Settimana scorsa ho installato un gestionale per l’orto dentro una macchina virtuale, perché non mi fidavo a lasciarlo scrivere sul sistema vero. Ha funzionato, ho preso gli appunti che mi servivano, poi ho cancellato l’immagine senza salvare nulla. Bungie ha annunciato esattamente la stessa procedura per Marathon, il suo extraction shooter (quel genere in cui entri in una mappa, raccogli roba e devi riuscire a uscirne vivo per tenertela): si chiama Vault Breaker, è la prima modalità senza altri giocatori del gioco, e dopo due settimane viene spenta.
La data è fissata: l’update 1.1.5 arriva il 21 luglio e Vault Breaker resta accesa fino al 4 agosto. Si gioca in solitaria, in coppia o con la squadra dentro il Cryo Archive, la mappa endgame che dopo il lancio i giocatori hanno dovuto sbloccare con un enigma collettivo, e per una volta senza rischiare di incrociare altri Runner umani. La comunità la chiedeva da marzo.
Una sandbox senza accesso in scrittura all’economia
Bungie ha isolato il processo con una cura da laboratorio. Per entrare serve uno Sponsored Kit, cioè uno degli equipaggiamenti gratuiti forniti dal gioco, e tutto quello che raccogli nelle casseforti resta lì quando esci. Zero estrazione, zero bottino che passa nella partita vera. Lo studio lo ha spiegato in termini quasi da amministratore di sistema: far vivere il Cryo Archive senza inondare l’economia di loot potente ottenuto a basso rischio.
L’unica cosa che attraversa la membrana è il Vault Data, una valuta a due livelli che si spende nell’Armeria dedicata per potenziare il kit o comprare equipaggiamento utilizzabile fuori dall’evento. Quello di primo livello si trova nelle casseforti e va portato fuori, ma se ammazzi un Comandante UESC (l’esercito che presidia la nave) te lo accreditano a fine partita anche se muori.
È un ramo di prova con un solo file di output autorizzato.
Sulla scelta di lasciare lì il bottino la redazione di PC Gamer si è spaccata in pubblico: Tim Clark l’ha definita un grosso errore, perché non tenersi quello che si trova gli risulta insopportabile, mentre il collega Morgan Park ci ha visto un modo tranquillo per imparare la mappa peggiore del gioco. Hanno ragione tutti e due, che è il motivo per cui Bungie fa un test invece di una modalità.
Il PvE che continua a parlare di PvP
Nella presentazione ufficiale la modalità non viene raccontata come un universo separato. I Vault Breaker colpiscono con tattiche mordi e fuggi, mettono pressione alla giurisdizione della UESC e agiscono nei momenti tranquilli, mentre le squadre rivali sono impegnate altrove su Tau Ceti IV. Tradotto: la finzione tiene i due mondi collegati, così che una modalità nata per chi il PvP lo evita non venga letta come una resa dallo zoccolo duro competitivo.
Vault Breaker è anche dichiaratamente un prototipo. La modalità PvE completa arriva nella Stagione 3, il 22 settembre, insieme a una nuova Runner Shell e a una revisione dell’inizio partita. Le due settimane di agosto servono a raccogliere feedback e telemetria prima di scrivere quella parte per davvero, e il rollout completo resta agganciato a quella scadenza.
Il problema del campione
Qui la macchina virtuale incontra il suo limite: un test vale quanto i dati che raccoglie, e su Marathon i dati sono pochi. Al lancio di marzo il picco su Steam era di 88.337 giocatori in contemporanea. La Stagione 2 a giugno ne ha riportati circa 40.000 per pochi giorni, poi il 15 giugno il picco era già sceso a 12.753, praticamente il livello precedente alla stagione. A luglio i concorrenti su Steam sono scesi sotto quota mille in due giornate distinte. Considerando che la maggior parte dell’utenza del gioco sta proprio su PC, non è un margine di errore rassicurante. Nemmeno la settimana gratuita ha tenuto: alla sua chiusura si viaggiava sui 18.000 giocatori a sera, e il fine settimana successivo la curva era già sotto, il che dice parecchio su quante di quelle installazioni fossero curiosità e quante intenzione di restare.
Il paradosso è che la modalità serve ad attirare chi non gioca a Marathon, ma per due settimane a fine luglio la proveranno soprattutto quelli che ci giocano già. Chi ha mollato a maggio difficilmente si riscarica il gioco per un evento a termine, e chi non l’ha mai comprato deve pagare il biglietto per entrare in una sandbox che si autodistrugge il 4 agosto. Sono gli stessi conti che non tornavano già ai preordini, e nel frattempo lo studio ha licenziato.
Il verdetto: Vault Breaker è la cosa più sensata che Bungie abbia fatto da mesi, ed è probabilmente arrivata con un anno di ritardo. Se il 22 settembre la modalità PvE della Stagione 3 non è permanente e inclusa senza costi aggiuntivi, vuol dire che il test non era un test.


