Il prezzo della RTX 5090, la scheda video da gioco più potente in commercio, non ha più molto a che vedere con il listino: al lancio, nel gennaio 2025, Nvidia lo aveva fissato a 1.999 dollari. Negli Stati Uniti la scheda è sparita dai magazzini diretti dei negozi. Su Amazon e Newegg si trova ancora, ma solo presso venditori terzi, e lì costa fra i 6.500 e i 9.500 dollari. Il conto lo ha fatto Tom’s Hardware il 14 settembre, dopo una settimana in cui le scorte di primo livello si sono svuotate quasi del tutto.
I numeri di questa corsa sono documentati mese per mese. A giugno il prezzo mediano di una RTX 5090 era di 4.299 dollari. All’inizio di settembre l’offerta più bassa registrata dal listino di Tom’s Hardware era di 5.199. Oggi la più economica su Newegg è una MSI Ventus 3X a 6.449 dollari, venduta da un rivenditore con 239 valutazioni e una media di 2,8 su 5. Su Amazon una Asus TUF Gaming OC sta a 6.395, da un venditore che ha l’81% di giudizi positivi e, fra i più recenti, una fila di recensioni da una stella per ordini mai evasi. Il primo risultato che Newegg propone cercando la scheda è a 8.699 dollari.
Chi compra le schede, e perché non sono i giocatori
La spiegazione più banale è anche quella giusta, ed è la memoria. La RTX 5090 monta il chip GB202 e 32 GB di GDDR7, cioè esattamente la merce che il mercato dell’intelligenza artificiale si sta portando via. Il confronto che rende l’idea è interno al listino di Nvidia: la RTX Pro 5000 da 48 GB usa lo stesso chip con un terzo delle unità di calcolo disattivate e una banda di memoria inferiore, e viene venduta fra i 7.000 e i 9.000 dollari. A quel punto una scheda da gioco a 5.000 dollari, per chi deve assemblare un server, è un affare.
Sul fronte professionale il rincaro è già storia. La RTX PRO 6000 Blackwell da 96 GB, comparsa nell’aprile 2025 a 8.565 dollari per l’acquirente singolo, è passata a 13.250 dollari e poi a 16.000 il 12 agosto: quasi il 90% in più rispetto ai prezzi di preordine di marzo 2025. Nessuno di questi aumenti è stato annunciato: il listino cambia sul sito e basta. Sul lato consumer il meccanismo è lo stesso, e lo avevamo raccontato il 1° agosto, quando Nvidia ha alzato i prezzi per la terza volta nel 2026 e ha lasciato ferme le RTX 50 SUPER già pronte perché i chip GDDR7 ad alta densità costavano troppo.
Le cataste di schede cinesi, e perché vanno prese con le pinze
La testata di Hong Kong HKEPC ha pubblicato il 10 settembre alcune fotografie di pallet pieni di scatole di RTX 5090, sostenendo che molti rivenditori cinesi comprano le schede un po’ ovunque per montarle in workstation destinate all’intelligenza artificiale e rivenderle. Nelle immagini si riconoscono modelli ASUS, MSI e Gigabyte, cioè schede pensate e vendute per giocare.
Le foto, però, non sono una prova. PC Guide le ha guardate da vicino e segnala due cose: portano l’avviso che sono state generate o ritoccate con l’intelligenza artificiale, e i nomi dei modelli sulle scatole non tornano. La conclusione della testata è che le cataste siano state moltiplicate rispetto alla realtà. Il fenomeno degli acquisti in blocco resta plausibile e coerente con quello che si vede nei listini, ma chi lo racconta con quelle immagini lo sta appoggiando a una prova che non regge.
Cosa resta a chi vuole solo giocarci
L’unica eccezione registrata è Micro Center, la catena statunitense che da anni vende schede video soltanto nei negozi fisici e che per questo non viene svuotata dagli acquisti automatizzati online: lì la RTX 5090 più economica costava 4.299 dollari, cioè il prezzo medio di giugno. Per tutti gli altri, comprare da un venditore terzo significa pagare più del triplo del listino e accettare un rischio che non è teorico: a gennaio 42 clienti Amazon avevano ordinato una RTX 5090 a 999 dollari e si erano visti recapitare un marsupio, e questo mese un venditore ne ha piazzate due a un prezzo vicino al listino dopo averle svuotate del chip e della memoria.
Vale la pena tenere insieme i due lati della cosa. Nvidia presenta la RTX 5090 come la scheda per chi gioca e crea, e in effetti resta la più veloce sul mercato; ma il prodotto che l’azienda vende oggi al prezzo più alto è lo stesso chip montato su una scheda professionale, e il mercato che se lo prende è quello dei data center. Finché quel mercato paga di più, il giocatore è l’acquirente meno interessante della fila.
Cosa non si sa: Nvidia non ha risposto alla richiesta di commento di Tom’s Hardware sulle sue intenzioni riguardo alle scorte, non ci sono annunci di riassortimento e non esiste un listino aggiornato per la RTX 5090.


