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Obsidian, basta mezze misure: perché Avowed e The Outer Worlds 2 dovevano essere un gioco solo (e speriamo per Avowed 2)

Tempo di lettura: 6 minuti

È passato ormai un mesetto da quando è uscita quella voce di corridoio che ha fatto tremare l’anti woke mob, e più ci penso, più mi convinco che sia la cosa migliore capitata a Obsidian da anni. Pare che ai piani alti abbiano finalmente deciso di dare priorità totale ad Avowed 2, mettendo in naftalina qualsiasi piano per un eventuale The Outer Worlds 3. Era ora. Perché siamo onesti: va bene la satira e i dialoghi brillanti, ma l’idea di doverci sorbire un altro shooter legnoso solo per godere della scrittura mi faceva venire l’angoscia (ok sto esagerando consciamente ma più o meno siamo lì). Avowed, con tutti i suoi casini, ha dimostrato che quando vogliono il combat lo sanno fare divertente e fisico e le build del personaggio cambiano drasticamente l’esperienza di gioco. Se questa leak è vera, e finora non è stata smentita, significa che hanno smesso di inseguire l’ombra di Fallout e hanno deciso di puntare su quello che funziona davvero, pad alla mano, e su un lore unico, con la loro firma ovunque, e che la fanbase ha dimostrato di apprezzare.

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Ora, la news viene da Chris Avellone, che è notoriamente n’omm e’ merd, e potrebbe averla messa in giro sapendo che un certo tipo di pubblico si sarebbe triggherato (il sequel di un gioco coi PrOnOmI?) per andare again contro i suoi ex sodali, verso i quali ha ancora il dente avvelenato (e pare reciproco). Ma è una buona scusa per parlare degli ultimi due prodotti Obsidian e di come sembrino un gioco solo diviso in due, e forse sarebbe il caso di cambiare approccio.

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Partiamo dal presupposto che essere fan di Obsidian, oggi, è una sofferenza. È come tifare per quella squadra che ha i fuoriclasse ma sembra non trovare mai il tempo per allenarsi su una tattica realmente vincente. Ve lo dico chiaramente: mi sono stancato di vedere uno dei miei studi preferiti, gente che ha tirato fuori perle assolute come Fallout: New Vegas o i due Pillars of Eternity, accontentarsi di fare il compitino.

Guardando a cosa sta succedendo con Avowed e a quello che sappiamo di The Outer Worlds 2, ho questa sensazione fastidiosa che stiamo ricevendo due mezzi giochi invece di un capolavoro unico. Obsidian sta giocando in difesa, restando in una comfort zone pericolosa che rischia di trasformarli in una fabbrica di titoli “mid”, carini ma dimenticabili, invece di puntare al GOTY che sappiamo possono fare.

Due metà non fanno un intero

La situazione è paradossale. Da una parte abbiamo Avowed, che finalmente ha azzeccato il sistema di combattimento. Le magie si sentono, le armi hanno un peso, il dual-wielding è divertente, il world design è fantastico (c’è qualcosa da scoprire a ogni angolo) ma la componente RPG latita. Dall’altra c’è The Outer Worlds 2, che sicuramente avrà quella scrittura tagliente e quella reattività nei dialoghi (e delle skill ambientali) che è il marchio di fabbrica della casa, ma che probabilmente si porterà dietro quel gunplay “gommoso” e poco soddisfacente del primo capitolo.

Perché dobbiamo scegliere? Perché nel 2026 devo decidere se voglio divertirmi a menare le mani o se voglio ruolare come si deve? Personalmente trovo assurdo che non abbiano preso il meglio dei due team e li abbiano chiusi in una stanza finché non ne usciva un gioco solo.

Avowed: bel combat, ma il GDR dov’è finito?

Parliamoci chiaro su Avowed. Ho provato diverse build e devo dire che picchiare i mob dà soddisfazione. Ma appena provi a fare qualcosa di più “GDR”, il gioco scricchiola. Manca quella profondità sistemica che ti aspetti da chi ha fatto Pillars of Eternity e un Fallout. Non puoi borseggiare o rubare con le conseguenze del caso, l’ambiente non reagisce alle tue skill come ci si aspetterebbe (sai, scassinare un forziere solo se si ha la skill adatta, ecc). È tutto un po’… statico. E se ti hanno paragonato a Skyrim dall’annuncio del progetto devi, e dico devi, tenere presente certe meccaniche.

Il motivo non è che si sono dimenticati come si fa (ci torneremo tra un po’). La verità, scavando un po’ nelle notizie uscite negli ultimi anni, è che lo sviluppo di Avowed è stato un mezzo inferno. All’inizio doveva essere un co-op multiplayer, una specie di mix tra Skyrim e Destiny. Hanno buttato via anni e budget su questa idea prima di accorgersi che non funzionava e riavviare tutto come single player.

Risultato? La versione che giochiamo ha avuto un tempo di sviluppo effettivo molto più breve di quello che sembra. I soldi sono finiti nel buco nero della pre-produzione sbagliata, e alla fine hanno dovuto tagliare le meccaniche RPG complesse (come il sistema di crimine o interazioni ambientali avanzate) per consegnare un gioco che almeno funzionasse bene pad alla mano. Addirittura tutto l’albero di talenti dell’archetipo warrior è stato espanso solo post lancio, perché non c’era stato modo di farlo prima.

Outer Worlds 2 e la maledizione del gameplay “legnoso”

E poi c’è The Outer Worlds 2. Qui il problema è opposto. Obsidian sa scrivere da dio, lo sappiamo. Il cinismo corporativo, le scelte grigie, i compagni che ti restano nel cuore, l’ambiente che reagisce alle skill del pg (scienza, furtività. esplosivi. Tutto si gestisce diversamente in base a come avete costruito il vostro Commander). Ma onestamente, chi gioca a TOW per il gusto di sparare? Nessuno. Il feedback delle armi nel primo era mediocre e non sembra che nel seguito abbiano rivoluzionato il motore fisico. Le fight specie contro nemici multipli sono un clusterfuck.

Quindi ci troviamo con un gioco dove leggi volentieri i dialoghi ma sbuffi quando inizia il combattimento, e un altro dove ti diverti a combattere ma il mondo sembra una scenografia di cartone, per quanto disegnata benissimo.

La trappola del Game Pass: vogliamo il capolavoro, non il “content”

Qui tocca fare un discorso scomodo su Microsoft. Da quando Obsidian è sotto Xbox, l’impressione è che siano diventati la fabbrica del “gioco da 7”. Quelli perfetti per il Game Pass: solidi, divertenti, ti tengono abbonato un mese o due, ma non spostano gli equilibri del mercato.

I budget sembrano calcolati per fare “tanti” giochi (Grounded, Pentiment, Avowed, TOW2) invece di convogliare tutte le risorse su un unico progetto titanico. Capisco la strategia aziendale, servono titoli per riempire il catalogo. Ma io, come ogni giocatore che ha consumato New Vegas, voglio di più. Voglio vedere cosa succede se dai a Obsidian i soldi di uno Starfield ma con la loro capacità di scrittura e world design. Invece ci becchiamo prodotti frammentati e safe. E ok, sono gli stessi che avevano detto che Baldur’s Gate 3 sarebbe stato un flop, quindi non parliamo di dirigenti particolarmente svegli (gli ultimi risultati Xbox lo attestano) ma magari qualcuno potrebbe avere una illuminazione tra un licenziamento e l’altro.

Basta prima persona: guardiamo in faccia la realtà

E poi, fatemelo dire: basta con questa ossessione per la prima persona negli RPG fantasy. Lo so che Bethesda ha fatto scuola, ma guardate le hit degli ultimi dieci anni. Elden Ring, The Witcher 3, i nuovi God of War, persino Zelda. Sono tutti in terza persona.

La terza persona ti dà un controllo del personaggio e una spettacolarità nei combattimenti melee che la prima persona si sogna. Guardate a un progetto come Soulframe (quelli di Warframe, per capirci): è ancora un po’ grezzo e se ne parla poco, ma stanno cercando di fare un combat fantasy metodico e pesante che ha tutto, schivate, dodge roll, counter, abilità varie ecc. O guardate anche solo la fisicità di Dragon’s Dogma 1 e 2. Per non parlare che quando si parla di gunplay la terza consente un cover system su cui gente ci ha costruito franchise (Ciao Gears of War ed The Division).

Se Obsidian facesse un gioco unico, magari in terza persona, curando le animazioni e lasciando perdere l’eredità di Skyrim, (quello è un paragone inarrivabile a cui onestamente bisognerebbe cercare di non essere più accostati) potremmo avere tra le mani qualcosa di grosso.

Unire i puntini (e ridateci Pillars)

È ora di smettere di diluire il talento. Obsidian deve uscire dalla comfort zone del “facciamo tanti giochi buoni” e rischiare tutto su un gioco grandioso. Prendete la scrittura di TOW, il combat system magico di Avowed, metteteci i soldi veri e fatene uno solo. Riusciranno a farlo con Avowed 2?

Ma se proprio dobbiamo frammentare le risorse, piccola richiesta personale: dateci anche Pillars of Eternity 3. Anche con il budget budget di Game Pass, visuale isometrica, combat a turni o con pausa attiva e muri di testo che influenzano a ogni passo l’andamento della narrazione. Baldur’s Gate 3 ha fatto esattamente quello e al momento in cui scrivo il suo picco di giocatori Steam di 24 ore è 110,646. Avete letto bene. A distanza di due anni e mezzo dal lancio. Perché Deadfire era un gioco incompreso e aveva le carte in regola per fare bene come i prodotti Larian, bastava renderlo più reattivo, più player driven. Sotto sotto, a noi vecchi fan manca quella roba lì molto più di quanto ci manchi lanciare palle di fuoco in prima persona.

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