Nvidia promette (ma non ancora) DLSS 5 anche sulle RTX 40
Nvidia ha chiarito che il suo nuovo DLSS 5, cioè il Deep Learning Super Sampling, la tecnologia che usa l’intelligenza artificiale per migliorare grafica e prestazioni dei giochi, non resterà esclusiva delle RTX, cioè le schede video di Nvidia, di serie 50. La portavoce Rajal Maharaj ha confermato al sito americano The Verge il 4 settembre 2026 che il supporto ufficiale arriverà anche alla serie 40, quella precedente. La conferma arriva dopo settimane di pressioni della community e degli sviluppatori di mod non ufficiali che avevano già iniziato a smanettare per aggirare il blocco.
DLSS 5 aveva debuttato appena il giorno prima, il 3 settembre alle 21 ora del Pacifico, su NBA 2K27, primo titolo a sfruttare quello che Nvidia chiama “rendering neurale guidato in 3D”. Le versioni precedenti moltiplicavano i fotogrammi generati dalla scheda video. Questa lavora in un altro modo: prende il fotogramma già renderizzato dal motore di gioco e ci aggiunge dettagli che il gioco non aveva calcolato, come la diffusione della luce sotto la pelle, i riflessi nei capelli e le ombre di contatto.
Il produttore esecutivo di Visual Concepts, lo studio di 2K Games dietro NBA 2K27, ha detto che la tecnologia ha aiutato a migliorare la qualità visiva di materiali e illuminazione del gioco. Nvidia assicura che gli sviluppatori calibrano il tutto per non tradire la visione artistica, ma il dibattito è già acceso. Tra chi lo difende e chi lo bolla come intelligenza artificiale usata male, la patch divide.
Perché le RTX 30 restano fuori
Il supporto alle RTX 40 non è ancora attivo. Nvidia ha detto di volersi concentrare prima sull’ottimizzazione per le RTX 50, con aggiornamenti del modello previsti nel corso dell’autunno, e di passare solo dopo al lavoro sulle RTX 40, secondo quanto riportato da LetsDataScience. Le RTX 40 hanno Tensor Core di quarta generazione, cioè i circuiti dedicati al calcolo neurale, con supporto al formato FP8, ossia il formato numerico compatto richiesto dal modello di DLSS 5. Le RTX 30 montano Tensor Core di terza generazione, che l’FP8 non lo supportano, e per loro Nvidia non ha confermato nulla: alla domanda sulle serie 20 e 30 la risposta è stata che si procede “un passo alla volta”. Quanto costi forzare la mano lo ha mostrato chi ci ha provato lo stesso: secondo Guru3D, su una RTX 3080 il DLSS 5 caricato via mod ha fatto crollare il gioco da 138 a 4 fotogrammi al secondo.
Quanto costa in fotogrammi
Il costo in prestazioni è il punto più controverso. Nvidia stessa aveva ammesso, prima del lancio, che un’implementazione ufficiale del DLSS 5 comporta un calo delle prestazioni del 50-60 per cento. L’azienda sostiene di aver già migliorato le prestazioni del modello di cinque volte rispetto alla prima dimostrazione di marzo, quando serviva addirittura una coppia di RTX 5090 per farlo girare. Il conto lo avevamo già fatto alla vigilia dell’uscita, quando Nvidia ammise il taglio del 50-60% e riservò la tecnologia alla sola serie 50.
I primi test indipendenti confermano comunque la portata del problema. Secondo le prove di DSOGaming su una RTX 5090, a 1440p nativi con dettagli al massimo e ray tracing attivo il frame rate scende da 176 a 108 fotogrammi al secondo attivando il DLSS 5 senza generazione di fotogrammi aggiuntivi. A 4K nativi si ferma a 63 fotogrammi al secondo. Attivare la generazione di fotogrammi aiuta a recuperare margine, ma parte da una base già ridotta. Nel frattempo Nvidia ha anche mostrato una versione più leggera della tecnologia, capace di girare su una RTX 5060 a 258 fotogrammi al secondo a 1080p. Il numero, però, include la generazione di fotogrammi multipla al livello più aggressivo, che gonfia il conteggio senza dire quanti fotogrammi calcoli davvero il motore del gioco.
Per ora DLSS 5 è limitato a NBA 2K27. Alla GTC di marzo, la conferenza che Nvidia dedica ogni anno agli sviluppatori, l’azienda aveva mostrato una lista più ampia di titoli in arrivo: Starfield, Hogwarts Legacy, Resident Evil Requiem, Assassin’s Creed Shadows e The Elder Scrolls IV: Oblivion Remastered. Nessuno ha una data di supporto confermata, e interpellata dopo l’annuncio Nvidia non ha ribadito quell’elenco.
Chi decide come si vede il tuo gioco
C’è poi una postilla che conviene leggere adesso e non dopo. Il supporto sulle RTX 40, quando arriverà, è annunciato con controlli utente ridotti rispetto a quelli della serie 50. Va aggiunto che il giocatore, su qualunque scheda, ha a disposizione solo un interruttore acceso o spento: le regolazioni fini, dalla scelta del modello all’intensità applicata alle superfici, restano in mano agli sviluppatori, che decidono caso per caso quanto esporne nei menu. Come l’immagine viene alterata sul proprio computer, insomma, lo stabilisce qualcun altro.
Una promessa senza data è la cosa più economica che un’azienda possa annunciare, e questa arriva il giorno dopo un lancio che aveva escluso due generazioni di schede e meno di due settimane dopo che i modder avevano dimostrato che sulle RTX 40 la tecnologia girava comunque. Chi ha una scheda della serie 40 farà bene a valutarla quando ci sarà, sui numeri veri: a 4K perfino la 5090 si ferma a 63 fotogrammi al secondo, e su hardware meno potente quel margine non c’è.


