Forever

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La beta di World of Warcraft: Forever fa numeri da record secondo Blizzard, ma le cifre non ci sono e i server erano quelli di prova

Tempo di lettura: 3 minuti

La beta di WoW Forever ha registrato, secondo uno degli sviluppatori di Blizzard, i numeri più alti che abbia visto in diciassette anni di lavoro in azienda. Il test di World of Warcraft: Forever, la nuova versione del gioco di ruolo online ambientata nell’Azeroth delle origini, è partito il 17 settembre 2026 e nelle prime ore i server hanno ceduto sotto le connessioni, con code lunghe e disconnessioni. Blizzard non ha però pubblicato cifre sui partecipanti, e i suoi tecnici hanno spiegato che la beta girava su un’infrastruttura molto più piccola di quella usata per i lanci veri.

Cosa ha detto Blizzard sui numeri

La frase che ha fatto il giro delle testate è di Josh Greenfield, game designer di Blizzard che lavora da quasi otto anni su World of Warcraft Classic. In un post su X pubblicato subito dopo l’apertura del test ha scritto di aver dormito male per l’emozione, di aver visto con la beta i numeri più alti dei suoi diciassette anni in Blizzard e di essere convinto che il gioco abbia qualcosa di speciale: lo riporta GamesRadar, che l’ha ripresa il giorno stesso. Il 20 settembre l’hanno rilanciata diverse testate, fra cui Eurogamer e il sito britannico Dork.

La dichiarazione non contiene numeri: non dice quanti giocatori siano entrati, né con quale metro Greenfield misuri il confronto con i test precedenti.

Perché i server sono crollati

La spiegazione più dettagliata l’ha data Tom Ellis, senior game producer, in una serie di post riassunti da GamesRadar. La beta gira su un ambiente di prova che non ha la potenza dei server usati per i lanci veri, perché di solito i test di WoW non muovono grandi numeri. L’ambiente usa un solo reame regionale, e quel punto di accesso si è trovato a smistare tutti i giocatori insieme: da qui le disconnessioni subito dopo le code. Ai tecnici ci è voluta circa mezz’ora per capire che il collo di bottiglia era lì, perché i server di gioco e quelli di Battle.net risultavano quasi scarichi.

A questo si sono aggiunti due problemi. Il database rispondeva lentamente a operazioni come raccogliere oggetti o accettare missioni, e gli ingegneri hanno dovuto rianalizzare a mano le tabelle e programmare controlli automatici. Qualche ora dopo i server che simulano il mondo di gioco sono arrivati quasi al limite di processore e memoria, perché le mappe vuote non venivano chiuse; la correzione ha richiesto dei riavvii, e Blizzard ne ha approfittato per aggiungere altri server.

La lettura più semplice, quindi, è che l’interesse sia stato alto rispetto a un’infrastruttura pensata per un test piccolo, non rispetto alla capacità dei server di lancio.

Chi può entrare nella beta

Secondo l’annuncio di Blizzard, alla beta si accede in due modi: iscrivendosi e sperando di essere estratti, con inviti mandati a ondate per tutta la durata del test, oppure comprando uno dei pacchetti digitali che la includono, lo Skyborne Epic Pack e la Warcraft Forever Collection. Chi compra entra con certezza, entro una mezz’ora. Blizzard ha anche annunciato un Server Slam, un’apertura di qualche ora a chiunque, senza però fissarne la data.

Nella prima settimana il livello massimo è 20, poi salirà a 30, come ricorda anche la guida di GameSpot all’accesso al test, che precisa come i personaggi della beta non passeranno al gioco finale. Il test comprende la nuova razza Skyborne con la sua zona di partenza, Zephras Isle, e due nuovi dungeon, Hall of Thanes e Ruins of Lordaeron; altre zone, dungeon e un nuovo campo di battaglia si apriranno più avanti. La beta finisce il 21 ottobre.

Il lancio del 4 novembre

World of Warcraft: Forever esce il 4 novembre 2026 e, come avevamo scritto il 13 settembre, avrà il livello massimo fermo a 60. L’accesso è compreso nell’abbonamento a World of Warcraft o nel tempo di gioco acquistato. La razza Skyborne e la sua zona di partenza, invece, sono riservate a chi compra lo Skyborne Heroic Pack o un’edizione superiore, secondo la pagina del negozio Battle.net, che indica anche la prenotazione dei nomi dei personaggi dal 27 ottobre al 3 novembre: ogni account potrà creare e personalizzare fino a tre personaggi, come riassume Insider Gaming.

Non sono noti né il numero di partecipanti alla beta né quanti di loro siano entrati comprando un pacchetto. Blizzard non ha detto nemmeno se i server del lancio avranno una capacità diversa da quella del test, né quando si terrà il Server Slam.

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