Uno Steam Deck OLED di Valve, il portatile da gioco rincarato mentre si discute di Steam Deck 2

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Valve: la crisi della memoria non ha cambiato i piani per Steam Deck 2

Tempo di lettura: 3 minuti

La crisi dei prezzi della memoria non ha cambiato i piani di Valve per Steam Deck 2. Lo ha detto Pierre-Loup Griffais, sviluppatore dell’azienda, in un’intervista a IGN nata attorno al lancio del visore Steam Frame, e ripresa da Insider Gaming: alla domanda diretta se la penuria di memoria avesse rallentato il progetto, la risposta è stata che non è così.

Cosa ha detto davvero Griffais

La formulazione è più prudente di quanto il titolo lasci pensare. Griffais ha ribadito che Valve non pubblicherà un successore finché non potrà offrire un miglioramento di prestazioni evidente rispetto al modello attuale, e che quell’obiettivo non è cambiato. Quello che resta aperto è il quando, che dipende dalle condizioni di mercato. Notebookcheck riassume la posizione così: gli obiettivi sono gli stessi, la finestra di uscita non è mai stata annunciata.

Nella stessa conversazione Griffais ha ammesso però una cosa meno comoda, riportata da Kotaku: i rincari sui prodotti già in vendita stanno incidendo sulla domanda. Ha detto di non poter quantificare l’effetto perché la produzione della prima ondata è ancora in corso, ma che il prezzo sulla domanda incide di sicuro.

I numeri che rendono la domanda interessante

Il contesto in cui quella frase cade è fatto di rincari già applicati. Lo Steam Deck con schermo a diodi organici da 512 gigabyte è passato da 549 a 789 dollari, quello da 1 terabyte da 649 a 949, e il modello a cristalli liquidi, cioè quello più economico, è stato tolto dal listino a fine 2025. Gagadget ricorda che in alcune categorie i componenti sono aumentati fra il 200 e il 300 per cento.

L’effetto sulle vendite lo avevamo raccontato a luglio: secondo le stime di Boiling Steam, dopo il rincaro il portatile è scivolato dal quarto-quinto posto della classifica settimanale di Steam al quattordicesimo, con un calo stimato dell’80 per cento. Sono estrapolazioni dalla classifica pubblica per fatturato, non dati di vendita ufficiali, e Valve non le ha commentate.

La causa di fondo non riguarda i videogiochi. I data center che costruiscono infrastruttura per l’intelligenza artificiale stanno assorbendo la produzione di memoria ad alta banda, e questo spinge verso l’alto anche il prezzo della memoria destinata all’elettronica di consumo. È lo stesso motivo per cui Steam Machine è partita sopra i mille dollari e per cui il visore Steam Frame è arrivato a 1.059 dollari invece dei 999 di cui si parlava all’annuncio.

Quello che Valve aveva già detto nel 2024

La posizione non è nata con questa intervista. Già nel 2024 l’azienda aveva spiegato di voler aspettare un salto generazionale di potenza di calcolo senza sacrificare la durata della batteria prima di costruire una seconda generazione vera, e Kotaku nota che la frase di settembre 2026 ripete quel criterio parola per parola. In mezzo è cambiato il mercato: nel 2024 il problema era la resa dei processori, nel 2026 è il prezzo della memoria.

Nello stesso periodo Valve ha anche ammesso di aver dovuto trattare in condizioni difficili per procurarsi i componenti di Steam Machine, che è uscita a 1.049 dollari contro un obiettivo iniziale molto più basso. Gli ingegneri dell’azienda, a luglio 2026, non si aspettavano che i prezzi della memoria scendessero a breve.

Perché un portatile nuovo adesso sarebbe un problema

Il primo Steam Deck ha funzionato per una ragione precisa: costava 399 dollari e faceva girare una libreria enorme senza chiedere a nessuno di comprare un secondo computer. Un successore più potente ma con un prezzo di partenza doppio smetterebbe di fare quel lavoro, e diventerebbe un prodotto per chi ha già tutto il resto.

La posizione che Valve descrive è coerente con questo: aspettare che il salto di prestazioni si possa vendere a una cifra difendibile, invece di uscire con una macchina più veloce e fuori portata. ValoSettings fa notare che Griffais non ha mai parlato di calendario, e che l’unica finestra mai circolata, il 2028, viene da un informatore e non dall’azienda.

Cosa non si sa

Di Steam Deck 2 non esistono prezzo, specifiche, finestra di uscita né elenco di componenti. Non si sa se il salto di prestazioni di cui parla Griffais riguardi il processore, la durata della batteria o entrambi, e non si sa quando Valve ritenga che le condizioni di mercato saranno tornate accettabili. Il prossimo dato concreto arriverà dalle vendite del visore, le cui iscrizioni si chiudono il 17 settembre 2026.

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