Un paesaggio di RuneScape, il gioco di Jagex al centro del caso del trailer

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Jagex ritira un trailer di RuneScape dopo che i giocatori hanno contato sei dita a un cavaliere (e sì, si parla di IA)

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Il trailer di Dragon Slayer II, la quest più attesa dell’anno di RuneScape, è stato tolto dalla rete meno di ventiquattro ore dopo essere stato mostrato. Lo ha ritirato Jagex, che lo aveva presentato al RuneFest di Birmingham, dopo che i giocatori hanno contato sei dita alla mano di un cavaliere e hanno notato che gli stivali della sua armatura sembravano scarpe da ginnastica.

Quei dettagli sono i segni che il pubblico ha imparato a riconoscere nelle immagini generate con l’intelligenza artificiale, e in un video disegnato a mano non avrebbero motivo di esserci. Il community manager dello studio, che i giocatori conoscono come Mod Sween, ha pubblicato la risposta sul forum Reddit di Old School RuneScape, e il collega Mod Anvil l’ha replicata su quello della versione principale. Il trailer è stato tolto in attesa di una verifica urgente, lo ha prodotto un partner esterno che aveva garantito per iscritto di non usare l’IA generativa, e il sesto dito è difficile da giustificare. Nel post ci sono anche le scuse, riprese da GamesRadar.

La promessa che Jagex aveva fatto a gennaio

Il motivo per cui la cosa è diventata un caso sta in una dichiarazione di nove mesi prima. Nel gennaio 2026 James Dobrowski, vicepresidente senior di prodotto in Jagex, aveva detto a GamesIndustry.biz che lo studio teneva una linea dura: nessuna IA generativa sarebbe mai finita in un elemento che il giocatore può vedere, sentire o toccare. L’uso ammesso era quello interno, sugli strumenti di lavoro, e già allora Dobrowski diceva che l’azienda stava rivedendo i rapporti con i fornitori esterni proprio per evitare che materiale generato entrasse dalla porta di servizio.

Nella dichiarazione di questi giorni quella posizione viene ribadita parola per parola: Jagex non usa l’IA generativa per creare i suoi giochi, le illustrazioni o i materiali creativi, e non ne autorizza l’uso per conto proprio. Il passaggio che cambia le cose è quello successivo, in cui lo studio ammette che è la seconda volta in poco tempo che il problema arriva da un partner di cui si fidava, e che quindi il difetto sta nei propri controlli.

Il precedente del 30 settembre

L’altro caso riguarda 100 Thieves, l’organizzazione di esport e marchio di abbigliamento americano che per il RuneFest aveva fatto una collezione di capi a tema Old School RuneScape. Il 30 settembre l’azienda si è scusata ammettendo che nel design c’era materiale generato e che non se ne erano accorti, come ha raccontato Insider Gaming. Lo stesso giorno Mod Sween aveva scritto che Jagex non avrebbe mai approvato quei disegni, che l’IA generativa non sostituisce gli artisti dello studio, che non entra nei materiali promozionali e che non sarebbe stata ammessa nemmeno nel merchandising o nelle collaborazioni.

Quattro giorni dopo, davanti al trailer di Dragon Slayer II, i giocatori gli hanno rimesso davanti quelle righe. La sua risposta è stata che non aveva mentito sapendo di mentire e che si sentiva malissimo.

Cosa ha detto lo studio che farà

Subito dopo il RuneFest Jagex rifarà le proprie procedure di revisione dei materiali, e per raccontare Dragon Slayer II si rivolgerà a creatori presi dalla comunità dei giocatori, come ha spiegato a PCGamesN. La quest è il seguito di una delle avventure più conosciute dei ventiquattro anni di RuneScape. Arriva sulla versione principale del gioco anni dopo essere uscita su Old School RuneScape, il ramo che ricostruisce il gioco com’era nel 2007, e questo spiega perché lo studio l’avesse messa in cima al programma della convention.

Il resto di quei due giorni

Il RuneFest 2026 si è tenuto il 3 e il 4 ottobre al National Exhibition Centre di Birmingham ed è stato il più denso di annunci degli ultimi anni. Nelle stesse ore lo studio ha presentato un quarto RuneScape costruito con l’Unreal Engine, ha fissato al 2 dicembre la ripartenza da zero chiamata Reignited, ha annunciato una serie animata e ha messo in calendario l’apertura di Menaphos su Old School. Il trailer ritirato è l’unica cosa di cui si è parlato dopo.

Nessuno ha detto quando il video tornerà online, e il sospetto si è allargato ad altri materiali mostrati alla convention, a partire dal filmato di un’altra quest, nei cui commenti i giocatori hanno cominciato a cercare gli stessi difetti. Lo studio non ha indicato il partner esterno responsabile e non ha detto se il rapporto con quel fornitore continuerà.

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