Valve Steam Frame: il prezzo schizza sopra i 1.000 dollari?
Stando a un leak dell’insider Tyler McVicker, poi rimosso da YouTube, il Valve Steam Frame – il visore VR standalone di Valve – potrebbe costare più di 1.000 dollari. Lo riporta PCGamesN. Una cifra che lo metterebbe nella fascia alta del mercato, ben oltre le ambizioni iniziali dichiarate da Valve lo scorso novembre.
Quando Valve annunciò Steam Frame nel novembre 2025, promise un prezzo inferiore ai 999 dollari del Valve Index. Il rincaro, secondo le voci, sarebbe legato all’aumento dei costi dei componenti, in particolare RAM e SSD. Non è una novità per Valve: già Steam Machine era partita con un sovrapprezzo di circa 300 dollari rispetto al piano originale, sempre per via dell’impennata dei prezzi di memorie e storage.
Un migliaio di dollari per un visore VR non è una sciocchezza. Meta Quest 3 costa meno, ma ha hardware più modesto. Per giochi pesanti devi agganciarlo a un PC. Steam Frame, invece, monta un chip Snapdragon ARM64 a 4nm e 16GB di RAM LPDDR5X. Gira titoli nativi su SteamOS, senza bisogno di un PC esterno. E per i giochi x86 incompatibili? Si collega in wireless via adattatore a 6GHz. In pratica, tutta la libreria Steam tra le mani.
Valve ha promesso il lancio per l’estate 2026, che ormai è alle porte. Su Steam è già apparsa una pagina che certifica i titoli “Great on Frame” – Portal 2 e Hades, per esempio. Segnali che il visore è pronto.
La nostra analisi
Ci sembra una mossa coraggiosa, per usare un eufemismo. Valve index ha già dimostrato che un prezzo alto si può spingere – ma solo con una line-up solida. Steam Frame punta sull’ecosistema Steam e sulla potenza standalone, ma 1.000 dollari sono tanti. Meta Quest 3 è più economico, Apple Vision Pro costa molto di più ma ha un target diverso. Valve rischia di restare in una terra di mezzo: troppo caro per il casuale, non abbastanza “pro” per l’utente hardcore. Scommettiamo che, se confermato, il prezzo sarà accompagnato da una campagna marketing molto chiara. O forse Valve aspetterà l’ultimo secondo per smentire il leak e annunciare un prezzo più basso. Noi, intanto, teniamo gli occhi aperti.

