Moduli di memoria RAM DDR5, uno dei componenti che ha fatto salire i prezzi dei PC

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Acer: i prezzi dei PC saliranno ancora fino a metà 2027, poi potrebbero scendere

Tempo di lettura: 3 minuti

I prezzi dei PC potrebbero cominciare a scendere nella seconda metà del 2027, ma prima saliranno ancora. Lo ha detto Jason Chen, presidente e amministratore delegato di Acer, il produttore taiwanese di computer, in dichiarazioni riportate dalla stampa economica di Taiwan e riprese dalle testate internazionali il 20 settembre 2026. Secondo Chen i computer già assemblati costeranno in media dal 5 al 20% in più nel quarto trimestre del 2026, e il picco dei prezzi arriverà intorno alla metà del 2027.

Cosa ha detto Jason Chen

Le previsioni sono state pubblicate prima dal quotidiano taiwanese United Daily News e poi riprese dal sito di hardware VideoCardz. L’aumento dei prossimi mesi dipenderà dalla configurazione: i computer con più memoria RAM o più spazio su SSD, le unità di archiviazione senza parti meccaniche, saranno quelli che rincareranno di più. Alla domanda su quando i prezzi potranno invertire la tendenza, Chen ha risposto che una possibilità ci sarebbe intorno alla metà del prossimo anno.

Il ragionamento è di tempi di catena produttiva. Anche se i prezzi dei componenti iniziassero a calare prima, servono diversi mesi perché costi di acquisto più bassi passino attraverso produzione, spedizione e negozi. Per questo, secondo Acer, i prezzi al pubblico continueranno a salire fino a metà 2027 anche con una situazione dei componenti che migliora.

La scarsità di memoria non c’è più, i prezzi sì

Il dato più curioso, riportato da VGTimes, è che secondo Chen la memoria in sé non scarseggia più: sul mercato c’è abbastanza DDR4 e DDR5, e anche i processori sono disponibili, salvo alcuni modelli di fascia bassa e media. I prezzi restano alti perché i componenti sono ancora cari e perché le quotazioni della memoria sono disordinate, con venditori che chiedono cifre molto diverse fra loro. Chen ha aggiunto che i produttori cinesi di memoria stanno offrendo prezzi più bassi e aumentando la produzione.

Chen si è anche detto convinto che una carenza di memoria fino al 2030 sia impossibile. La previsione contrasta con quella di SK hynix, uno dei maggiori produttori mondiali di memoria, il cui amministratore delegato aveva indicato proprio quell’orizzonte temporale, come ricorda VGTimes. Secondo Acer, memoria e SSD costeranno meno ai produttori già nel 2027, con il solito ritardo di qualche mese sui prezzi dei computer finiti.

Sul fronte dei processori il quadro non è del tutto sereno. Il sito Wccftech ricorda che il recente aumento dei prezzi di TSMC, l’azienda taiwanese che produce i chip per gran parte del settore, potrebbe far salire anche il costo delle CPU nelle prossime settimane.

Cosa vuol dire per chi gioca su PC

La previsione riguarda i computer già assemblati di fascia comune, non le singole componenti né le macchine da gioco di fascia alta. Il sito britannico Dork sottolinea che Chen è stato meno sicuro sui tempi per i PC più costosi, e PCGamesN ricorda che schede video, SSD e DDR5 restano molto care e che eventuali cali arriveranno ai consumatori con mesi di ritardo. Nessuna delle due testate legge la dichiarazione come una promessa di hardware da gioco più economico a breve.

Il rincaro dei componenti lo raccontiamo da mesi. Ad agosto avevamo scritto che le nuove fabbriche di memoria erano in arrivo, ma che la loro capacità era già stata venduta ai data center per l’intelligenza artificiale. A settembre Valve ha detto che la crisi della memoria non ha cambiato i piani per Steam Deck 2, e la RTX 5090 di Nvidia è sparita dai negozi americani con i rivenditori terzi che chiedevano fino a 9.500 dollari.

Una previsione, non un listino

Le parole di Chen vanno lette per quello che sono: la previsione di un produttore che vende computer e che ha interesse a gestire le aspettative dei clienti, annunciando rincari a breve e un miglioramento più avanti. Acer non ha pubblicato listini né aumenti per i singoli modelli, e la stessa Acer parla di una possibilità, non di una certezza.

Mancano le cifre che servirebbero a verificarla: le quotazioni dei contratti di memoria dei prossimi trimestri, i piani produttivi dei grandi fornitori coreani e cinesi e i prezzi che i produttori di schede video fisseranno per il 2027. Il primo riscontro concreto saranno i listini dei computer per il quarto trimestre del 2026, con l’aumento fra il 5 e il 20% che Chen ha annunciato.

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