Ogni survival post-apocalittico promette Stalker e consegna un inventario a griglia con dentro tre bende e una lattina. Scavland arriva in accesso anticipato il 4 settembre, e almeno ha il buon gusto di dichiarare in anticipo quanto tempo vi chiederà: dodici-ventiquattro mesi di lavorazione pubblica per arrivare alla versione completa.
Lo sviluppa NoShadow, che lo pubblica insieme a UNSUBSCRIBE. È un gioco di ruolo di sopravvivenza in pixel art con visuale dall’alto, ambientato in una terra chiamata Zalesye, devastata dalla guerra e da una nebbia che la scheda Steam chiama semplicemente la Nebbia, con la maiuscola e senza spiegazioni.

Un avvoltoio, una statale e un est che forse non esiste
Si interpreta un Vulture, uno di quelli che campano rivendendo quello che il vecchio mondo si è lasciato dietro. La premessa narrativa è più specifica di quanto il genere abitui ad aspettarsi: il protagonista è sopravvissuto a un colpo d’arma da fuoco quasi mortale sparato da soldati arrivati da un posto dove la Nebbia non c’è, e da lì parte tutto. Gli abitanti di Zalesye parlano di un est oltre la statale RO-29 come di una terra promessa. Che poi esista davvero è un’altra faccenda.
La struttura è quella del ciclo di spedizione: prepararsi, uscire, saccheggiare, tornare vivi, migliorare l’equipaggiamento, spingersi più in là. Sopra c’è un mondo costruito a mano con villaggi abbandonati, foreste e paludi radioattive; sotto ci sono bunker con planimetrie generate a caso, che è il modo onesto di dire che la parte ripetibile è quella sotterranea. Le munizioni scarseggiano, le armi si inceppano, e la scheda promette dieci fazioni con un sistema di reputazione, oltre 25 armi e più di 300 accessori con cui montarsele addosso.
Cosa c’è davvero il 4 settembre, e cosa no
Qui viene la parte che di solito nessuno legge e che invece decide se spendere i soldi. L’accesso anticipato contiene l’Atto I, cioè la prima regione con i sistemi di base, le fazioni e le missioni principali e secondarie. Ci sono il ciclo giorno e notte, una colonna sonora originale, il supporto completo al controller e la compatibilità con Steam Deck. Gli Atti II e III, con le altre regioni, arriveranno dopo. E il multiplayer cooperativo, che nella comunicazione compare spesso, non c’è al lancio: sta nell’elenco delle cose in arrivo, insieme al miglioramento dell’intelligenza artificiale dei nemici.
Una cosa che NoShadow ha messo nero su bianco e che va riconosciuta: il prezzo non cambierà tra accesso anticipato e versione finale, salvo gli sconti stagionali. In un mercato dove il rincaro a fine lavorazione è ormai prassi, dirlo prima significa legarsi le mani, e legarsi le mani è l’unica forma di promessa che valga qualcosa.
Buona notizia per chi legge queste righe: il gioco è tradotto in undici lingue e l’italiano c’è, interfaccia e sottotitoli. I requisiti minimi si fermano a 4 gigabyte di memoria e una scheda video da 2, roba del 2012, e sul disco occupa un solo gigabyte.

La demo che non c’è più
Nel giugno 2025 il gioco aveva pubblicato una demo in occasione di uno Steam Next Fest, e l’annuncio di allora è ancora online. PCGamesN l’aveva provata e ne era uscito con il paragone che poi ha fatto il giro: una versione dall’alto dell’incrocio tra Fallout e Stalker.
Oggi quella demo non è più scaricabile. Sulla pagina del negozio non compare più il pulsante, e nei forum del gioco ci sono giocatori che se ne lamentano dopo averla cercata invano. Con l’uscita a una settimana la cosa si spiega da sola, però chi contava di provarla prima di decidere resta a mani vuote, e con zero recensioni sulla scheda l’unica cosa su cui basarsi sono i video dello sviluppatore e il suo sito. Otto curatori di Steam se ne sono accorti finora, che è il livello di attenzione che il gioco ha in questo momento.
Noi ne avevamo scritto nel giugno 2025, quando la demo era appena uscita. Quindici mesi dopo il gioco ha una data, un editore in più e un piano in tre atti.
Il verdetto: un accesso anticipato che dichiara la durata, congela il prezzo e ammette cosa manca vale più di dieci trailer con la nebbia volumetrica. Ma senza demo e senza una riga di recensioni, il 4 settembre chi compra sta comprando la parola di NoShadow: fatevi bastare l’Atto I, perché gli altri due sono ancora un elenco puntato.


