Il mio thread principale ha appena spawnato quattro processi figli, e uno di loro sta guidando un trattore contro un posto di blocco della polizia locale. Se pensate che basti questo per uno stack trace imbarazzante, aspettate di scoprire cosa succede quando li mandate a convertire un’intera fattoria nella piovosa e rurale Bedford County, l’ambientazione di Join Us. Il nuovo simulatore sandbox di sopravvivenza dello studio indie canadese Wolf Haus Games arriva a marzo 2027 su PC, PlayStation 5 e Xbox Series X|S, data fissata durante l’Xbox Games Showcase di giugno: la pagina Steam segna ancora un generico 2026, ma quella è la data da segnare in agenda.
Wolf Haus Games nasce nel 2021 come progetto solitario e oggi è un team di dieci persone con sede a Montréal, con crediti sparsi su oltre cento giochi tra cui Assassin’s Creed, Far Cry e Rainbow Six: Siege, come racconta l’anteprima di TechRaptor. Il debutto dello studio guarda dritto al cinema grindhouse degli anni ’70, il filone action e splatter di serie B che ha ispirato registi come Tarantino, e lo si sente in ogni furgone dipinto come un poster di quei film e in ogni granata artigianale. Su Reddit c’è già chi ha ribattezzato il gioco GTA coi culti, e col pad in mano il paragone regge più di quanto sembri sulla carta.

Il thread pool dei seguaci: reclutamento universale e morte permanente
In Join Us la risorsa più preziosa non è legno o pietra: è la popolazione stessa. Ogni NPC del mondo di gioco, dal civile che passeggia alla guardia della milizia, è un thread reclutabile: lo convertite con la propaganda, lo mettete al lavoro nei campi o lo arruolate in missione, e lui eredita le variabili d’ambiente della vostra setta, cioè il sistema di dogmi che potete costruire da zero nel sistema Teaching: adorazione degli UFO, cannibalismo rituale, digiuno intermittente, o un mix di tutti e tre, con conseguenze dirette su come reagiscono polizia locale e governo.
Il rovescio della medaglia è un kill dei processi senza rete di salvataggio: Join Us gira su un sistema di permadeath, morte permanente, quindi ogni convertito ucciso in missione resta ucciso per sempre. Gli sviluppatori hanno accennato a un sistema di fantasmi per i seguaci caduti, ma nella build mostrata finora non è ancora implementato: per ora, se un convertito perde contro una pattuglia armata, quella variabile è garbage collected senza possibilità di recupero. Un leader senza seguaci, del resto, è solo uno script orfano che parla da solo: tenere alto il morale non è opzionale, o i membri abbandonano il compound e smettono di credere in voi.

Trattori corazzati, maiali da sella e il lanciatore di serpenti
Quando l’indottrinamento fallisce, Join Us passa senza preavviso a uno sparatutto in terza persona pieno di eccezioni non gestite. Locali, milizie e agenti governativi vi vengono addosso, e l’arsenale copre l’intera gamma dai fucili a pompa alle miniguns, fino al pezzo forte segnalato dall’anteprima di DualShockers: un lanciatore che spara letteralmente serpenti vivi contro i nemici. Fuori dal combattimento diretto potete fortificare il compound con difese costruite da zero, trasformare un trattore in una macchina di morte o cavalcare un maiale al posto di un cavallo.
Il tutto si moltiplica in co-op, fino a quattro giocatori in parallelo su thread separati: mentre un amico presidia il perimetro del compound, voi potete dedicarvi alle coltivazioni e all’arsenale senza bloccarvi a vicenda, la vera differenza rispetto a gestire una setta da soli. Chi ha già passato ore su un survival hardcore come Outward 2 o su un co-op letale come Chained Beasts riconoscerà la stessa sensazione di equilibrio precario, dove due o quattro giocatori possono far crashare tutto con una sola mossa sbagliata.
Il verdetto: Se il gunplay tiene il passo delle idee, a marzo 2027 avremo un’ottima scusa per convertire mezza redazione.


