Strauss Zelnick: "Generative AI has zero part in what Rockstar Games is building" with GTA 6

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Il leaker di GTA 6 sembra avere il gioco completo in mano, e Rockstar tace da 48 ore

Tempo di lettura: 2 minuti

Nell’ultimo video comparso in rete, il 20 agosto, si vede Jason sparare contro un muro fino a comporre con i fori la parola “Leek”. Non è un dettaglio da appassionati: è la firma di chi sta pubblicando il materiale, e per lasciarla bisogna avere il gioco in mano e giocarci, non limitarsi a rimettere in circolo filmati ricevuti da qualcun altro. Chi ha diffuso le clip di Grand Theft Auto 6 sembrerebbe quindi avere accesso a una versione eseguibile del gioco.

La lettura è la stessa su più testate che hanno guardato i filmati: quella scritta indica una forma di controllo sul gioco che va oltre il possesso di qualche video, e arriva dopo un’altra clip che mostra un volo sopra la città. Rockstar Games non ha confermato niente, quindi la faccenda resta al condizionale: quello che è documentato è il contenuto dei video e la reazione legale dell’azienda, che continua a farli rimuovere per violazione di copyright.

Il silenzio, che è una scelta

Dal 18 agosto Rockstar non pubblica nulla. Niente sul suo account X, niente su Instagram, niente sul server Discord ufficiale. Il 20 agosto ha saltato anche l’appuntamento fisso del martedì mattina, quello con cui da mesi annuncia i bonus settimanali di GTA Online e Red Dead Online: l’ultimo messaggio resta quello del 18, dedicato a una serie di missioni con ricompense triplicate.

Chi si aspetta un comunicato probabilmente aspetterà a lungo, e non perché l’azienda sia paralizzata. Rispondere pubblicamente a chi diffonde materiale rubato significa dargli la conferma che cerca e moltiplicare la portata di quello che ha pubblicato. Rimuovere i video in silenzio, invece, ottiene il risultato senza regalare un titolo di giornale: nel 2022, dopo la fuga di novanta filmati dai server dello studio, la comunicazione ufficiale si esaurì in una nota e in un successivo silenzio quasi totale.

Cosa c’è in ballo nei prossimi giorni

Il 27 agosto Rockstar ha in programma su Netflix un video esteso su GTA 6, il primo materiale ufficiale sostanzioso da mesi. Se chi diffonde le clip ha davvero una build funzionante, può decidere lui cosa il pubblico vede e quando, e può farlo fino alla vigilia. Il gioco esce il 19 novembre su PlayStation 5 e Xbox Series X|S, e la parte di pubblico che teme gli spoiler ha davanti tre mesi complicati.

Sul merito della rivendicazione siamo già intervenuti. Chi ha pubblicato il materiale chiede la fine dei preordini digitali, con un manifesto contro il mercato senza possesso. Il movimento Stop Killing Games, che sulla conservazione dei videogiochi lavora da anni, ha rifiutato il metodo e ha invitato a non mandare soldi a chi lo usa. Le due cose stanno insieme: l’argomento sul possesso è serio, e chi lo sta usando come copertura per un’estorsione non lo sta aiutando.

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